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Fabro

cognomi

Del Fabbro, Del Fabro
Cognome diffusissimo ed originatosi autonomamente in più località a partire, come è trasparente, da un nome di mestiere (vedi anche Fabbro). Uno dei tanti “nidi” di Del Fabbro è Avoltri, dove, nel 1940, c’erano 55 famiglie così chiamate. A Collina, nello stesso comune, la presenza di questo cognome data dagli inizi dell’anagrafe con Sabbata di Giacomo nel 1608. La forma Del Fabbro si trova soprattutto a Udine, Avoltri, Montereale, Nogaredo di Prato (comune di Martignacco), Tavagnacco, Villa Santina, Tolmezzo, Tricesimo, Attimis, Pozzuolo; presente anche a Latisana, Pagnacco, Valeriano di Pinzano, Mortegliano, Pasian di Prato, Povoletto, Gorizia, Pasiano di Pordenone, Cervignano, Cividale, Faedis, Prato Carnico, Tarcento, Osoppo (1586 Polonia fiolla di Jacomo del Fabro; 1595 Bernardin del Fabro ditto pupin; 1607 Antonio fiollo di cau di zorzi del fabro). Del Fabro si trova a Tricesimo, Udine, Reana, Socchieve. In SL: Iohannis Fabri, Zuan del Fari, Nicolai Del Fabro, Dominici del Fari, Iacobi del Fari. Nello Schedario Corgnali: 1461 Stephano del Fari a Vergnacho; 1507 Jacobus Joannis del Fari ad Adorgnano; 1675 del Fabro a Casteons di Paluzza; 1929 Del Fabbro 17 famiglie a Campivolo di Ravascletto; 1938 Del Fabbro 55 famiglie a Forni Avoltri, 17 ad Avausa di Prato Carnico e 15 nel Comune di Socchieve.
fonti
1477, 27 novembre Venuto q. Leon. del Fari di Trava vende per £ 12 a Ierusalem f. di m.° Dom.co Travano Dordeano di Trava un prato in Quel Vuarp sul monte di Trava (ANU 4878); 1528 M.° Lunardo Fabro (o del Fabro), cameraro della Chiesa di S.ta Maria di Valeriano (ASU CRS 831); 1545 m.° Pietro q. Giovanni Del Fabro da Adorgnano cameraro frat. S. Floreano (ACR 1); 1577, 31 luglio m.° Daniele del Fabbro q. Marco da Valeriano cestaro in Venezia (ANU 3921); 1583, 30 aprile Pantaleone q. m.° Bastiano Fabbro (o Del Fabbro) – suo f.llo Lorenzo altro f.llo Pietro Silvester a Fabris da Villasantina (ANU 3931 bis); 1586, 16 aprile don Giovanni Del Fabro da Rivignano off. in Sedegliano – sospeso da cura per 3 anni perché senza facoltà (diceva averla avuta a voce) – (Sentenze); 1587, 29 giugno curato di Marano (Filze); 1608 nasce Sabbata di Giacomo Del Fabbro di Collina (Agostinis); 1604 Petro q. Jannis à Fabro (o del Fari) d’Adorgnano, cameraro della Fraterna S. Floriano (ASU CRS 1/1); 1617 muore Caterina vedova di Ser Giovanni Del Fabro da Coseano – aveva osteria pubblica, 30 animali grossi, 2 carri, case e terre, nel 1637 suo figlio Valentino accusa le sorelle Laura e Pasqua di aver trovato la notte della morte della madre in una cassa una camicia piena di monete da cui trassero in un fazzoletto ducati 200 che Laura portò a suo cognato don Calligaris vicario di Buja che li tenne senza restituirli né darne i frutti di 20 anni (Filze); 1618, 2 giugno don Gregorio Del Fabro di Martino anni 24 accolito da Ziracco – fa provare sua nascita legittima da Martino di Culavicho (Extraordinariorum); 1627 Zuane di Nicolò q. Zuane q. Andrea Del Fabro da Osoppo sposa Elena q. Gius. de Francescho (Filze); 1643 Gio. Batta e Antonio f.lli q. Dom. Del Fabro da Loinaco (sic) Tricesimo – livello duc. 25 da Confr. Rosario (ACR 530/1); 1644 Speranza di Nadal Del Fabro (o Fabris) q. Iacomo q. Dom. q. Batta da Socchieve sposa Antonio di Gregorio Del Fabro (Filze); 1648, 24 novembre Francesca Del Fabro da Bertiolo... poche famiglie di pari condiz. della Franceschina Del Fabro che non siano suoi parenti – un Alvise ma voleva 1000 duc. dote – quelli Grosso suoi parenti – c’era un Zuanne Culavino ma di 5 anni più giovane... (Extraordinariorum); 1653 m.