Manarìn significa “piccola accetta" e, in origine, si sarà trattato di un nome di mestiere o di un soprannome. Nel 1374 Martinus dictus Manarie rodarus a Udine, nel 1482 Antonii Manarini de Fana (Corgnali).
Abbastanza diffuso a Vajont (1764 Antonio di Andrea Manarin da Longarone) e Valvasone; presente a Sacile, Arzene, Fanna, Pordenone (anche come Manarìni).
A Maniago il toponimo Rio Manarìn, corso d’ acqua affluente del Colvera che, secondo Olivetto et al. 1993, ricorda un cognome di famiglie del luogo.
fonti
1531 Odorico Manarin q. Ant. da Gradisca Spil. prende in affitto terreno chiesa S. Pietro Ragogna (ANU 3955); 1539 Joanne q. Jacobi Manarin, -ni de Fanna, teste (ASU CRS 219/1); 1700 Francesco Maringon d.° Manarin, cameraro Chiesa Santa Maria di Brischis (ASU CRS 31); 1701 m.° Leonardo q. Lorenzo Manarin della Villa d’Ontagnano, hora habit. qui in Palma, teste (ASU CRS 445); 1777 Daniel Manarin, cameraro Fraterna SS.mo Sacr. di Barbeano (ASU CRS 25); 1764, 25 nov. Sig. Antonio di Andrea Manarin da Longarone agente del Capitolo dei Mercanti di legname di Venezia abit. in Ampezzo anni 30 – partito da Longarone nell’anno 1749 sposa Pasqua di Ser Gio. Batta Passudetto (Filze); 1796, 31 ott. nob. don Giacomo Mascadro sacerdote da Sacile – disp. pubbl. per il matrim. di sua figlia nob. Rosalba col nob. Francesco q. Gio. Manarini da Serravalle (Filze); 1848 Campagna del Veneto 1848-49: Francesco Manarini, volontario della città di Pordenone, accorso in difesa della Patria, Milite (Candiani 1902).