Si tratta di un originario nome di mestiere rimasto con una veste latineggiante di origine notarile.
Presente a Udine.
fonti
1594, 4 ott. Antonio Fiascaris da Volterra famigliare del patriarca Barbaro (Patriarcalis); 1598, 19 ott. Sig. Antonio Fiascaris organista da S. Daniele – aveva sposato Elena q. Benedetto Nantua (ebrea convertita) - (ANU 3931 bis); 1625 Giacinto Fiascaris notaio da S. Daniele (ASU); 1649, 22 giugno inizio del processo (durerà oltre due anni) a carico della Visionaria Marta Fiascaris da S. Daniele -accusata di avere ostentato una falsa santità e aver presunto di compiere miracoli (ACAU – Inq. pr. 82); 1653, 15 aprile Marta Fiascaris di S. Daniele “condannata all’obedienza della S. Inquisizione” (Osp. 298, 97); 1665, 17 giugno Marta Fiascaris di Giacinto di S. Daniele abit. a S. Cassano Mesco – permesso matrim. in casa – perché si temono risse – sposa il Sig. Giac. q. Piccino Moscardo di Corvolano (Extraordinariorum); 1790, 30 ag. nob. Giacinto Fiascaris q. Leon. da S. Daniele – andava ogni anno a fare la villeggiatura in Coseano, l’autunno (Filze).