Cognome gemonese (4 famiglie nel 1929) presente nella cittadina dalla fine del Quattrocento: nel 1490 il battesimo di Nicholaus filius Dominici Chochon, nel 1501 quello di Elena fiola di Zuan Cocon, nel 1547 quello di Zuannina fiola de mistro Chulau Chocon, nel 1590 è la volta di Johannes Baptista filius Francisci Cocconi dicti Bayseri (Decio Tomat, inf. pers.).
Nel 1656 Domenego Cocono figlio di Zuanne di Gemona, teste (ASU CRS 231/2). Nel 1769 don Francesco Cocconi da Gemona va cappellano nella diocesi di Adria (Biasutti).
Può derivare da cocón, parola dai diversi significati. Può essere sinonimo di cjalcón “tappo di legno per botti e tini", oppure significare “crocchia di capelli formata sul capo delle donne" (NP).
Non possiamo, però, trascurare la voce veneziana cocón “balbuziente" che si presta assai a divenire soprannome e, quindi, cognome.
Sempre a Gemona Cocón è (o era) anche soprannome di una famiglia Bonitti (Ce fastu? n. 7, 1929).
A Ospedaletto di Gemona il Mulino Cocconi, situato al centro del nucleo abitato di Borgo Molino di Ospedaletto.