Indrì, anticamente, stava per “Enrico". Nello Schedario Corgnali: 1419 Indrì de Treppo; 1426 Indrì di Cort de deto vilo a Prestento; 1460 Tomasin di Tonj d’Indri di Sbroiavacca; 1519 Piero Indrì di Laucho; 1766 Indri a Sevegliano; 1931 Indri 2 fam. a Gris di Bicinicco; 1938 Indri 8 fam. a Casiacco di Vito d’Asio. Nel 1560 Battista q. Antonio q. Enrico Indrì da Pinzano (Biasutti).
Presente a Spilimbergo (tipico di Tauriano), Bagnaria Arsa, San Giorgio di Nogaro.
Per Indrì di Tauriano si veda Francesconi 2004, 54-57 dove si trattano soprattutto i nomi di casato e i soprannomi.
fonti
1549 Franc. d’Indrì di Vendoi fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 741);1560 Battista q. Ant. q. Enrico Indrì da Pinzano (ANU 3918); 1653 m.° Piero Indri Schiano di Tricesimo fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 694.3); 1717 Batta q. Lunardo d’Indrigo, Priore Fraterna del SS.mo Rosario di Ragogna (ASU CRS 399/4); 1719 Margarita Moglie d’Anzolo Jndri di Lungis, Consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1722, 8 giugno m.° Osvaldo Indri q. Gio. Batta di Lungis Socchieve sarto abit. in Teor (ACR 520/5); 1762 Pascolo Jndrì fittuale in Seveiano (ASU CRS 492); 1776 Gianpietro q. Ant. d’Enrigo, cameraro della Fraterna di S. Rocco di Tauriano (ASU CRS 518); 1779 Gianbatta Indrì, cameraro Fraterna SS. Rosario di Seveiano (ASU CRS 492); 1809 Simon Indrì possiede 4 bovi e 2 cavalli in Castiglion delle Mura (ASU Della Torre/B 30); 1815 Antonio Bortolotti nato nel 1791 a Udine, filatojaro, figlio di Gio. Batta Bortolotto questuante, sposa Cattarina Jndrì di Silvestro nata nel 1789 in Udine, incanatrice (A.P. Udine Redentore); 1820 Pasquale Indri da Sevegliano – 8 anni refrattario sotto cessato Governo in Gorizia e Germania (AB).