° Ant.° à Fabro di Tarcento, teste in Fraterna del Rosario (ASU CRS 516); 1660 M.° Giacomo q. Gio. Batta del Fabro detto il Bos, fittuale Fraterna di S. Valentino di Priuso di Cargnia (ASU CRS 399/2); 1660 Ser Lonardo Del Fabro, cameraro Chiesa S. Giorgio di Pagnaco (ASU CRS 309/3); 1662, 30 genn. don Giacomo Del Fabro da Bertiolo capp. di Lonca (Extraordinariorum); 1665, 4 febbraio Ser Pietro Del Fabro rattador della vicinia di borgo Prachiuso a Udine (Masutti 1991); 1665 M.° Gio. Batta del Fabro di Lionaco habit. in Laipaco (ASU CRS 1/1); 1668, 9 giugno don Leonardo Del Fabro di Tricesimo organista capp. della Confr. SS.mo e di S. Pietro di Zucco e di S. Giorgio – compera per duc. 370 sedime con case corte e Ronchetto e tre cloacche in Marzaria dalla Confr. Rosario (ACR 530/1), nel 1671, 24 dicembre deve restituire una cassa alla chiesa di S. Pietro di Zucco (Mandatorum), nel 1672, 8 genn. in lite col cameraro della chiesa di S. Rocco (Filze); 1672, 27 luglio don Ermacora Del Fabro da Artegna era stato a Vienna ove don Girol. Michelesio gli aveva prestato libri che vuole restituiti o £ 36 (Civilium); 1672 Mathia del Fabro di Osoppo, procur. Anime Purgatorio (ASU CRS 302/1); 1679 Eredi q. Dom.co q. Osvaldo del Fabro di Fraelaco pagano Livello a Fraterna del SS.mo Rosario di Tricesimo (ASU CRS 529/6); 1684 Ser Paolo q. Giac. del Fabro di Tarcento, cede Livello (ASU CRS 514/2); 1686 Caterina di Leonardo Del Fabro q. Mattia q. Franc. da Agrons Ovaro sposa Gio. Batta di Franc. di Bernardino Del Monaco (Filze); 1686, 14 marzo don Angelo Del Fabro di Ser Dom. q. Angelo e Maddalena da Buia nato nel 1663 – il padre gli fa patrim. eccl. insieme con lo zio pat. (Patrimoni); 1690, 2 giugno Ser Giuseppe Del Fabro q. Giacomo da Plaino anni 45 abitava in Udine con la professione di rodaro (Filze); 1692 m.° Iseppo Del Fabbro q. Florian cargnello abitante in Pasiano di Pordenone (ACR 349/2); 1693, 10 settembre don Giuseppe Del Fabro da Fraelacco – lo zio Dom.co q. Gio. gli fa patrim. eccl. (AB); 1693, 14 settembre don Leonardo Del Fabro di Dom. e Sabbata da Qualso nato nel 1671 – il padre, il parroco di Risano don Carlo Luchini e lo zio Giuseppe q. Dom. Zenarola di Rizzolo gli fanno patrim. eccl. – studiava umanità in Rizzolo presso don Giorgio della Martina curato (AB); 1702, 16 agosto don Francesco Del Fabro q. Antonio q. Giuseppe da Nogaredo di Prato – lo zio pat. Osvaldo gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1704, 30 genn. don Antonio Del Fabro da Qualso – lo zio mat. Sig. Gius. Zenarolla gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1708, 4 gennaio Leonardo Del Fabro q. Pietro e Lucia da Partistagno Attimis nato nel 1688 – licenza veste clericale (Filze); 1709 i f.lli Giacomo, Vicenzo e Zuane gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1708, 15 settembre Giuseppe Del Fabbro q. Giacomo falegname di Udine (Teste); 1708 Mattiuzza di Paulo Del Fabbro q. Zuane q. Paulo da Muina sposa Anzolo Micol (Micoli) – (Filze); 1709 Nicolò d’Albert’Antonio del Fabro, confratello della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1711 Ser paolo Del Fabro era agente dei nobb. Carati (AB); 1712 m.