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Furlàn

cognomi

Furlanetto
Diminutivo di Furlàn (vedi). Abbastanza diffuso nel Veneto (Venezia, Treviso). Nella nostra regione si trova a Sacile, Pordenone, Zoppola, Udine, Prata di Pordenone, Fiumicello, Azzano Decimo, Porcia.
fonti
1426 Johannis Furlanetti a Fagagna (Corgnali); 1746 Sig.ra Appolonia Furlanetta anima di Comunione di Monfalcone (ACAU 737); 1784 don Angelo Furlanetti predicatore quaresima a Pasiano di Pordenone (ACR 348/7); 1785 Giorgio Furlanetti di Antonio anni 25 abit. Palma da S. Anna de Boschi Padova – era primo Corazziere di S. E. il Provveditore Alvise 1° Mocenigo (Filze); 1817 muore Antonio Furlanetto di Gio. Batta di anni 30, possidente di Sacile (A.P. Sacile); 1843 nasce a Pasiano Antonio Furlanetto, figlio di un ricco proprietario terriero (Begotti, 1986).
Furlani
Così vengono chiamati gli abitanti della Patria. Vedi anche Furlàn. Cognome abbastanza diffuso a Trieste e ben rappresentato a Verona e Trento. Nella nostra regione si trova a Gorizia (documentato almeno dal Cinquecento), Udine, Ronchi dei Legionari, Premariacco, Basiliano, Bressa di Campoformido (qui giunto nel 1934 con Giobatta Furlani nato a Cividale nel 1861), Monfalcone, Lestizza. Secondo CI 806 Furlani è quattro volte meno numeroso di Furlan ed è sempre ben diffuso nell’Italia nord-orientale e in Lombardia, nonchè a Fano, San Costanzo e altrove nella provincia di Pesaro e Urbino. La variante Forlani è piuttosto numerosa a Ferrara e Pesaro e, a parte presenze a Roma, Napoli e Pescara, è settentrionale e soprattutto emiliana e lombarda, ma non manca a Torino e Genova. Forlano è quattro volte meno numeroso; si trova nel Meridione e, in misura ridotta, nell’Italia nord-occidentale (CI 781).
fonti
1353 Pantaleone Furlani q. Paolo notaio da Tricesimo (ASU); 1374 Vinea Furlani de Cravoreto (Corgnali); 1464 Michaelem Furlani a Fauglis (Corgnali); 1490 m.° Francesco sellaro q. Dom. Furlani da S. Daniele abita a Treviso (ANU 3879); 1491, 22 marzo Leonardo q. Martino Furlani (o Furlane) di Pozzalis (ANU 3894); 1493, 13 ott. Nicolò Furlani q. Giac. da Basagliapenta in lite con Dom. Nardini di Basagliapenta (ANU 3885); 1498, 16 marzo Antonio e Marco f.lli q. Daniele Furlani di Artegna testi in Soleschiano (ANU 727); 1542 Acquisto di beni dei nobb. Colloredo da m.° Simon Furlan di Ragogna (ASU Perusini 693.8); 1572, 3 marzo don Giovanni q. Biagio da Basagliapenta doveva £ 10 a Menico di Tomaso Toso di ivi (Mandatorum); 1574 off. in Rodeano (ANU 3934); 1593 Thomas Furlanus camerarius de Ransano (ACAU 721/1); 1593 Machar Forlanig si comunica in Chiesa S.ti Joanni in Vertoiba Jnferiori (ACAU 724/1); 1600 i Furlani presenti a Caneva di Sacile (Luchini, 1997); 1694, 3 sett. don Valentino Del Pin q. Franc. ed Elena da Romans d’Isonzo nato nell’anno 1667 – il Sig. Paolo Furlani gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1695 Pier Antonio Furlani notaio di Gorizia (AB); 1698 Valent. Furlan di Basagliapenta, cameraro (ASU CRS 26); 1717 M.° Giacomo Furlani, fornitore materiale del costruendo convento di San Domenico di Cormons (CRS 208 bis); 1717, 9 sett. don Giuseppe Furlani da S. Pietro presso Gorizia – l’avo mat. Valent. Dragogna gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1753 Sig. Giacomo Furlani q. Vido da Portogruaro ora abit. Spilimbergo (ACR 496/15); 1767, 21 genn. don Francesco Furlani del dott. Pietro medico anni 29 da Monfalcone – il comune di Fogliano lo aveva eletto da poco suo cappellano “Degno sacerdote di bellissimo talento” (Filze); 1817 Gian Battista Furlani nato in Fagagna nel 1763, agricoltore di Martignacco, sposa Paola Grosso di Dom. da Martignacco (A.P. Martignacco); 1876, 20 nov. il pittore Francesco Furlani risiedeva a Trieste – collocò le due figlie Giovanna e Domenica dalle Derelitte pagando £ 20 mensili (AB); 1930 giunge a Bressa Giobatta Furlani di Giuseppe, nato a Cividale nel 1861 (Fantini e Romanello, 2002).
