Così vengono chiamati gli abitanti della Patria. La pronuncia Fùrlan, con l’accento ritratto, più che tipicamente triestina ci pare palesemente ridicola.
Poteva essere anche nome di persona: nel NA troviamo Forlanus filius Febi de la Turre e Friulana de Turribus; nel 1342 Furlane filie olim ser Matie de Flagonia.
Cognome molto diffuso nel Veneto (Venezia, Treviso, ecc.) e a Trieste. Nella nostra regione si trova a Pordenone, Gorizia (documentato almeno dal Cinquecento), Monfalcone (attestato nel 1525), Fogliano-Redipuglia, Ronchi dei Legionari, Gradisca d’ Isonzo, Aquileja, Udine, San Canzian d’Isonzo, Porcia, Cordenóns, Staranzano, Azzano Decimo, Sacile, Pasiano di Pordenone, Cervignano, Farla di Majano, Cividale, San Pier d’Isonzo, Farra d’Isonzo, Turriaco, Cimolàis, Prata di Pordenone, Grado (1595 Nicolò Furlan), Fiumicello, Fiume Veneto, Manzano, Prepotto, Sagrado, Montereale Valcellina, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Ajello, Mortegliano. Ormai poco presente a Tramonti di Sotto dove, nel 1479, Domenico Furlan lasciò alla chiesa di S. Maria un legato di sei ducati per una messa di anniversario (Luchini, 1997). È cognome tipico di Cialla in comune di Prepotto (1498 Colaus Furlani de Cialla; Colau filius Forlan de Cialla; 1500 Daniel Furlan de Cialla; 1550 Thomas filius qd. Furlan de Cialla, Senka uxor Antonii Forlan de Cialla) e possiamo presumere che ad una persona qui arrivata dalla sottostante pianura friulana sia stato dato questo soprannome etnico, in seguito divenuto cognome (Zuanella, Dom, 10, 2000); la maggioranza degli abitanti di Cialla era slovenofona fino all’inizio del Novecento (cfr. O. Marinelli, Guida delle Prealpi Giulie, Udine, 1912, p. 617).
La maggior diffusione si ha, ovviamente, al di fuori del Friuli e ai suoi margini, a Gorizia, nella Bisiacherìa e nel Pordenonese dove, peraltro, vi può essere stato un “rientro" dal Veneto. Sintomatica la presenza a Gorizia dove il cognome non si sarebbe certo formato se la città fosse stata abitata prevalentemente da friulani. È frequente anche nella Repubblica di Slovenia (manca solo nella parte orientale del Paese) e, soprattutto nel Capodistriano, si riscontra il patronimico Furlánič (Zuanella, Dom, 10, 2000). Per l’Istria ricorriamo a Bonifacio 2010, 590: “In merito a Furlàn, documentato a Trieste dal 1354, esso compare a Pola già nel 1238 con un Udurlico Furlano che rappresenta la più antica attestazione italiana del nome e cognome Furlàn, proseguito a Pola fino a noi".
La diffusione di questo cognome (e di altri simili) all’esterno del Friuli è un chiaro indice della mobilità della nostra gente nei secoli in cui i cognomi si andavano formando. Per le regioni non contermini alcune attestazioni sono offerte da CI 806: a Trento nel 1378 Bonaventura detto Furlanus e nel 1477 zuan furlan de carnia; a Copertino (Lecce) nel 1575 Lupo Antonio Furlano. Alla formazione del cognome possono avere contribuito vari significati assunti da furlan/ furlano in regioni diverse dal Friuli, ad es. quello di “giramondo" e, specialmente in Emilia, di “merciaiolo ambulante", ed anche “persona bizzarra, vivace", in Veneto “persona piuttosto tirchia", “contadino, montanaro" (CI). Che i furlani siano “bizzarri e vivaci" ci pare una novità, a meno che non andassero per il mondo solo i matarans. La nostra opinione, tuttavia, è che nella formazione del cognome prevalga di gran lunga l’etnico, anche perché i significati sopra accennati possono essere più recenti.
