Dal nome di persona Marino, ben documentato nello Schedario Corgnali: 1295 Marino becaio a Gemona; 1310 Marinus de Albana; 1317 Marino de Campolongo; 1320 Nicolao dicto Sclavo filio q. Marini a Gemona; 1321 Marinum Sclavum a Cividale; 1321 Marinus de Ciala a Cividale; 1323 Ioh. q. Marini de Stallis a Gemona; 1327 Marinum Mules de Antro; 1330 q. Marini de Mocio; 1330 Marino q. Martini de Samerdencha a Gemona; 1333 Marinus notarius de Marano; 1349 Marinus colono de Subìt; 1367 q. Marini a Porcia; 1375 d.no Marino de Utino.
Marìn è un cognome abbastanza diffuso nel Veneto, ma ben presente anche nella nostra regione, dove è probabile che si sia formato in modo autonomo in diverse località: si trova con una buona frequenza a Casiacco di Vito d’Asio (1460 Jacobus Marini juratus Andivuini; 1535 Giovanni Marini di Vito), Spilimbergo, Udine, Grado (qui si ha l’attestazione di una famiglia Marin già nel 1207), Pordenone e, in minor misura, in diversi altri centri.
Anche Marini ha una buona diffusione e si trova concentrato soprattutto a Gemona (1551 Lenart e Pauli filio d’Thomae Marini; 1559 Marini à Flaibano; 72 famiglie nel 1929) dove nel 1625 era Capellano de Santo Antonio il R.do M. Pre Articho Marino, Udine, Gorizia, Tolmezzo, Pordenone, Cormóns, Monfalcone, Varmo, Grado (da Caorle nel Seicento), Tavagnacco (origine geografica dalla Val d’Arzino passando per la Carnia: si veda Ceschia 2000).
Marino è meno diffuso e si trova prevalentemente a Udine e Pordenone.
Per i Marìn di Grado si veda Scaramuzza 2001.
fonti
1324 Nic. d.° Sclavo Marins de Gemona (ANU 115); 1460 Iacobus Marini juratus Andivuini (ANU 3879); 1481 Dom. e Stefano q. Andrea Marini di Grions di Sed. (ANU 3881); 1507 Giovanni Marini notaio da Udine (ASU); 1510 Giacomo Marino Podestà di Marano (ACR 738/1); 1530, 14 febb. Benedetto d.° Boto q. Driusso Marin de Belgrado (ANU 247); 1541 Bernardin Botter (o Butter) q. Agnulo de Marin de Chions cede beni ai nobb. Panigai (ASU Panigai 215); 1553, 8 febb. Giovanni Marini q. Martino di Vito d’Asio abit. Coseaneto (ANU 3907); 1561 Filippo Marini a Pontebba (Corgnali); 1569 Giuseppe Marini notaio da Belgrado (ASU); 1573 Gio. Paolo Marino notaio colleg. Udine (AB); 1578 Nicolò di Candido Marino q. Nicolò q. Stefano Marino di Alesso sposa Valentina di Candido Franz (Testium); 1587 Bernardin del q. Zuà Maria Marin di Rivignan fittuale nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.11); 1590, 4 giugno Pietro q. Ant. Marini de Vito A. in debito duc. 70 con l’ebreo Ser Lazarino Nantua de S. Daniele (3941); 1598 Domenico Mazon di Antonio da Percoto sposa Zanutta ved. di Simon q. Culau q. Berton q. Culau Marin pure da Percotto (Filze); 1602 presente a S. Gio. di Casarsa, Zuan Marin, mugnaio al Boscato (Luchini 1995); 1608 Heredi q. Jacomo Marin over botelli di Chions fittuali nobb. Panigai (ASU Panigai 6); 1612 m.