Furlanich
Da furlàn “friulano", con l’aggiunta del classico suffisso cognominale sloveno -ič (qui scritto -ich). Vedi Furlàn. Presente a Monfalcone.
Furlanis
Da furlàn “friulano", con una veste latineggiante di origine notarile. Vedi Furlàn. Abbastanza diffuso a Concordia Sagittaria e Portogruaro; si trova anche a Fossalta di Portogruaro e San Canzian d’Isonzo.
fonti
1574, 4 febb. don Giovanni de Furlanis (anche Furlani e Furlano) da Basagliapenta citato da fra Nic. Pascaleo vic. di Rodeano (Mandatorum); 1580 Gio. Battista de Furlanis da Cividale accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 93); 1586 omnibus Furlanis de dicta villa Cudugnelle (Corgnali); 1605 Ser Michiel Furlanis, fitt. Rev.mo Capitolo di Concordia (ASU CRS 196/1); 1734 Nob. Sig. Vido Furlanis, nodaro in Concordia (ASU CRS 397); 1775 Sig. Michiel Furlanis di S. Vido, pieggio in Portogr.° (ASU CRS 386/2).
Furlano
Etnico degli abitanti del Friùli, improvvidamente sostituito in epoca moderna da “friulano". Vedi Furlàn, Furlani, ecc. Nello Schedario Corgnali: 1321 Johanne Furlano ad Aquileja; 1323 Henricho dicto Furlano a Gemona; 1323 Franciscus Furlanus a Venezia; sec. XIV Daniele dicto Furlano de Maniacho; 1468 Johannes Furlanus a Pordenone; 1560 Bulfonetto Furlano a Pontebba. Si trova a Fagagna (1661 Zuanne Furlan), Udine, Colloredo di Montalbano, Mereto di Tomba, Pasian di Prato. Un consistente nucleo di Furlano si trova in Calabria, nel Cosentino e soprattutto nel Vibonese (CI 806). A Fagagna nel Seicento un Borgo dei Furlani, attualmente noto come Borc des Lùches (Zucchiatti, 2000).
fonti
1224, 31 maggio pre Furlano di Sacile (MS BAU c. 542 Valvasone); 1389 Ser Giugelmino Furlano capitano della Terra di Udine per il patr. Giovanni di Moravia (Osp. 106,75); 1442, 7 ag. Ser Polo Furlano q. Ser Gio. da Udine fa testamento – erede univers. Frater. dei Battuti (Osp. 168,22); 1442, 20 ag. Pietro Furlano q. Agost. da Ribis – era suo erede il fratello Giacomo Ungaro (Osp. 112,70/1); 1447, 15 nov. Giovanni detto Furlano di Farla (ANU 3874); 1523 Angelo e Gio. Antonio f.lli q. Paolo Furlano da Ragogna (ANU 3901); 1528 Nicolò Furlano di Codugnella teste in Arcano sup. (ANU 2058); 1538, 16 ag. Battista q. Franc. di Lorenzo di Pietro Furlano di Farla assume livello mezzo st. frum. su campo in Salt verso Simone q. Leon. Tirelli (ANU 3907); 1539, 12 marzo Bertulo Furlano q. Gio. da Pozalis – Giuseppe q. Simone di Pietro di Pozalis gli affitta lu bayarz de le case (ANU 3907); 1540, 12 ott. Ser Costantino Furlano q. d.no Vincenzo teste a sentenza di decapitazione di Angelo q. Agost. da Carussio di Asolo Treviso incendiario in Maniago (Osp. 239, 204-5); 1543 Martino q. Daniele Furlano de Pozzalis abit. Battaglia (ANU 3929); 1564 Jacomo Furlan de Barbeian fitt. nobb. Spilimbergi (ASU Spil. II parte 33/A); 1574, 7 dic. Vincenzo Furlano q. Gio. Antonio di Cudugnella abit. in Caporiacco villa – deve £ 97.10 al nob. Pompeo di C. per resto di un bue (ANU 3934); 1580, 14 sett. Gio. Battista Furlano da Cividale accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 93); 1586 Ser Angelo Furlano q. Ser Daniele oste in S. Daniele (ANU 3931); 1603, 25 genn. su istanza della figlia Barbara e su visita chirurghi viene liberato dalle prigioni (Decretorum); 1605, 23 sett. Domenico Furlano q. Gio. da Pozzalis prende in socida da Giovannina Zanfagnini di S. Daniele armenta e manza rosse (ANU 3942); 1609, 20 giugno Ser Lorenzo Furlano q. Pasquale abit. Pordenone – nocchiero (ACR 358/1); 1616 Domenigo et Floreano Furlan, -no del Comun di Pozzalis (ASU Perusini 96); 1661 Joseffo Furlani di Lauzana fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 698.10); 1674 Zuanne Furlan, collono dei Nobb. Antonini in Fagagna (ASU CRS 217/5); 1681 Gioseffo Furlano di Codugnella fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.9); 1687 Francesco Furlano notaio di Gorizia (AB).
