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Cusìn

cognomi

Cusina
Cognome di Treppo Carnico. Riportiamo quanto scrive don Tarcisio Puntel (Puntel 1998). È molto difficile stabilire con un certo margine di sicurezza l’origine ed il significato del cognome Cusina. Quelle che seguiranno sono una serie di mie supposizioni che, seppur avvalorate dalla presenza di documenti, non riescono a fornire un quadro sicuro. In un documento del 1415 compare un certo Enrico Choyzina e qualche tempo più tardi scopriamo che a Treppo è vissuto anche un certo Giacomo Cusas. Cosa hanno in comune queste informazioni? Hanno in comune il fatto che riportano, in documenti redatti in un arco di tempo molto ristretto, dei termini fra loro molto simili e che rimandano al nostro attuale cognome Cusina. La mia ipotesi è che Cusas o Coizina fossero soprannomi, oppure che avessero in antichità un significato presente nella parlata locale, ma che a noi moderni sfugge. Abbiamo comunque alcune notizie certe. Nel 1600 nella zona di Paluzza e di Treppo erano presenti molti immigrati e nei Registri di nascita e di matrimonio del luogo si ritrova con frequenza l’appellativo Brixianus o Brixensis, che noi potremmo interpretare come “proveniente da Brescia". Ma come mai tante persone nel 1600 sarebbero venute da Brescia a lavorare qui in Carnia? Probabilmente erano presenti qui come prestatori d’opera nelle segherie, nelle malghe, nei boschi, tutti lavori che si erano resi liberi grazie al grande numero di cramârs che dalle nostre valli emigravano oltralpe. Questa informazione relativa all’appellativo Brixianus ha assunto per me una nuova e più completa dimensione quando ho trovato una nota del 1619 che parla di un certo Joannis Cusine Brixiani nunc Siai degentis (era vedovo di una certa Lucia; nell’atto di morte della donna ella viene indicata come la moglie di Giovanni Cusine Brixiani). È possibile che il nostro Giovanni, dal momento che Coizina e Cusas erano già in uso qui da noi, abbia assunto il soprannome di Cusine, forse perché abitava o prestava lavoro presso un Cusas del luogo? Queste ipotesi non sono confortate da documenti e restano quindi solamente un’affascinante struttura teorica, anche se non del tutto improbabile. Una cosa è però sicura: e cioè che questo Giovanni Cusine è il capostipite di tutti i Cusina oggi presenti in vallata. Dell’appellativo brixianus, siccome non mi sembrava possibile che un numero considerevole di persone potesse giungere da Brescia fino alle nostre vallate, mi rimaneva da chiarire la provenienza. La mia ricerca mi ha portato a scoprire un documento in cui Brixianus era accompagnato dalla specificazione de Tirolo. Infatti in un atto di matrimonio troviamo una certa Filippa quondam Bartolomei Cusini de Tirolo, nunc Paluciae. Allora ho capito che si parlava di Bressanone / Brixen. Quindi è verosimile che i Cusina della nostra zona provengano dall’Alto Adige. Una curiosità ancora su questo Giovanni: nel 1619 egli era soprannominato di Mochine e ancora oggi i Cusina sono detti Mocha o Mochine, a tre secoli di distanza.
fonti
1644 ...in casa di Valentin Cusina di Comelgiano Comeglians (ASU Perusini 86); 1695 Antonio Cusina fitt. in Turriaco di Monfalcon (ASU Torriani/A 32).
Cusinato
Cognome veneto presente a Pordenone e Lignano. Da cusìn “cugino" con l’aggiunta del classico suffisso cognominale veneto -àto.
Cusìn
Corrisponde a “cugino" e si trova specialmente nell’area fra Veneto e Friuli (Marcato, 1995). Buona la presenza a Santo Stino di Livenza.
fonti
1388 Nicolao dicto chusino q. Iorii de Coloreto prati a Udine (Corgnali); 1577 nasce a Stevenà Oliva Cusin figlia di Bernardino (Luchini, 1997); 1585 Francesco Cusin di Dom.co da Stevenà sposa Maria Rosseti (Luchini, 1997); 1818 muore Catterina Cusin detta Egna di Angelo di anni 77, Villica nativa di Sacile (A.P. Sacile).
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