° Nadale Del Fabbro abit. Teor q. m.° Zuanne cargnello di Socchieve (ACR 520/5); 1713 Giustina di Nicolò Del Fabbro q. Gio. Batta q. Domenico da Luseriacco Tricesimo sposa Pietro q. Bernardino Tosolino (Filze); 1719 d.no Zuane q. Attilio del Fabro di Villa, fittuale dell’Eremitorio di Raveio (ASU CRS 400/2); 1720 m.° Gio. Pietro Del Fabbro da Villasantina – negoziante Sali tabacchi grassa ecc. (Filze); 1731 Lenarda di Tomaso Del Fabro q. Giacomo q. Antonio q. Baltasar da Socchieve sposa Giacomo Girardis pure da Socchieve (Filze); 1733 Eredi q. Leonardo del Fabro di Priuso (ASU CRS 209); 1736 Battista di Pietro del Fabro, cameraro della Confr. del SS.mo Nome di Gesù di Vergnacco (ASU CRS 840); 1737 Tomaso di Antonio Del Fabro q. Pietro q. Martin da Forni Avoltri sposa Caterina Bergamin (Filze); 1772 Ser Antonio q. Batta del Fabro, cameraro Fraterna B.V. della Centura di Nogaredo di Prato (ASU CRS 301); 1777 Sig. Pietro Palmano di Odorico di Stalis e di Elena di Marco Del Fabro q. Osvaldo da Campivolo di Monaio, ved. sposa Candida di Antonio Del Fabro (AB); 1780 Antonio del Fabro di Reana fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1783 Teresa di Antonio Del Fabro q. Giovanni q. Osvaldo q. Giacomo da Chiamplulo (sic) Monaio sposa Gregorio q. Zuane De Crignis (Filze); 1790 Giuseppe di Mattia Del Fabro q. Gio. q. Mattia q. Gio. da Cornazai Madrisio Varmo sposa Maria di Osvaldo Tonizzo (Filze); 1793 Nicolò di Bortolomio Del Fabro q. Nicolò q. Bortolomio da Moggio sposa Teresa del Sig. Nicolò Sticotti di Amaro (Filze); 1795 nob. dott. Nicolò Del Fabro governatore di Moggio (ACR 289/1); 1815 Andrea Del Fabro q. Giovanni, agricoltore da Lionaco sotto Tricesimo, sposa Domenica Venturini q. Antonia nata a Soma Veronese nel 1772, questuante, abit. in Borgo S. Lazaro (A.P. Udine Redentore); 1815 Gioseffa Tonin nata in Tavagnacco nel 1793, contadina in Valle del Rojale, figlia di Giambattista di Laipacco ora domic. in Valle, sposa Giambattista Del Fabbro di Vincenzo nato nel 1779 a Vergnacco, fabbro di Qualso (A.P. Qualso); 1858 giunge a Casarsa, proveniente da Pieve di Cadore, Valentino Del Fabbro di Dom.co , fabbro ferraio (Luchini, 1995). Vedi anche Fab(b)ro e Fabris.
Fabro
Da fabbro, nome di mestiere. A Gemona nel 1549 Menia e Julia fiola de mistro Josefo Fabro fiolo de Antonio della Cargna; nel 1575 Matthia q. Nicolai à Fabro famulo. Nello Schedario Corgnali: 1330 Fabro de Resenta; 1377 Fabrum a Maniago Libero; 1424 Fabro a Felettis; 1428 Laurencius Faber a Udine; 1499 famiglia Fabro a Mortegliano. Si trova a Udine, Colloredo di Montalbano, Flumignano di Talmassons, Majano, Mereto di Tomba, Tricesimo, Grions del Torre, Vendoglio di Treppo Grande, Gorizia (qui diversi Fabro a fine ’500), Casarsa.
