Con tutta probabilità questo cognome è la trasformazione di un soprannome, gardèl “cardellino", attribuito dapprima ad una persona e divenuto poi termine riferito alla famiglia. Il passaggio da Gardel / Gardello a Gridèl è documentatissimo nelle registrazioni parrocchiali di Amaro. Assenti nei primi registri canonici, oriunde da Moggio verso la fine del 1600 o i primi del 1700, le stesse persone compaiono registrate nel libro dei battesimi, dei matrimoni e dei defunti sia come Gardello, o Gardèl e infine, in modo definitivo, come Gridèl. È evidente che chi registrava seguiva non una regola, ma quanto avveniva nel vivo parlato quotidiano o quanto affermava di sé l’interessato o per lui i parenti. Ciò comportava incongruenze, salti avanti o indietro nell’uso finchè si giunse alla forma standard moderna. Altrove, per esempio a Paularo, i Gardel / Gardelli / Sgardello sono rimasti saldi sulla forma antica. Il problema si è posto solo per noi (di Amaro, NdA) che abbiamo dovuto decidere di stabilizzare il cognome, che altrimenti tendeva a variare dal battesimo al matrimonio alla morte.
Attualmente i Gridèl sono presenti soprattutto in Amaro, a Enemonzo e a Mereto di Tomba (Plasencis), mentre i Gardèl, Gardelli, Gardellini… risultano sparsi in 30 altre zone del Friuli: è quindi assai probabile che l’evoluzione del cognome sia un fatto tutto amarese, o almeno carnico (Moroldo, 1999).
fonti
1793 Maria di Valentino Pozzi q. Orazio di Amaro sposa Giacomo Gridel (AB); 1821 Gaetana Gridela di Giacomo nata nel 1796 in Amaro, villica, sposa Pietro Zoffo di Amaro (A.P. Amaro).