Anche noi, come il NP, non possiamo che ricordare il modo di dire gras come un faìn che si riferisce a persona grassoccia. Non è chiaro se, con faìn, si intenda il maschio della faina o altro.
In alcuni dialetti del Veneto il termine maschile fuìn indica la faina e non è da escludere che anche il friulano, in passato, conoscesse una forma maschile. Rapelli 1995 sembra propendere per una forma contratta di Fadìn (vedi Fadìni).
Cognome caratteristico di Cormóns; presente anche a Udine e Gorizia (un identico cognome a Forno di Zoldo in prov. di Belluno).
fonti
1395 Faynos Judei a Cividale (Corgnali); 1608 Michel Faino di Brazzano, fittuale Coo. Florio (ASU Florio 316); 1616 Mattia Fain de S. Maria la Longa (ACAQ 894); 1647, 18 febb. Domenego fig.° di Batta Faino di Colloreto di Prato sposa Lucia figlia di Batta Geatto di Bressa (APBr.); 1691, 2 agosto don Gio. Batta Fain di Leon. da Cormons nato 1665 lo zio paterno Paolo Fain q. Giacomo gli fa patrim. eccl.- Studiava nel Semin. di Gradisca (Patriarcalis); 1695 testam. di Pasqua moglie di mistro Gio. Batta Faino di Colloredo di Prato (ASU CRS 194/2); 1695 Gioseffo Faino lascia alla Fraterna del Rosario di Colloredo di P. un campo in via Tarbana coll’onere di Messe 4 annue (ASU Perusini 98); 1715 Ser Giacomo Fain della Vicinia di Cormons (ACAU 726/1); 1828 viene ordinato sacerdore Pietro Fain, nato a Cormons nel 1801 (Nazzi, 1992); 1872, 9 ott. don Domenico Faini da Corno di Rosazzo sacerdote in Concordia (AB); 1929 Faìn 10 famiglie a Cormòns (Corgnali).