Forse da Makka, nome di persona medioevale di origine germanica (Olivieri, 1923).
Può darsi si tratti anche di un nome (o soprannome) tedesco penetrato, come altri, in Carnia e, in questo caso, nel Canale di San Canciano (comune di Prato Carnico) dove questo cognome è endemico e documentato almeno dal 1472 con Leonardus q. Antonii del Machen. E, poi, 1479 Joanne del Machen (ma nel 1488 a Ovasta Biagio q. Zuane del Machin); 1535 petrum del machen per arrivare, nel 1550, ad una forma vicina a quella attuale con Antonii del Machin (A. Roia). Nel 1625, a Gemona, Ser Valentino Smachen. Si veda pure De Stefani 2003, 246.
Presente anche a Udine.
fonti
1301 Nicholao Machin a Gemona (Corgnali); 1525 Joh. a Machen (o del Machen) a Pesariys (Corgnali); 1687 Domenica di Mattio q. Gio. Batta q. Pietro q. Giacomo Machin da Pesaris sposa Lorenzo q. Giacomo Solaro (Filze); 1736 Giovanni Machin notaio da Osais (ASU): questi, in Osais, è il primo di tre notai a nome Machin, l’ultimo ha terminato la sua professione nel 1821.