fonti
1378 Leonardo Fabro de Buja debitore Fraternità S. Antonio (ASU Barnaba 19.2); 1382 muore a 55 anni Domenica di Gori q. Giovanni fabbro di Tricesimo (Catapan Tricesimo); 1418 m.° Dom.co Fabro d’Udene vende a Bertoldo e Nicolò Micolis di Lusevera un Bearzo con Orto contiguo in Tarcento (ASU CRS 511/1); 1432 Donazione fatta alla Chiesa di Valeriano da M.° Francesco Fabro q. M.° Giac. Fabro di Rodeano hora habit. in Pinzano, d’un certo maso posto nelle pertinenze di Carpaco (ASU CRS 831); 1436 Vignuda rel. q. Nicolò Fabro detta Picota, Lascia alla Chiesa di S.ta Maria di Codroipo Vino orne una (ASU CRS 192/3); 1438 m.° Lonardo Fabro di Tarcento acquista Campo Terra in Loco Maseria (ASU CRS 511/1); 1471 Nicolaus Faber de Liaris, Masarius (ASU Perusini 728.6); 1477 Nicolau Faber in Vicinia Grions de Torre (ASU Zucco 59); 1493, 20 marzo m.° Antonio Fabro podestà di Moruzzo – in lite coi nobb. f.lli de Forghi (o Arcoloniani) – (ANU 3892); 1499 Gio. Daniele q. m.° Antonio fabbro q. m.° Dom.co fabbro di Maniago (ACR 261/1); 1513, 18 febb. m.° Agostino q. m.° Dom. Fabbro da Villa Santina – deve 15 duc. a Antonio q. Urbano di Manazzons (ANU 3897); 1517, 21 marzo Michele, Vittore e Giovanni f.lli q. Dom.co Fabbro da Villanova di S. Daniele – si dividono (ANU 3900); 1522 Domi Magn.ci Danielis Fabri-o q. Simonis, in docum. della Chiesa di S. Daniele di Vuircho (ASU CRS 844 bis); 1522 Leonardi Fabri di Castigliono, teste (ASU CRS 42 bis); 1524 Mag.co Petro Fabrolignario q. Jo. de Zumpichia habit. Utini in Burgo Grazzani (ASU Fabro 247); 1526 Eredi q. m.° Zuane Fabro di Carpaco, paga Livello in Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1526, 25 maggio Daniele, Simone, Giovanni e Domenico f.lli q. Leonardo fabbro da Rodeano in lite con Giovanni di Iacotino Galassio (ANU 3894); 1527, 1 febb. m.° Nicolò, Giacomo, Giorgio, Francesco e Dom.co f.lli q. m.° Leonardo Fabbro da Coseano – divisione arbitrale (ANU 3894); 1535 divisione tra i cugini Antonio q. Odorico q. Gio. Fabbro e Giuliano q. m.° Pietro q. Gio. Fabbro da Adorgnano (ANU 4984); 1535 Joanne q. Nicolai Fabri di Conoglano, teste (ASU Perusini 704.1); 1536 Gio. Mattia d.° Fari q. m.° Paolo Fabbro (o del Fabbro) da S. Eliseo (ANU 3915); 1537 Baldassio fabbro di Tricesimo abit. in Monasteto q. Giusto Fabbro q. Giacomo fabbro da Tricesimo – a lui la Braida del Lat di Tricesimo nella divisione dai f.lli don Pietro, Francesco e Gio. Giacomo (ANU 4984); 1537 Dom.co e Marquardo f.lli q. m.° Antonio fabbro da Leonacco (ANU 4984); 1537, 16 ott. Gio. Antonio, Pietro,Giuseppe e Maria f.lli q. Giorgio fabbro da Rive Arcano – compromesso per divisione (ANU 3907); 1538 Bartolomeo d.° Negro q. m.° Domenico Fabbro di Cisterna (ANU 3907); 1541 Giovanni de Fabro, cameraro della Fraterna dei SS.to Rocco e Sebastiano di San Foca (ASU CRS 444); 1541 Acquisto della Fraterna di S.ta Maria dei Battuti di Codroipo da Bertol q. M.° Macor Favro di Gorizizza d’un Livello di Formento (ASU CRS 192/3); 1549 Dom.go Fabro, fittuale Fraterna di S. Rocco di Pordenone (ASU CRS 372/1); 1549 M.° Joseffo Fabro di Laiba fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 741); 1549 divisione tra i cugini Leonardo q. m.