Forse da collegarsi al termine macùje avente il significato di “mazzo, mazzetto, ramicello di ciliegio, melo, ecc." (NP). Si sarà trattato, quindi, di un soprannome. Nel Medio Evo era in uso un nome di persona perlomeno simile: a Gemona, nel 1380, una Susana chi fo di Macogl (Marchetti, 1934).
È uno dei cognomi caratteristici di Cavazzo Carnico (1520 Marco Macuglia mugnaio a Cavazzo; 1582 Joannes filius Petri Macuglia; 1584 Candussius filius Petri et Catharina Macuglia nei Libri della Pieve); presente anche a Udine.
Le attestazioni tardive Marcuia e Marcuoio del 1733 (processi dell’Inquisizione), qualora confermate come “originarie", presupporrebbero un’altra etimologia, comunque non trasparente (dal nome Marco? da marc “marchio"?, da marche “moneta aquilejese"?).
fonti
1520, 13 luglio Marco Macuglia q. Gio. mugnaio de Cavazzo teste in Tolmezzo (not. Andrea Vigna); 1561 Marcum Marcuglia a Cavazzo (Corgnali); 1680 m.° Gio. Batta Mecuglio q. Franc. di S.ta Fosca, in Cavalicco (ASU CRS 45/1); 1693, 10 genn. Leonardo Macuglia da Cavazzo abit. a Gemona – Maria di Gio. Dell’Orza da Moggio incinta di 6 mesi vuol essere sposata – lui era prima giovane di bottega di Valentino Simonetti e poi ne aveva rilevato la spezieria (Filze); 1720 Anna Moglie rel. q. Marco Machuia di Cavazzo, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1733, 15 sett. Sebastiano Macuglia q. Gio. da Cavazzo accusato dal f.llo Pietro di negare immortalità dell’anima (ACAU – Inq. pr. 795).