Probabilmente da Cumùs, forma aferetica di Jacumùs, a sua volta da Jàcum “Giacomo", con l’aggiunta del suffisso -ùs (come in Colussi, Sabidussi, Venerùs, ecc.) avente un probabile valore diminutivo-vezzeggiativo. Se a Cumùs si aggiunge il suffisso, dal valore spregiativo, -àt si ha Cumussàt e da qui a Comessàt, e all’italiano “Comessatti", il passo è breve. Esisteva, comunque, anche la forma Iacomés (stesso suffisso che in Carlesso, Pivesso, Contessi, ecc.), come si può evincere da un documento del 1338 in cui si può leggere Iohanne filio olim Iacomessii de Civitate (Moro, 1991).
Una derivazione da comès “corpetto" ci pare meno probabile.
A Socchieve, nel 1290, si aveva un Giacomo o Comussio e, per il passato, sembra documentato anche il cognome Cumussatti che potrebbe essere l’attuale Comessatti, con la variante Commessatti, presente nella località suddetta.
fonti
1303 Henricus dictus Comes de Morucio a Gemona (Corgnali); 1313 Comes de Butinico (Corgnali); 1491 Cumusatto de Preono de Carnea (Corgnali); 1558 Battista di Nicolò q. Tomaso q. Nicolò Comessati (pure Comussat e Comessat) da Socchieve vuole provare nullità di suo matrimonio con Caterina Comessati (Filze); 1562 Antonius Cumusat a Resiutta (Corgnali); 1708 Giacomo q. Valent. Comussat di Socchieve, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1781 Giambatta Comessati, cameraro Fraterna del Pio Crocifisso di S. Vito (ASU CRS 451/4); 1786, 1 dic. Sig. Gio. Batta Comessatti q. Pietro aveva bottega in S. Vito al Tagl. (AB).