Furlanùt
Diminutivo di furlàn “friulano". Vedi Furlàn, Furlani, ecc. Tipico di Fiumicello.
fonti
1364 q. Furlanuti de Faganea (Corgnali); 1411 Lenardi Furlanutti a S. Daniele (Corgnali); 1989 Mario Furlanut, nato ad Aquileia nel 1942, docente di farmacologia a Padova, si trasferisce a Udine (Nazzi, 2002).
Furlàn
Così vengono chiamati gli abitanti della Patria. La pronuncia Fùrlan, con l’accento ritratto, più che tipicamente triestina ci pare palesemente ridicola. Poteva essere anche nome di persona: nel NA troviamo Forlanus filius Febi de la Turre e Friulana de Turribus; nel 1342 Furlane filie olim ser Matie de Flagonia. Cognome molto diffuso nel Veneto (Venezia, Treviso, ecc.) e a Trieste. Nella nostra regione si trova a Pordenone, Gorizia (documentato almeno dal Cinquecento), Monfalcone (attestato nel 1525), Fogliano-Redipuglia, Ronchi dei Legionari, Gradisca d’ Isonzo, Aquileja, Udine, San Canzian d’Isonzo, Porcia, Cordenóns, Staranzano, Azzano Decimo, Sacile, Pasiano di Pordenone, Cervignano, Farla di Majano, Cividale, San Pier d’Isonzo, Farra d’Isonzo, Turriaco, Cimolàis, Prata di Pordenone, Grado (1595 Nicolò Furlan), Fiumicello, Fiume Veneto, Manzano, Prepotto, Sagrado, Montereale Valcellina, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Ajello, Mortegliano. Ormai poco presente a Tramonti di Sotto dove, nel 1479, Domenico Furlan lasciò alla chiesa di S. Maria un legato di sei ducati per una messa di anniversario (Luchini, 1997). È cognome tipico di Cialla in comune di Prepotto (1498 Colaus Furlani de Cialla; Colau filius Forlan de Cialla; 1500 Daniel Furlan de Cialla; 1550 Thomas filius qd. Furlan de Cialla, Senka uxor Antonii Forlan de Cialla) e possiamo presumere che ad una persona qui arrivata dalla sottostante pianura friulana sia stato dato questo soprannome etnico, in seguito divenuto cognome (Zuanella, Dom, 10, 2000); la maggioranza degli abitanti di Cialla era slovenofona fino all’inizio del Novecento (cfr. O. Marinelli, Guida delle Prealpi Giulie, Udine, 1912, p. 617). La maggior diffusione si ha, ovviamente, al di fuori del Friuli e ai suoi margini, a Gorizia, nella Bisiacherìa e nel Pordenonese dove, peraltro, vi può essere stato un “rientro" dal Veneto. Sintomatica la presenza a Gorizia dove il cognome non si sarebbe certo formato se la città fosse stata abitata prevalentemente da friulani. È frequente anche nella Repubblica di Slovenia (manca solo nella parte orientale del Paese) e, soprattutto nel Capodistriano, si riscontra il patronimico Furlánič (Zuanella, Dom, 10, 2000). Per l’Istria ricorriamo a Bonifacio 2010, 590: “In merito a Furlàn, documentato a Trieste dal 1354, esso compare a Pola già nel 1238 con un Udurlico Furlano che rappresenta la più antica attestazione italiana del nome e cognome Furlàn, proseguito a Pola fino a noi". La diffusione di questo cognome (e di altri simili) all’esterno del Friuli è un chiaro indice della mobilità della nostra gente nei secoli in cui i cognomi si andavano formando. Per le regioni non contermini alcune attestazioni sono offerte da CI 806: a Trento nel 1378 Bonaventura detto Furlanus e nel 1477 zuan furlan de carnia; a Copertino (Lecce) nel 1575 Lupo Antonio Furlano. Alla