Femminile di Colùt, forma aferetica di Nicolùt, diminutivo del nome Nicola (il raddoppio della -t- è solo un fenomeno, piuttosto diffuso, di ipercorrettismo).
Una signora di nome Colùta appare, nel 1415, tra gli abitanti di Costalonga di Forgaria.
Presente a Udine.
fonti
1520 Giacomo q. Gio. Cullute de Caporiaco (ANU 3898); 1559, 10 febbraio Domenico Ser Culutta q. Gio. da Rive Arcano vende mezo campo in Langorijs a m.° Sebast. q. Dom. Contardo per L. 18.13 (ANU 3910); 1561, 5 marzo m.° Pietro Culutta fabbro q. Dom. da Rive Arc. deve biade a ser Franc. f. di Battista Comuzio di S. Daniele (ANU 3902); 1582, 30 ottobre m.° Giovanni q. Dom. Culutta fabbro ferr. da S. Daniele (ANU 3941); 1605, 22 giugno m.° Daniele Colutta muratore di Buia misura e stima vecchi muri in Ragogna (ANU 3942); 1678, 29 maggio don Gio. Pietro Coluta di Antonio e Orsola da Rauscletto nato nell’anno 1657 aveva studiato 3 anni sotto p. Benedetto Polame lettore di filos. e teol. - Simone q. Vincenzo Vicenzutto di Cividale abit. a Udine suo congiunto gli fa patrim. eccl. (Filze); 1804, 7 febbraio Gio. Batta Colutta fornace in S. Daniele – fornisce alle Servite mattoni n. 400 per £ 48 (ACR 414/5).