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Fadi

cognomi

Fadi
L’origine di questo cognome è da ricercarsi, con ogni probabilità, nella forma aferetica di un antico nome di persona basato su Buon fato, dove con fato si intende “destino, sorte". Sono documentate forme come Bonfadinus, a Venezia nel Cinquecento, ma anche Bonifadi (a Trento nel 1161) e Iohannes q. fade (nel 1292, in Trentino). Cognome tipico di Venzone (1551 die tertia febr. Baptizata fuit Simona filia leg. del Fadi fornary de Venzono); si trova anche a Osoppo (proveniente da Venzone), Spilimbergo e Udine. Nello Schedario Corgnali: 1331 Domeni Fadi di Midiguça (o Midiuzza); 1412 Petro q. Fadij de Panthianico a Udine; 1422 terrenum Fadi a Venzone; 1468 Petri Fadi de Quinis; 1343 Stefano dicto Fadi ad Attimis; 1938 Fadi 42 fam. a Venzone.
fonti
1436 Blasio di Ant. Fadi di Qualso, in Fraterna Tarcento (ASU CRS 511/1); 1564 Zuan deto del Fadi di Midun fitt. nobb. Spilimbergo (ASU Spil. II parte 33/A); 1665, 10 luglio incendio a Vinaio che distrugge tutte le case all’ora terza, cioè 9 antim., meno quella di m.° Pantaleon Fadi (o Fadin) – bruciate pure 2 figlie di m.° Gregorio Zument. Iniziato in casa di m.° Dom.co Cressan d.° Turunello (AB); 1708 m.° Andrea Fadio (anche Fadi) da Sotto Monte di Meduno f. di Ser Giac. di Danello d.° della Pozza erede del q. Dom. di Ser fa Dio (ACR 282/1); 1712 Maria del q. Dom.co Fadi di Vinaio, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1731 m.° Osvaldo q. Osvaldo del Fadi d.° Mincin da Sotto Monte di Meduno (ACR 282/1); 1768 Nicolò q. Gius. Fadi da Portis anni 28 – da 5 anni cappellano in Venezia (AB); 1782 Maria di Antonio del Fadi sposa Antonio di Domenico Di Bernardo da Venzone (Filze); 1792 Gio. Batta del Fadi da Venzone sposa Margarita Zamolo (Filze); 1815 Antonio Fadi di Giac. nato in Gemona nel 1793, capellaro ora in Flambro, sposa Rosa Dosso di Valent. da Vissandone (A.P. Flambro).
Fadini
Probabilmente dal nome di persona (Bon)fadino, documentato come Bonfadinum nel Trentino (a. 1307) e Bonfadinus a Venezia nel XVI secolo. Bonfadino poteva essere il diminutivo di nomi augurali basati su Buon fato, dove con fato si intende “destino, sorte" (significato simile, perciò, a Bonaventura). Il cognome Bonfadini è presente a Udine (più rappresentato, ma non molto diffuso, nel Bresciano). Vedi anche Fadèl e Fadi. Cognome tipico di Tarcento; si trova anche a Udine. Nel 1547 a Gemona Joannina Maria filia Blasii Fadini de Artenea; 1569 un Pauli Fadini de Artenia.
fonti
1416 Fadinus a Buia (Corgnali); 1446, 16 aprile Giac. q. Matteo d.° Fadini di Artegna (ANU 3874); 1463, 7 febb. Giacomo Fadini di Artegna rivendica terreno in Chiamuza di Artegna contro nob. Leon. Franceschinis di Gemona (ANU 3877); 1471, 19 sett. Matteo f. di Pietro Fadini da Tarcento – teste in Magnano (ANU 4983); 1487, 18 dic. Matteo Fadini di Pietro da Artegna era stato escomiato da Pietro di Giusto cameraro di S. M. di Artegna (ANU 3885); 1671 Giuseppe Fadini notaio da Tarcento (ASU); 1690 Jseppo Fadino massaro del comune di Magnano (ASU CRS 286/2); 1713, 11 dic. Valentino Fadini Cardinali di Dom. q. Giac. e Marzia da Molinis Tarcento nato nel 1689 – licenza veste clericale (Filze); 1724, 11 genn. Sebastiano Fadini di Matteo e Leonardo Pascoli del q. Pietro ambi da Tarcento accusati di stregoneria e magia d’Amore. Nel corso del processo Sebastiano Fadini dichiara: Io Bastian Fadin da Tarcento essendo stato soldato per un mese nella Fortezza di Palma, saranno ora due Anni, e trovandomi in un giorno, che non so quale à bere in una Osteria, che non mi ricordo qual fosse in compagnia di Bastian Novello ambi egli soldato: Non so di qual Paese ci fosse, ne so dove presentemente si trovi, essendo egli marchiatto con la compagnia del Boschi Colonello. So bene che parlava chiaramente italiano, era homo in età di circa anni 28 – 30, non aveva alcun segno nel esterno del corpo, palido in facia, capelli castagni, statura più tosto alta... costui mi disse di avere un secreto da Conoscere le streghe e stregati, e di agiacciarli per non esser offeso dalle Armi, e che se lo volevo me l’avrebbe dato... si aprì gl’abiti mostrandomi il petto ignudo, e mi disse, che avendo una scattola e proferire certe parole, i colpi di spada nel petto non facevano nocumento alcuno... (ACAU – Inq. pr. 724); 1747 Francesco Querini da Portogruaro abit. Udine, era giovane di bottega del Sig. Gio. Batta Fadini abit. in Udine Grazzano (AB); 1778 Antonio q. Gius. Fadino di Molinis Segnacco, cameraro della Fraterna di San Valentino (ASU CRS 466). Dal Seicento presenti anche a Udine: 1637 Ser Zuane Fadino caretaro abit. in Udine Grazzano (AB); 1729 Sig. Gio. Batta Fadini, -o di Udine – negozio olio (ACR 624); 1816 Nichele Mangherli di Pietro, nato a Gorizia nel 1783, calzolaio abit. a Udine, sposa Lucia Fadino, nata a Udine nel 1791, figlia di Pietro filatoiaro (A.P. Udine Redentore).
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