Dal nome di persona Stefano.
Tipico di Carpacco in comune di Dignano; presente a Udine.
Nello Schedario Biasutti: 1644 don Valentino Di Stefano da Forame in lite con don Francesco Vosca curato di Attimis; 1647 lo stesso è accusato di rissa, insulti, ubriachezza. Andava a tagliare asparagi nell’orto dei nobili di Attimis – alcuni testi lo difendono – condannato a lire 50. Nel Seicento a Lavariano e Cervignano, nel Settecento a Carpacco.
fonti
1514 Maso di Michiel de Santo Avocato di Steffano, dell’Abbazia di Sumaga (ASU CRS 498/2); 1591 Daniel Stefano, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Foca (ASU CRS 444); 1625 Biasio di Bernardin di Steffano, fittuale in Beano del Monastero di S.ta Chiara di Cividale (ASU CRS 59/1); 1644, 16 luglio don Valent. Di Stefano da Forame in lite con don Franc. Vosca capp. cur. di Attimis (Civilium); 1647, 5 agosto accusato di rissa, insulti, ubriachezza. Andava a tagliare asparagi nell’orto dei nobb. Attimis. Alcuni testi lo difendono. Condannato a L. 50 (Processi AAU); 1686 Bastiano Di Stefano da Lavariano abit. in Cervignano (ACR 252/1); 1697 m.° Sebastian di Steffano degano Vicinia Cavenzano (ACAU 745/2); 1703 Girolamo di Stefano, cameraro Fraterna di San Foca (ASU CRS 444); 1791 Batta di Steffano, gastaldo Scuola del SS.mo Sacram. di S. Avocà (ASU CRS 411); 1791 Caterina di Francesco Di Stefano q. Osvaldo q. Gio. Batta da Carpacco sposa Giuseppe Culotta (Filze).