formazione del cognome possono avere contribuito vari significati assunti da furlan/ furlano in regioni diverse dal Friuli, ad es. quello di “giramondo" e, specialmente in Emilia, di “merciaiolo ambulante", ed anche “persona bizzarra, vivace", in Veneto “persona piuttosto tirchia", “contadino, montanaro" (CI). Che i furlani siano “bizzarri e vivaci" ci pare una novità, a meno che non andassero per il mondo solo i matarans. La nostra opinione, tuttavia, è che nella formazione del cognome prevalga di gran lunga l’etnico, anche perché i significati sopra accennati possono essere più recenti. Non concordiamo con chi ritiene che furlan sia la forma dialettale di “friulano" (CI 806); siamo, anzi, convinti che la forma italiana storicamente più corretta sarebbe furlano. In nessun dialetto italiano esiste la forma “friulano", men che meno in toscano, e “friulano" è palesemente di origine dotta. Negli scritti dei letterati si trovavano le forme friulese e forojuliense, talora friolano (dove il Friùli era detto Friòli); poi, accanto a queste, è apparso friulano. Suona male e la pronuncia è faticosa, ma ha un aspetto di correttezza formale in quanto il suffisso si applica direttamente a Friuli, così come da Italia si ha Italiano. Ma nessuno si è mai sognato di inventarsi un Lombardiano per Lombardo, o Carniano per Cargnello. Il DELI è molto chiaro: “Friulano è forma dotta recente, mentre la forma anticamente usata era furlano (un Nicolaus Furlanus è attestato nel 1290 o 1291)" e come prova rimanda ai cognomi Furlanetto, Furlani, Furlano. Sempre il DELI riporta al 1760 la prima forma attestata di friulano. Pure una danza popolare proveniente dal Friuli e importata a Venezia nel Settecento prese il nome di furlana, nome che divenne forlane quando passò in Francia. In italiano la medesima danza si chiamò frullana pronuncia identica a quella che i Toscani assegnarono ad un tipo di falce fienaia che, con ogni evidenza, venne fatta loro conoscere dai frullani come si dovettero chiamare i furlani in quella contrada. Lo prova il cognome Frullani che si trova sparso in Toscana, specialmente a Cutigliano (PT) e nel Grossetano (CI 802). Che questo cognome derivi dall’etnico, e non dal nome della falce, entrambe le ipotesi sono colte dal CI, si può dedurre dal fatto che il nome della falce è documentato solo nell’Ottocento (DEI), secolo in cui i cognomi si erano già formati. Ma anche i letterati, e per giunta fiorentini, usavano le forme popolari; così Jacopo d’Albizzotto Guidi, in Vinegia, corendo gli anni del Nostro Signore Gieso Cristo 1442, scrive che la città è piena di una gran quantità di facchini e Frullani che van facendo servizi e mestieri e, dopo una tirata geopolitica dice di tutto il tenitor ch’è de’ Frullani, di qua da Piave e di là da Livenza, non senza osservare che sono e furlani di natura avari e d’intelletto grossi nella vista... A noi interessa che questo letterato toscano abbia usato sia frullano (toscanismo) che furlano (così avrà sentito in Vinegia) e non usi mai l’etnico friulano neppure scrivendo del Friuli (Tutte castelle che son sott’Udine / e di Marano e anche d’Aquilea / benchè tra questi sia più gente rea/ che son fedeli ancor del patriarca...).