° Pietro Fabbro e m.° Daniele q. m.° Antonio Fabbro da Madrisio Fagagna (ANU 3909); 1551, 4 nov. m.° Natale q. Agostino Fabbro (o del Fabbro) da Villasantina abit. a S. Daniele – dona i suoi beni in Villa al nipote Tomaso figlio di suo fratello q. m.° Giovanni (ANU 3902); 1553 Joannis Fabre Ferarij habit. in Vendojo (ASU Barnaba 25.15); 1556 Bertolo e Battista f.lli q. Lorenzo Fabbro da Leonacco – in lite tra loro (ANU 4986); 1559 M.° Franc. Fabro q. Aloisio di Udine – suo lascito a Fraterna S. Maria di Rizzolo (ASU CRS 407/1 S. Ilario); 1564 Mathia q. Ant. Fabro de Martignaco fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.1); 1567, 20 maggio Giovanni Fabbro q. m.° Giuliano da S. Vito Fag. – doveva 20 conzi di vino a £ 7.10 l’uno a Ser Simoni Fontanino di S. Daniele (ANU 3926); 1568 Nicolo Fabro di Mels fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 713.3); 1569 Dominicus q. Sebbastiani a Fabro in Vicinia Chiarva (ASU Perusini 757.1); 1570 Heredi q. Lonardo q. Zuan Fabro, debitore Scola di S.to Antonio di Cervignan (ACAU 732/3); 1574 Lucha Fabro de Alnj fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 49); 1574 Joannes q. Dominici Fabri de Vendolio (ASU Barnaba 20); 1575 Andrea (donna) di Pietro Degano da Bertiolo sposa Sebastiano di Gio. Benedetto e di Margherita Fabbro di Perino q. Michele q. Pietro Fabbro pure da Bertiolo (Extraordinariorum); 1581 Dom.go Fabro in Vicinia di Villalta (ASU Zucco 59); 1582 Zuan Baptista di Agnul q. Bin favro da Zompicchia (Filze); 1583 Michele Ciusso (o Citussio o Fabro) di Pasegliano Sclabonico contro Petro Philippe de dicto Loco (ASU Caimo 38); 1583 mag.co Joanne Fabro de Berteolo, teste (ASU CRS 30); 1583 Pietro Fabro d’Alnico già fittuale Sigg. Sacchi d’Udene (ASU Perusini 392); 1588, 31 febb. divisione tra i f.lli m.° Angelo e m.° Daniele q. m.° Giovanni q. M.° Dom.co fabbro da Carpacco (ANU 3941); 1592 Gregorio filio magistro Bernardini Fabri (o Fabro) de Sancto Vito Faganea (ASU Barnaba 21.2); 1593 Don Fabro, fittuale Domenicani Farra (ACAU 734/2); 1595 Candid fabro de Trevisa de Sotto debitore alla Comunità di Tarvisio per il possesso di Casa et horto (ACAU N. Mss. 737.16); 1601 Ser Jacomo Fabro fittuale beni feudali di Castel d’Aviano (ASU CRS 16/1); 1601 M.° Antonio Fari, fitt. in Plasenzis Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.15); 1603, 16 ag. m.° Simone q. m.° Angelo Fabbro da Buia – testa in S. Daniele da sano: prima moglie Maddalena, dalla quale ha avuto i figli Angelo, Dom. co e Giovanni; seconda moglie Ursula dalla quale ha avuto Bertolo (ANU 3931 bis); 1606 M.° Gregorio Fabro di Pordenone, teste (ASU CRS 367/1); 1610 Franciscus Filius Magrì Dominici Faber Ferarius de Collalto incola Treppi Parvi, cede beni alla Chiesa di S. Michele di Vendoio (ASU CRS 837/1); 1611 Simon del Fabro de Coseano (ACAQ 893); 1611 Matthia (donna) q. Antoniij Fabri de Coll.° Montis Albani, rel. q. Ser Matthie Strobil Allemanni incola Glemona, teste (ASU CRS 231/2); 1613 Piero Fabro di S.ta Marizza fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.3); 1617, 30 aprile Simon di m.