Non concordiamo con chi ritiene che furlan sia la forma dialettale di “friulano" (CI 806); siamo, anzi, convinti che la forma italiana storicamente più corretta sarebbe furlano. In nessun dialetto italiano esiste la forma “friulano", men che meno in toscano, e “friulano" è palesemente di origine dotta. Negli scritti dei letterati si trovavano le forme friulese e forojuliense, talora friolano (dove il Friùli era detto Friòli); poi, accanto a queste, è apparso friulano. Suona male e la pronuncia è faticosa, ma ha un aspetto di correttezza formale in quanto il suffisso si applica direttamente a Friuli, così come da Italia si ha Italiano. Ma nessuno si è mai sognato di inventarsi un Lombardiano per Lombardo, o Carniano per Cargnello. Il DELI è molto chiaro: “Friulano è forma dotta recente, mentre la forma anticamente usata era furlano (un Nicolaus Furlanus è attestato nel 1290 o 1291)" e come prova rimanda ai cognomi Furlanetto, Furlani, Furlano. Sempre il DELI riporta al 1760 la prima forma attestata di friulano. Pure una danza popolare proveniente dal Friuli e importata a Venezia nel Settecento prese il nome di furlana, nome che divenne forlane quando passò in Francia. In italiano la medesima danza si chiamò frullana pronuncia identica a quella che i Toscani assegnarono ad un tipo di falce fienaia che, con ogni evidenza, venne fatta loro conoscere dai frullani come si dovettero chiamare i furlani in quella contrada. Lo prova il cognome Frullani che si trova sparso in Toscana, specialmente a Cutigliano (PT) e nel Grossetano (CI 802). Che questo cognome derivi dall’etnico, e non dal nome della falce, entrambe le ipotesi sono colte dal CI, si può dedurre dal fatto che il nome della falce è documentato solo nell’Ottocento (DEI), secolo in cui i cognomi si erano già formati. Ma anche i letterati, e per giunta fiorentini, usavano le forme popolari; così Jacopo d’Albizzotto Guidi, in Vinegia, corendo gli anni del Nostro Signore Gieso Cristo 1442, scrive che la città è piena di una gran quantità di facchini e Frullani che van facendo servizi e mestieri e, dopo una tirata geopolitica dice di tutto il tenitor ch’è de’ Frullani, di qua da Piave e di là da Livenza, non senza osservare che sono e furlani di natura avari e d’intelletto grossi nella vista...
A noi interessa che questo letterato toscano abbia usato sia frullano (toscanismo) che furlano (così avrà sentito in Vinegia) e non usi mai l’etnico friulano neppure scrivendo del Friuli (Tutte castelle che son sott’Udine / e di Marano e anche d’Aquilea / benchè tra questi sia più gente rea/ che son fedeli ancor del patriarca...).
fonti
1298 q. d.ne Furlane a Maniago (Corgnali); 1321 Furlana muliere de Civitate (Corgnali); 1407 Ioannes dictus Furlanus de Pagnaco (ASU CRS 309/1); 1454, 6 maggio Clara Furlan q. Dom. da Basalgiapenta – suo marito Daniele q. Gio. di Risano abit. Udine borgo Bertaldia testa facendolo sua erede universale (Osp. 1,166); 1489 Culau Furlan di Zialla (Corgnali); 1494, 23 ott. Ser Giacomo Furlan di Cordovado in lite col dott. Marco di Verona che avevan fatto società di beccheria (ANU 3889); 1514 Maso Eredi del Furlan in Cinto (ASU CRS 498/2); 1515 Antonij Furlan a Soleschiano (Corgnali); 1543, 11 febb. Ser Daniele detto Furlan q. m.° Leon. Lanzinico cimatore abit. in S. Daniele (ANU 3900); 1552 Francatione fatta in Cinto per i nobb. Panigai da Ser Bortolomio Bertuol q. Ant.