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Clama

cognomi

Clama
Cognome presente ad Artegna (nella vicina Gemona un Nicolaus Clama nel 1380), Magnano in Riviera, Paularo, Grado e Udine. Nel Libro dei Matrimoni della pieve di Osoppo abbiamo trovato un Zuanne Clama d’Artegna nel 1701. Per Artegna e Magnano pensiamo a una derivazione da Clàme, nome di una località e di un rio; così Desinan (Artegna, 1972): “Malgrado il documento più antico riguardi il ronco, il primo luogo detto Clama fu certo il rivo, e già nel 1257 una famiglia nobile locale ne aveva assunto il nome, che è ancor vivo. Il ruscello scende dal Faêt, passa per il borgo omonimo, posto a est di Villa, senza soluzione di continuità, quindi sotto la Pontebbana, per scorrere poi nella zona alluvionale, gettandosi nel Bosso in una regione attraversata da numerosi canali. L’ etimo può essere il germanico Klamm “gola, orrido, stretta". In altri casi si potrà ricorrere alla proposta di Merkù 1982 che farebbe derivare questo cognome dallo sloveno Klama “uomo goffo". Scaramuzza 2001 illustra bene la storia di una famiglia Clama giunta a Grado nell’Ottocento: di origine arteniese, ma proveniente da S. Andrat. A Buttrio i toponimi Casa Clama e Casale Clama (IGM).
fonti
1272 d.ni Hermanni q. de Clama a Gemona (Corgnali); 1322, 6 dicembre Furtino f. di D.no Manuso di Clama de Artegna compra prato per 100 duc. da Vidiano f. di Fulcit di Artegna (ANU 3224); 1355, 21 gennaio Manusio q. Stefano de Clama di Artegna – teste in Tavagnaco (ANU 4983); 1416 Uliana q. Nicolay Glama de Segnaco (Corgnali); 1503, 1 febbraio Margatussia Clama di Gio. de Artegna – elenco suo corredo portato a casa del marito m.° Donato Citorio Cividal: 7 lenz. di stoppa – 2 pellicce – 2 vestiti di pelli d’agnello – 2 rasadori – 2 mantili – 4 camesotti – 4 camise de sotto di stoppa – 1 cam. Scavezzata di lino – 7 fassioleti di lino da capo – 9 libbre lino – 20 azze crude di stoppa – L. 5.10 (ANU 729); 1694, 9 sett. Bernardino Clama di Pietro di Artegna condannato a 2 anni carcere da farsi nel convento Minori osserv. Madonna della Grazie Gemona (Filze); 1718 muore a 32 anni, in odore di santità, don Marcantonio Clama udinese. Costanza d’animo, esercizio delle più edificanti virtù, esempio di vera e dura penitenza nel Monastero Cistercense di Casamari (AB); 1718 Antonio Clama q. Zuane di Artigna fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 8.2); 1732, 7 agosto Ser Gio. Batta Clama oriundo da Artegna abit. in Favuiis – sua figlia donna Maria ritira l’opposiz. al matrim. di ser Zuane di Giac. Clama suo parente in duplicato 3° grado (Civilium); 1736 Marc’Antonio Clama notaio da Artegna (ASU): questi, in Artegna, è il primo di tre notai a nome Clama, l’ultimo terminerà la sua professione nel 1807; 1742 Rev. Antonio Clama Pievano di Perteole (ACAU 732/1); 1778, 22 maggio Lazzaro, Pietro e Giacomo Clama f.lli q. Giac. pubblico perito da Paularo prendono a livello £ 200 da Confr. Rosario e 143 da Confr. S. Giuseppe di Tolmezzo (ACR 523 Instr.); 1786 Sig. Vicenzo del Sig. Bernardino Clama, cameraro Fraterna di S. Antonio da Padova di Magnano (ASU CRS 254).
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