Potrebbe essere una forma aferetica di Pantaliùs, a sua volta da Pantaleón, “ingentilito" dal troncamento dell’ultima parte (magari vista come suffisso accrescitivo) e sua sostituzione con un suffisso vezzeggiativo; oppure da (E)liùs diminutivo di Elìa.
Nel sec. XIII si aveva un Pontiliusius a Purgessimo e un Pantiliusius a Orzano (Frau, 1991). Possono avere concorso, evidentemente, anche diminutivi-vezzeggiativi di altri nomi.
Nello Schedario Corgnali: 1300 Leonardus Liussij a Udine; 1341 q. Liusi de Meles; 1526 Grivor Lius di Esemon di sotto; 1560 Joannes q. Martini Liussij de Coya; sec. XVI Pauli de Lius a Pocecho.
Liùs si trova a Udine; Liussi a Tarcento (1480 Biagio Liusso q. Nicolò Liussi); Liusso a Bertiolo e Udine.
fonti
1480, 17 ag. Biagio Liusso q. Nic. Liussi da Tarcento pegnorato da Leon. di Nic. di Treppo piccolo (ANU 3883); 1585 Agostin Lius (o Lirus) di Pasean Sclavonescho fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 568.3); 1598 Franc. Liusso (o Lirusso) del q. Aulico Mantovano de Berteolo, stimador eletto (ASU CRS 30); 1655 Francesco Alovisi nodaro in Bertiolo. Sua donazione alla Ven.da Fraterna di S. Giuseppe di Villacaccia (ASU CRS 842/1); 1687 Iseppo Liusso di Seveiano, fittuale dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1720 Pasqua figlia di Antonio Liusso, consorella del SS.mo Sacram. di Premariaco (ASU CRS 398); 1820 Maria Liusso di Nicolò nata in Sedilis nel 1787, villica, vedova, sposa Valent. Blasutto di Dom.co Vedovo di Stella (A.P. Tarcento); 1990 Premio Nadâl furlan al pittore Giuseppe Liusso (Nazzi, 1992).