Uno dei tanti derivati di Nicola. Qui, con l’aggiunta del suffisso -ùs, un tempo assai in uso e avente funzione diminutivo-vezzeggiativa, si è avuto Nicolùs e, per aferesi, Colùs.
Nello Schedario Corgnali: 1367 Culussius colono in Pantianins; 1370 Culussius de Adorgnano; 1411 Nicolao dicto Chulus de Manzignello; 1422 Culussio q. Culussii a Buja; 1428 mestri Culus di Mels; 1429 terrenum Jacobi Culusinj a S. Giovanni di Casarsa; 1437 Chulus de Maçilis; 1444 Culusin de Chiasarsa; 1468 Antonio detto Carlo q. Culusino de Buja; 1483 Culus çotto a Bayvars; 1495 campus Johannis q. Jacobi Culussoni de Casarsia; 1522 Culussijs de Purliljs.
Questo cognome è assai diffuso e può essersi indipendentemente formato in più luoghi. È certo, però, che uno dei suoi “nidi" è Poffabro, in comune di Frisanco, dove nel 1940 c’erano 26 famiglie Colussi (Quarina, 1940). A Cordenóns i Colussi sono documentati almeno dal 26 gennaio 1627 quando fu sepolta Anna q.m Vignu de Colus di anni 28 ammazzata dai lupi et parte da essi mangiata. Documentato a San Giorgio di Resia nel 1600 con Gregorio Culùs.
Attualmente è diffusissimo a Casarsa; si trova anche a Maniago (qui il toponimo Case Colussi, nella zona di Campagna), Pordenone, Bagnara di Gruaro, Udine, Cervignano, Staranzano, Grado, Monfalcone, Montereale Valcellina (1578 Lenart de Chulus; 1580 Leonardo de Collus), Palmanova, Rive d’Arcano, Aviano, Bagnaria, Marano, Premariacco, Ronchi dei Legionari, Barcis, Valvasone…
A Gemona-Ospedaletto: 1416 Joannes Collusius, 1449 Martin Collus d’Hospitale, 1501 Leonardi Collussi (Archivio comunale di Gemona; inf. Decio Tomat); inoltre 1546 Vincentius filius Aloy Culussi Hospitalem; 1547 Aloj colusio, Thofol colusio; vi erano 7 famiglie nel 1929.
fonti
1426 Hermacora q. Colussi di Martignaco, debitore della Chiesa di Santa Maria (ASU CRS 280); 1459 Antonio Colusij in Vicinia Madrisij di Fag. (ASU Perusini 96); 1461, 9 gennaio Nicolussio q. Giac. Colussini di Casarsa per duc. 21 di suo credito fa vendere all’incanto casa del q. Dom. fornaciaro di Cusano che viene comprata da D.no Ant. de Nordis Cividale (ANU 710); 1465 Mathius Culussij in Vicinia Villa Craugli (ASU Zucco 59); 1468, 26 gennaio Daniele Colusseri q. Dom. da Zigliaco di Meduno – aveva ucciso suo padre con più colpi di lancia; 1468, 15 febbraio condannato in contumacia prima a taglio mano su luogo del delitto poi a essere squartato in 4 parti da appendersi a forche (ANU 3879); 1470, 13 novembre Daniele q. Gio. m.° Colussio da Ragogna carcerato castello Ragogna per adulterio con sua zia Susanna (ANU 3879); 1477 Andrea q. Dom. Colussii Tonia de S. Daniele (ANU 3880); 1479 Bertolissio di Giacomo q. Pietro Colussii da Viscone (ANU 3884); 1480, 20 aprile Giovanni Colussi q. Pietro da Ioanniz – sentenza a suo favore contro Ser Pretto e Ser Girol. q. Gio. Strassoldo (ANU 3887); 1490, 13 novembre Domenico Colussi di Tonio di Casarsa protesta a nome Comune per violenze di quei di Valvasone (ANU 3891); 1495, 23 gennaio