Ava (o ave o dava) è il termine friulano che è stato, oramai, quasi dappertutto, sostituito dall’italiano “nonna".
Cognome forgjarìn, cioè di Forgaria (1455 Nicolò dall’Ava q. Bertolo di Pietro). Qualora di origine veneta (ad es. a San Daniele) si potrebbe ricorrere a ava “ape" (CI 563).
A Buja il toponimo Prât de Ave (qui ci dicono che venivano così chiamati i terreni divenuti di proprietà su asse ereditario). A Santa Maria la Longa campum della Ava nel 1592.
fonti
1527, 16 dicembre m.° Nicolò Dall’Ava ab avia mugnaio q. Marco de Forgaria abit. a Udine borgo Gemona – detto del Vassellaro (non so se riferito alla persona o al borgo) – (Osp. 113); 1557, 27 marzo Dom.co di Ambrogio Silvestri da Flaibano esige s. 16 da Stefano dell’Ava di Forgaria (ANU 3913); 1579, 14 marzo Giacomo q. Pietro Ghitussi de Forgiaria stimatore eletto da Giac. q. Gregorio di Marco dall’Ava detto il Bosaro per stimare i beni a lui spettanti in Cosa (Osp. Carte sciolte); 1617 m.° Zuane dall’Ava, in Chiesa Ronchis (ASU CRS 409); 1730, 8 giugno muore a 76 anni il nobile Nicolò Dell’Ava q. Giulio – era zio del co. Nicolò di Montegnacco suo erede – aveva “redenta” la tomba di Cà Montegnacco col castello medesimo fonda mansioneria di 53 messe annue (Patrimoni).