Dall’aggettivo fùmul che significa “del colore del fumo, grigio". Si dice anche di una persona dai capelli brizzolati. Potrebbe anche trattarsi di un diminutivo dell’antico nome di persona Fum (vedi Fumi).
Questo cognome si trova a Udine, Grado (1685 Battista Fumulo), Feletto Umberto e Monfalcone. Per Grado così si esprime Scaramuzza 2001: “La famiglia Fumolo è attestata a Malisana dall’inizio del Seicento. Presumiamo che sia alle dipendenze degli Strassoldo, feudatari di quelle campagne, pochè spesso troviamo esponenti di tale nobile famiglia come padrini ai battesimi dei piccoli Fumolo.
Mistro Francesco Fumul (il cognome varierà qualche anno più tardi in Fumulo e, all’inizio dell’Ottocento, in Fumolo), nato a Malisana nel 1639, si sposa a Grado nel 1665 con Antonia Todaro e da questa coppia discende il ramo dei Fumolo detti Brusaboschi. Da Battista invece, nato a Malisana nel 1644, sposato con una certa Maddalena, discende il ramo degli Stroli ".
fonti
1585 Heredi q. Mattia Fumulo – loro Lascito a Chiesa di S. Georgio di Nogaro (ACAU 717/5); 1635, 24 genn. Gio. Batta Fumulo q. Battista di Filettis (Biasutti: forse Feletto) hora habitante Paderno sposa Maria q. Paulo Culavetta di Paderno (Matrim. Paderno); 1692 Sebastiano e f.lli q. Ser Gio. Batta Fumolo di Paderno oriundi di Felettis (AB); 1751 Leonardo Fumo della Vicinia di Attimis (ASU CRS 15/1); 1799 Domenico di Sebast. Fumulo di Paderno sposa Domenica di Giac. Fasan pure di Paderno (Filze); 1805 Rev. Giuseppe Fumulo Parroco di S. Pietro a Udine (ACAU 732/1); 1822 Giuseppe Fumulo q. Dom. co, fittuale Co. Florio in Paderno (ASU Florio 254).