Giovanni Ser Colussij di Casarsa aveva venduto 107 castrati a Giac. Furlan (ANU 3489); 1498 Linussio q. Simone q. Antonio Culusuto (o Colisut) de Madrisio Fag. (ANU 3896); 1499 Giovanni Colussi (scr. Zuane Coluso) da Casarsa, assieme a Mattia di Montico, fondatore della chiesetta votiva della Beata Vergine delle Grazie, edificata a Casarsa in seguito allo scampato pericolo per il passaggio dei turchi nei pressi della Villa (Angelillo, 2002); 1500, 8 gennaio Pietro Della Sega q. Michele da Lungis – società a mezo per sfruttare posta di sega in Pelos di Preone con m.° Bastian q. Dom. Colussi Tonie di S. Daniele proprietario (ANU 3894); 1501, 26 novembre Giovanni Colussij di Casarsa e Dom.co Colussini pure di Casarsa debitori di duc. 11 a Ser Vincenzo de Vincentis della Porta Udine a cui daranno lana pecore tosatura aprile – maggio (ANU 3881); 1502, 26 giugno accordo tra Conv. S. Franc. Cividale e i f.lli Ser Gio. Antonio e Franc. q. Colussio di Maniago per i beni in Beivars (ANU 727); 1528 Jo. q. Antonij Colussi de S. Giorgio in Ontagnano (ASU CRS 221/1); 1529 Joh. filio q. Colussj, cameraro Scuola dello Spirito Santo di Castions di Porzia (ASU CRS 42); 1538 divisione tra Antonio e Andrea f.lli q. Ermacora Colussi da Martignacco (ANU 2059); 1543 Colussio q. Dom. Colusio di Castions di Zoppola (AB); 1551 Vendizione fatta da Ser Nicolò bavelaro q. Franc. de Colus de Meduna habit. in Cinto ai nobb. Panigai per duc. 81 d’un pezzo de terra posto nelle pertin. di Cinto, in luoco detto andando al bosco di S. Biasio, nel reganazzo (ASU Panigai 215); 1556, 14 dicembre Filippo Marangoni q. Aloisio da S.M. Sclaunicco ricupera campo da Pietro Colussi di S.M. Sclaunicco (ANU 248); 1564 Colussio q. Simonis Colussij de Prato fabro Maniacj (ASU CRS 256/4); 1565, 19 gennaio Gio. Batta Colussi di Leonardo di Udine fa provare che a 9 anni fu vestito dell’abito fratino domenicano in S. Pietro M. Udine contro sua volontà per pressioni dello zio p. Pietro Bonissino e prima di compiere 14 anni fece la profess. (Extraordinariorum); 1574 Daniel Petri Collus della Vicinia di Jpplis (ASU CRS 107); 1575, 26 febbraio Sualdo q. Odorico de Colus di Maniago (ANU 3921); 1588, 31 febbraio Sebastiano q. Antonio Colussi da Rodeano vende campo del Traverso per 22 duc. (AB); 1584 Heredes q. Joannis Colussij, coloni in Casteglioni di Porcia (Castions di Zoppola) del maso dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 285/3); 1588, 8 ottobre Giacomo Zorzi (o Giorgio) q. Biagio di S. Vito Fagagna abit. Rodeano genero di q. Battista q. Leon. Colussi di Rodeano e suo f. adottivo (ANU 3941); 1609 Paolo Collussino di Casarsa, fittuale dei Coo. Florio (ASU Florio 316); 1611 Ser Nicolaus Colussius pottestas Cormoni (ACAU 726/1); 1611 Dom.go q. Collusso di Sotto Selva, fittuale Coo. Florio (ASU Florio 243); 1615, 11 marzo don Cristoforo Culos (o Colussi) q. Ser Antonio da Fagagna – dimissiorie per accolitato – studiava sotto don Mario Pecile (Filze); 1623 Zuanne figlio di