° Zuane Fabro q. Bartolomeo del Fabbro da Coseano – soldato nel forte di Pontebba Veneta in guerra con Austriaci – suo zio pat. Simone gli paga un sostituto (ANU 3940); 1619 Daniel Fabro de Azzan fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 6); 1625 m.° Agnolo Fabro di Martin, fittuale in Beano del Monastero di S.ta Chiara di Cividale (ASU CRS 59/1); 1626 Dominico Fabro, fittuale in Zompicchia del Monastero di S.ta Maria di Aquileia (ASU CRS 60/5); 1627 Heredi q. m.° Joseffo Fabro di Quaderno fittuali nobb. Zucco (ASU Zucco 5); 1629 Testam. di Donna Antonia moglie rel. del q. Pietro Fabro di Pozzecco abit. in S. Vido (ASU CRS 454/1); 1629 Batta di Biasio Fabro habit. in Aveia fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 570.5); 1630 Franc. Fabro habit. in Treppo picolo fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 568.13); 1632 Joanne q. Dominici à Fabro de Invilino Carnea, textore in Bertiulo, teste (ASU CRS 30); 1635 Dom.go Fabro di Casa Solla di Maiano fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.9); 1638 m.° Osualdo q. Mattio del Fabro di Claut, teste (ASU CRS 186/1); 1638 Giac. Fabro di Tarzinto habit. in Plaino, escomeato dai nobb. Colloredo (ASU Perusini 548.4); 1642 Una Braidetta in Colloredo di P. in Via di Varian del Curato, tenuta da Colao Fabro colono mediante Franc. e Zorzo Zorzi di Bressa Subcoloni (ASU CRS 853/1); 1643 M.° Valentin di Marco Fabro habit. in Villa Varmi, teste in Fraterna B.V. di Varmo (ASU CRS 836); 1653, 8 nov. Daniele q. Simone del Fabro de Basaldella cede al fratello Zuanne pure de Basaldella et abit. a Udene n. 13 comierie nella Braida della Roia de Basaldella (ASU ANA 7676); 1654 Maria di Gio. Maria Della Grava q. Nicolò q. Leonardo da Claut sposa Mattio di Osvaldo Fabro (Filze); 1664 Ser Pietro q. Ser Franc. di Marco d.° Fabro di Loncha, teste in Bertiolo (ASU CRS 30); 1669 m.° Zuane Fabro è uno “de Li Dodici fratelli del Conseio” della Fraterna di S. Antonio Abbate di Theor (ASU CRS 520); 1674 Lenardo Fabro dell’Altare del SS. Crocifisso di Tricesimo (ASU CRS 526/1); 1674 Dom.go Fari di Cargnaco, fitt. dei Coo. della Torre (ASU Della Torre 19.1); 1679 Ser Giacomo q. Bortolomio Fabro di Roveredo, teste (ASU CRS 410); 1683 M.° Gregorio Fabro di Grions di Torre, teste (ASU CRS 396/1); 1685 Ser Zuane Fabbro (o del Fabbro) q. Leon. di Treppo Grande ora abit. a Pozzuolo – sua moglie Giacoma figlia del q. Dom. Gori e Lucia (ANU 3621); 1687 Sebast. Fabro di Seveiano, fittuale dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1691 Valentino Fabro in Vicinia di Plaino (ASU Perusini 548.4); 1691 Gio. Giuseppe Fabro notaio da Bertiolo (ASU); 1694 Gio. Antonio Fabro notaio da Carpacco (ASU); 1697 Her. q. Zuan Fabro, debitori Chiesa S. Antonio Abbate di Buia (ASU CRS 33); 1697 Sig. Dom.co Fabro, fittuale Fraterna Madonna dei Battuti della Riva di Flaibano (ASU CRS 223/1); 1697 Eredi q. Daniel Fabro, debitori Fraterna di S. Leonardo di Plasenzis (ASU CRS 351/1); 1701 i nobb. Colloredo concordano con m.