Probabilmente da Fin, forma aferetica di Serafìn (o Adolfìn o altri nomi), con l’aggiunta del suffisso -àt(to).
Presente a Torviscosa (e Rovigo).
A Palmanova nel Settecento la forma Finazzi: 1740 dalla fortezza di Palma si sente fuggito il Finazzi in abito Capuccino con 18 mila ducati acquistati con contrabandi di sale et ogli, reità che lo avevano condannato o vivo o morto (Biasutti).