Ant. Colusso, in Chiesa Ronchis (ASU CRS 409); 1635 Giacomo Colussi da Gemona aveva finito il suo garzonato presso un padrone in Tricesimo e s’era promesso con certa Paola Cuzzi di Gemona (AB); 1639 Paola di Tomaso Minisino e di Caterina Colussi q. Antonio q. Cristoforo da Ospedaletto sposa Bortolomio Bertosso (Filze); 1642 Cristoforo Colussi notaio di Ospedaletto e Gemona (ASU): questi, in Gemona e Ospedaletto, è il primo di quattro notai a nome Colussi, l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1807; 1659 Batta q. Daniel Colussi, -o fittuale Ven. Fraterna della B.V. del Carmine di Barcis (ASU CRS 25); 1659 Testam. di M.° Franc. figlio del q. D.no Natale Colusso di Hospedaleto Borgo di Gemona (ASU CRS 306/1); 1665 Francesco Colussi di Valvasone, teste (ASU CRS 834); 1666, 23 agosto testa m.° Giacomo q. Ser Zuane Colussi d.° Tunit da Ospedaletto (ACR 306/1); 1672 Acquisto di Gio. Batta Colussi di Ospitaletto di Braida in Gemona da Camillo Stuchero, di una Braida posta in Ospitaletto da Heredi del q. m.° Antonino Battirame, di numerosi Terreni nelle pertin. di Gemona da Daniele Contini e Gio. Batta Cuzzi, di Terre e Case da D.no Lorenzo Nigris d’Udene (ASU Barnaba 25.3); 1676, 12 luglio Ser Pietro Colusso di Ospedaletto abit. Udine anni 39 – teste – era stato a Venezia parecchi anni a fare il guantaro (Filze); 1680 Eredi q. Vincenzo q. Zuanne Colusso di Casarsa, debitori del Convento B.V. della Grazie di Valvasone (ASU CRS 833); 1691 Ser Giacomo Colusso q. Pietro di Pofabro, teste (ASU CRS 351/1); 1694, 15 ottobre testa Zuanne q. Giacomo Colussi da Montereale – eredi sue figlie Marta e Domenica (ACR 291/1 rosso); 1696 Heredi q. Nicolò et Sebast. Culussi di Rivotta, fittuali Fraterna S. Valent. di Pozzalis (ASU Perusini 96); 1698, 14 settembre nob. don Gio. Giuseppe Colussi del nob. Nicolò da Gemona – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1730, 14 dicembre Maddalena Colussi di Udine accusata di eresia (ACAU – Inq. pr. 772); 1724 Valentin Colusso di Remanzacco (ASU CRS 404/1); 1733 Francesco Colusso, cameraro della Fraterna del SS.mo Sacramento di Bagnaria (ASU CRS 22); 1736 Dom.co Colusso di Rivotta, paga Livello in Fraterna di Madrisio (ASU CRS 253/2); 1741 Giuseppe e f.llo q. Dom. Colussi da Rivotta prendono duc. 30 da Confr. Carmine Rive d’Arcano (ACR 405/1); 1766 Gregorio Colussi da S. Giorgio di Resia “Agrimensor” (AB); 1773, 29 maggio Abbate co. Nicolò e co. Gio. Batta f.lli figli del co. Francesco Colussi conti di Gemona-Ospedaletto – subentrati agli Egregiis – affrancano duc. 2828 verso Osp. Udine - Loro agente Sig. Giorgio Cozzutti (Osp. 305,7); 1788 D.no Valent. q. Dom.co Colussi di Loneriaco, cameraro della Fraterna di San Valentino di Segnacco (ASU CRS 466); 1804, 13 gennaio con Francesco q. Gio. Batta Colussi e Cornelia Venier sua moglie e Lodovica della Pace sua madre – indulto oratorio privato in Ospedaletto (Decreti); 1809 Pietro Colussi possiede 2 bovi in Castiglion d. Mura (ASU Della Torre/B 30.