° Pietro del Fabro oste in S. Daniele di darli Botte cinque di Vino Tre Negre è due Bianchi tutto della Villa di Flumisello (ASU Perusini 629); 1702 Zuane Fabro, confratello Fraterna B.V. Grazie di Valvasone (ASU CRS 834); 1718 Leonardo Fabro di Plasencis (ASU CRS 446); 1721 Ser Giacomo Fabro, cameraro in Rivignano (ASU CRS 406/1); 1723 Ser Joseffo di Fedrigo Fabro di Zompicchia, teste in Fraterna del SS.mo Rosario (ASU CRS 845/1); 1724 Antonio e Giuseppe f.lli q. Baldassarre Del Fabbro da Domanins, oriundi di Rauscedo (Luchini, 1982); 1725 m.° Franc. Fabro di Carpeneto, teste (ASU CRS 41/1); 1727 Dom. co q. Jseppo Fabro di Rausedo, paga Livello a Fraterna del SS. Sacram. di Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1736, 5 ag. Domenica Fabro di Colloredo di M.A. – accusata di stregoneria (ACAU – Inq. pr. 814); 1738 Zuanne Pegoraro Fabro di Moruzzo (ASU CRS 293/3); 1739 Zuanne Fabro q. Zuanne Barbin detto Brussa di Claut (ASU CRS 186/2); 1739 Giac. Fabro, cameraro Fraterna Consolaz. di Flumignano (ASU CRS 223/1); 1743 m.° Valentin Fabro del Consiglio Vicinia di Ruda e m.° Francesco Fabro collono in Ruda (ACAU 718/6); 1746 Batta Fabro della Vicinia di Turriacco (ACAU 744/4); 1749 Zuanne Fabro, gastaldo Scuola SS.mo Sacram. di Brischis di Meduna (ASU CRS 31); 1753 Sig. Zuanne q. Gio. Batta Fabro, Priore Fraterna del SS.mo Rosario di Palazzolo (ASU CRS 310/2); 1758 Sebastian Fabro della Vicinia di Ciconicco (ASU CRS 48); 1758 Comeato dei nobb. Colloredo a M.° Pietro e F.lli q. Dom.co Fabro di Brazzaco, non intendendo averli più come affittuali (ASU Perusini 691.6); 1759 Dom.co q. Gius. Fabro di Rauscedo (ASU CRS 833 Valvas.); 1763 Giac. Fabbo di Giulian di Arzene abit. in Orzenigo (ASU Perusini 725.2); 1764 Valentin q. Gio. Batta Fabro, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Madrisio di Fagagna (ASU CRS 253/2); 1775 Lucia di Pietro Fabro di Lauzana, partoressa, anima di Terza Classe del Castello di Colloredo (ASU Perusini 691.10); 1809 Giuseppe q. Val. Fabro possiede 4 bovi 2 vacche e 2 cavalli in Flumignano (ASU Della Torre/B 30); 1816 Orsola Purino di Giammaria nata in Blessano nel 1788, contadina, sposa Giuseppe Fabro di Valentino, contadino da Vissandone (A.P. Vissandone); 1817 Angelo Fabro di Giacomo da Brugnera, speciale di medicina, sposa Francesca Marangoni, pizzicagnola, figlia di Giuseppe bottegajo di Brugnera (A.P. Sacile); 1817 Santa Vecchio di Gianbatta agricoltore da Pavia, sposa Santo Fabro di Giuseppe di Professione fabro di Pavia (A.P. Pavia); 1943 Mons. dott. Carlo Fabbro di Celestino nato a S. Vito di Fagagna nel 1895 – titolare, per ragioni del suo ministero sacerdotale, del Permesso di Circolazione n. 121 rilasciato dall’Ufficio di Collegamento con le truppe Tedesche (ACAU); 1965 il sacerdote stimmatino Cornelio Fabro, filosofo, teologo, saggista, traduttore e docente, nato a Flumignano di Talmassons nel 1911, rappresenta l’Italia al convegno dell’ UNESCO per la Dichiarazione dei diritti dell’uomo (Nazzi, 1992). Vedi anche Del Fabro, Del Fabbro.
Fabroni
Accrescitivo di fabbro, nome di mestiere. Vedi anche Fabbroni. Presente a Portogruaro. Nel 1758 Sig. Filippo Fabroni da Sacile pubblico perito (Biasutti).
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