I liz (liçs nella grafia normalizzata), termine dei tessitori, erano una “serie di fila torte a guisa di spago che servono ad alzare ed abbassare le fila dell’ordito (urdidùre) per passarvi il ripieno (trame) nel tessere la tela" (NP). Non escludiamo la forma aferetica di Odurlìz, possibile vezzeggiativo di Odurlì, nome di origine germanica un tempo in uso.
Tipico di Fagagna; si trova anche a Udine, Majano, Moruzzo, Artegna, Cividale, Ragogna, Colloredo di Montalbano, Latisana, San Daniele, Tavagnacco.
fonti
1440, 30 nov. Nicolò q. Dom. Licii di Farla; 1446 Nicolò del Lici e Leon. Tirelli camerari ch. SS. Pietro e Giusto di Farla; 1456, 15 nov. Nicolò del Lici cede a Ermac. da la Copula suoi diritti su casa in S. Daniele (ANU 3874); 1469, 3 giugno Nicolussio del Lizi da Farla reggeva terreno che donna Elisabet ved. et erede q. nob. Pantaleono di Colloredo fa mettere all’asta (ANU 3882); 1492, 27 giugno Daniele, Antonio, Simone e Leonardo f.lli q. Gio. del Lici da Farla – Ser Simone Squeraro di S. Daniele per 20 duc. vende loro casa con bearzo presso piazza Farla (ANU 3894); 1495, 6 luglio Daniele, Antonio Simone e Leon. q. Gio. del Lizi – assumono livello dal nob. G.B. di Caporiacco mulino sul Corno in territorio di Farla (ANU 3879); 1499 Federico di m.° Dom. q. m.° Simone q. Federico Lissii da S. Daniele (ANU 3896); 1530 Nicolò del Lizi di Farla abit. Caporiacco (ANU 2058); 1537, 5 nov. Giacomo q. Bernardino detto Fachin eredi di Ant. del Lizi da Farla (ANU 3894); 1556, 22 genn. Giacomo del Lizi q. Nic. da Farla abit. in Madrisio Fagagna (ANU 3918); 1818 Giovanni q. Gius. Lizzi da Fagagna risulta essere dal 1811 militare assente per 27 mesi. Era stato in Stiria a lavorare (AB).