° bergomasco, per duc. 7 d’una responsion livellaria comprata da Jac. q. Toffolo Furlan de Cinto (ASU Panigai 215); 1553, 29 ag. Michele Furlan q. Tomaso da Silvella (ANU 3918); 1557 Lunardo Furlan degan de Grezan a Udine (Corgnali); 1576 nasce a Fratta di Caneva Battista Furlan di Bartolomeo (Luchini, 1997); 1582 Dominico Furlan, -no de Tramontio de Villa de Subtus, teste in Vuircho (ASU CRS 844 bis); 1593 Mathia Forlan si comunica in Chiesa di S. Pietro di Gorizia (ACAU 724/1); 1595 Zan Forlan de Travisa de Sopra debitore alla Comunità di Tarvisio per il possesso di Un Prado che ha hereditato da Suo Padre Zorzi Forlan e Thomaso Forlan debitore alla fradaglia del Corpus domini (ACAU N. Mss. 737.16); 1602 Antonio et Macor Furlan (o delli Furlani) di Beiano, debitori Monastero S.ta Maria della Cella di Cividale (ASU CRS 139/2); 1604 Piero e Bastian F.lli Figlioli del q. Benedet Furlan, coloni in Codope di Tiez dei Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1609 Eredi q. Jseppo Furlan de S. Vido debitori Sigg. Popaite (ASU Popaite 7.3); 1663 Gaspare, et Mathia suo figliolo Furlano di Cialla, colloni nobb. Pichissino (ASU Zucco 1); 1681, 23 sett. Domenico Furlan da Pordenone – teste (ACAU – Inq. pr. 532); 1697, 21 marzo don Giovanni Furlan da Begliano Monf. – il cognato Pietro Grandet gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1705 Pier Antonio Furlan notaio di Gorizia (AB); 1709 Franc. Furlan, fittuale Abbazia Sesto (ASU CRS 491/4); 1722 Tomas e Mateus Furlan vignaioli in Santo Vitto di Vipacco (ASU Perusini 81); 1727 Biaggio Furlan, podestà di Russiz di Sopra (ACAU 716/3); 1731, 19 ag. don Giacomo Furlan q. Gio. di Sdrausina – i cugini Paolo Laurencig e Valent. Vicentini gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1732 Ecc. mo Pietro Furlani erede Grandese di S. Canciano (ASU Zucco 58); 1734 dott. Pietro Furlan da Monfalcone – cameraro Fraterna SS.mo (ACR 290); 1739 Maddalena fu moglie del q. Aloisio Furlan di Rivignano, citata in docum. della Chiesa di S. Paulo di Morsano (ASU CRS 447); 1740 Gio. Batta Furlan, cameraro della Confr. di San Rocco di Tramonti di Sotto (ASU CRS 525); 1744 Sig. Dom.co Furlan, gastaldo Natività di Pasiano (ASU CRS 347/4); 1746 Gianbatta Furlan, cameraro Chiesa S.ta Maria di Brischis di Meduna (ASU CRS 31); 1746, 25 febb. Valentino Furlan q. Tommaso da Pozzalis affranca debito di duc. 10 verso Osp. Udine (Osp. 303); 1757 Sig. Gio. Batta q. Dom.co Furlan, -ni, fittuale Chiesa di S. Canciano di Begliano (ASU CRS 443); 1762 Francesco Furlano della Vicinia di Mernico (ACAU 719/9); 1782 Bortolo Furlan q. Batta della Villa di Albina, teste in Sacile (ASU CRS 411); 1783 Anzolo Furlan, priore Fraterna del SS.mo Rosario di Tiezzo (ASU CRS 521); 1786 Sig. Gianmaria Furlan, ammin.re Ven. Scuola del SS.mo Rosario di Annone Veneto (ASU CRS 6); 1788 Gioanni Forlan della Vicinia della Communità di Mauchigna (ACAU 739/3); 1788 Pietro Furlano brazante in Scodavacca (ACAU 743/3); 1792 Bortolo Furlan della Fraterna S. Valent. di S. Vito (ASU CRS 454/4); 1796 Marco Furlan in Vicinia di Turriaco (ACAU 744/4); 1801 prende residenza a Casarsa Antonio Furlan, figlio di Giovanni da Valvasone, sposato con Maria De Candido (Luchini, 1995); 1817 Marianna Furlan di Antonio nata in Carraria nel 1795, sposa Pietro Pittione di Mattia di Carraria (A.P. San Martino); 1838 Rev. Giac. Furlan da Polazzo parroco di Villa Vicentina (ASU Perusini 392); 1938 Furlàn 7 famiglie a Cimolais (Corgnali).