fonti
1298 q. d.ne Furlane a Maniago (Corgnali); 1321 Furlana muliere de Civitate (Corgnali); 1407 Ioannes dictus Furlanus de Pagnaco (ASU CRS 309/1); 1454, 6 maggio Clara Furlan q. Dom. da Basalgiapenta – suo marito Daniele q. Gio. di Risano abit. Udine borgo Bertaldia testa facendolo sua erede universale (Osp. 1,166); 1489 Culau Furlan di Zialla (Corgnali); 1494, 23 ott. Ser Giacomo Furlan di Cordovado in lite col dott. Marco di Verona che avevan fatto società di beccheria (ANU 3889); 1514 Maso Eredi del Furlan in Cinto (ASU CRS 498/2); 1515 Antonij Furlan a Soleschiano (Corgnali); 1543, 11 febb. Ser Daniele detto Furlan q. m.° Leon. Lanzinico cimatore abit. in S. Daniele (ANU 3900); 1552 Francatione fatta in Cinto per i nobb. Panigai da Ser Bortolomio Bertuol q. Ant.° bergomasco, per duc. 7 d’una responsion livellaria comprata da Jac. q. Toffolo Furlan de Cinto (ASU Panigai 215); 1553, 29 ag. Michele Furlan q. Tomaso da Silvella (ANU 3918); 1557 Lunardo Furlan degan de Grezan a Udine (Corgnali); 1576 nasce a Fratta di Caneva Battista Furlan di Bartolomeo (Luchini, 1997); 1582 Dominico Furlan, -no de Tramontio de Villa de Subtus, teste in Vuircho (ASU CRS 844 bis); 1593 Mathia Forlan si comunica in Chiesa di S. Pietro di Gorizia (ACAU 724/1); 1595 Zan Forlan de Travisa de Sopra debitore alla Comunità di Tarvisio per il possesso di Un Prado che ha hereditato da Suo Padre Zorzi Forlan e Thomaso Forlan debitore alla fradaglia del Corpus domini (ACAU N. Mss. 737.16); 1602 Antonio et Macor Furlan (o delli Furlani) di Beiano, debitori Monastero S.ta Maria della Cella di Cividale (ASU CRS 139/2); 1604 Piero e Bastian F.lli Figlioli del q. Benedet Furlan, coloni in Codope di Tiez dei Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1609 Eredi q. Jseppo Furlan de S. Vido debitori Sigg. Popaite (ASU Popaite 7.3); 1663 Gaspare, et Mathia suo figliolo Furlano di Cialla, colloni nobb. Pichissino (ASU Zucco 1); 1681, 23 sett. Domenico Furlan da Pordenone – teste (ACAU – Inq. pr. 532); 1697, 21 marzo don Giovanni Furlan da Begliano Monf. – il cognato Pietro Grandet gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1705 Pier Antonio Furlan notaio di Gorizia (AB); 1709 Franc. Furlan, fittuale Abbazia Sesto (ASU CRS 491/4); 1722 Tomas e Mateus Furlan vignaioli in Santo Vitto di Vipacco (ASU Perusini 81); 1727 Biaggio Furlan, podestà di Russiz di Sopra (ACAU 716/3); 1731, 19 ag. don Giacomo Furlan q. Gio. di Sdrausina – i cugini Paolo Laurencig e Valent. Vicentini gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1732 Ecc. mo Pietro Furlani erede Grandese di S. Canciano (ASU Zucco 58); 1734 dott. Pietro Furlan da Monfalcone – cameraro Fraterna SS.mo (ACR 290); 1739 Maddalena fu moglie del q. Aloisio Furlan di Rivignano, citata in docum. della Chiesa di S. Paulo di Morsano (ASU CRS 447); 1740 Gio. Batta Furlan, cameraro della Confr. di San Rocco di Tramonti di Sotto (ASU CRS 525); 1744 Sig. Dom.co Furlan, gastaldo Natività di Pasiano (ASU CRS 347/4); 1746 Gianbatta Furlan, cameraro Chiesa S.ta Maria di Brischis di Meduna (ASU CRS 31); 1746, 25 febb. Valentino Furlan q. Tommaso da Pozzalis affranca debito di duc. 10 verso Osp. Udine (Osp. 303); 1757 Sig. Gio. Batta q. Dom.co Furlan, -ni, fittuale Chiesa di S. Canciano di Begliano (ASU CRS 443); 1762 Francesco Furlano della Vicinia di Mernico (ACAU 719/9); 1782 Bortolo Furlan q. Batta della Villa di Albina, teste in Sacile (ASU CRS 411); 1783 Anzolo Furlan, priore Fraterna del SS.mo Rosario di Tiezzo (ASU CRS 521); 1786 Sig. Gianmaria Furlan, ammin.re Ven. Scuola del SS.mo Rosario di Annone Veneto (ASU CRS 6); 1788 Gioanni Forlan della Vicinia della Communità di Mauchigna (ACAU 739/3); 1788 Pietro Furlano brazante in Scodavacca (ACAU 743/3); 1792 Bortolo Furlan della Fraterna S. Valent. di S. Vito (ASU CRS 454/4); 1796 Marco Furlan in Vicinia di Turriaco (ACAU 744/4); 1801 prende residenza a Casarsa Antonio Furlan, figlio di Giovanni da Valvasone, sposato con Maria De Candido (Luchini, 1995); 1817 Marianna Furlan di Antonio nata in Carraria nel 1795, sposa Pietro Pittione di Mattia di Carraria (A.P. San Martino); 1838 Rev. Giac. Furlan da Polazzo parroco di Villa Vicentina (ASU Perusini 392); 1938 Furlàn 7 famiglie a Cimolais (Corgnali).
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