Cognome presente nel Goriziano e molto diffuso nella vicina Repubblica di Slovenia.
Deriva da kováč “fabbro" con l’aggiunta del suffisso -ič, qui scritto –ig.
Nelle Valli del Natisone non c’è, almeno attualmente, il cognome Covacig anche se, ovviamente, i fabbri non mancavano. Vi sono, invece, diversi nomi di casato del tipo Kováči o Kovačóvi (Zuanella, Dom, 17, 1993).
Nel 1482 Simone Covacich q. Iurio da Oborza; Matteo di Cladrecis gli aveva venduto per 16 ducati una caneva in Santa Maria del Monte tra la porta per Cividale e la porta per Oborza; nel 1675 don Giovanni Covazig da Quisca nei Colli cooperatore a Villesse (Biasutti).
fonti
1672 Francesco Covazich, staffiero del Co. Florio di Udine (ASU Florio 115); 1675 don Giovanni Covazig da Quisca nei Colli coop. a Villesse (AB); 1732 I Covancig di Mersino fitt. nobb. de Puppi (ASU Coll.-Mels III parte 32); 1813 Rev. Simone Covacig Capellano di Ternova (ACAU 726/3); 1877 Covacig a Gorizia (Corgnali).