° Christoffolo Marin da Grao, fittuale Fraterna di Marano di una casa in Contrada Sus (ASU CRS 271/1); 1613, 30 ag. Ottavio Marini da Cassegliano di Monfalcone accusato di irreligiosità (ACAU – Inq. pr. 752); 1634 Cristoforo Marino notaio Gemona (AB); 1655 Ciprian Marini di Pordenone (Candiani 1902); 1660, 10 maggio don Francesco Marino capp. Ronchi Monfalcone – il piev. don Matteo Noatichg lo allontana da capp. (Mandatorum); 1680 muore pre Leonardo Marini da Pordenone, nato nel 1614. Fu vicario generale di Ceneda; 1677, 4 genn. nob. Gio. Batta Marino q. nob. Marzio da Udine testa in Gemona contrada S. Zuane – casa nob. Marcant. q. Bartol. Locatelli – sepoltura alla Vigna Udine in chiesa, al cui convento legati duc. 110 (ACR 706/1); 1680 Giacomo Marino notaio colleg. Pordenone deputato all’archivio delle Scritture (AB); 1686 Candido Marino notaio Valeriano (AB); 1690 Giacomo Marin Podestà di Monfalcone (AB); 1693 m.° Zuan Marino figliolo di Batta di Vito habit. in Somblago, teste (ASU Billiani 1.1); 1699 Maria moglie di Marcantonio Marin (o Marino) q. Batta – suo Legato alla Fraterna del SS.mo Rosario di Vito d’Asio (ASU CRS 844/1); 1700 M.° Bernardin Marin q. Franc. di Grado, gastaldo della Confraternita di San Antonio Abbate (ASU CRS 243); 1700 Andrea Marin, cameraro della Fraterna della B.V. della Centura di Dannon (ASU CRS 6); 1713, 11 ag. Antonio Marino di d.no Annibale da Gemona – licenza veste clericale (Filze); 1714 Bortolo Marin, fittuale della Ven. Scuola del SS.mo Rosario di Annone Veneto (ASU CRS 6); 1717 Rev. Franc.co Marin Capp.° di S. Pietro dell’Isonzo (ACAU 744/1); 1720, 29 febb. Ritornati da Venezia i consiglieri conte Badini e Gregoris, col parere avuto dall’ecc.mo Pietro Marini ed altre persone di riguardo, il Consiglio di Pordenone delibera che per 10 anni tutti i carri carichi che transiteranno per il ponte sul Noncello, abbiano a pagare quel tanto che verrà stabilito dai capitoli (Candiani 1902); 1724 Sig. Nicolò Marino nodaro di Sequalso (ASU Barnaba 3.10); 1729, 15 giugno Il Consiglio di Pordenone addolorato della morte del nob. sig. Pietro Marini, nostro concittadino, consultore della serenissima repubblica e nunzio difensore e benefattore di questa città, delibera che, a ricordarne la memoria, sia destinato un luogo nella chiesa di S. Marco in cui collocare la di lui effige con epigrafe che dica de’ suoi meriti e della perpetua gratitudine di questo popolo (Candiani 1902); 1742, 3 giugno Francesco Marin q. Dom. da Gemona – gli è tolto l’ufficio di portar la Croce della Confr. S. Giuseppe ed è dato a Pietro Marin di Antonio (ACR 236/3); 1743 Daniele Marino notaio di Vito d’Asio (AB); 1744 Daniele Marin notaio Vito d’Asio (AB); 1745 Lorenzo Marin da Gais, affittuale Fraterna B.V. della Centura di Dannon (ASU CRS 6); 1745, 1 febb. Ser Simone, Ser Iseppo, Bastian e Domenico f.lli q. Nicolò Marin da Aviano Villotta – assumono a livello da Frat. Rosario duc. 30 a mezzo con Ser Mattio e Zamaria q. Polo de Stefano (ACR 20); 1746 Nicolò Marin, -ni, cameraro della Fraterna di San Gregorio di Mieli (ASU CRS 284 bis); 1750 Giovanni Marini q. Pietro notaio da Terzo (ASU); 1760 Gasparo Marin, debit. Scuola B.V. di San Stino di Livenza (ASU CRS 449); 1772 Francesco Marini q. Pietro notaio da Rivolto (ASU); 1795 Girolamo Molinaro Marini di Cornino sposa Maria di Lorenzo Iogna d.° del Prato (Filze); 1779 D.no Osualdo Marin, gastaldo Scuola B.V. Rosario Sumaga (ASU CRS 509); 1815 Cattarina Marin nata nel 1796 in Marano, Lavoratrice di Reti, figlia di Fulgenzio oriundo di Grado e Marinajo in Marano, sposa Gio.Batta Padovan di Franc. Pescatore di Marano (A.P. Marano); 1816 Gio. Domenico Marin di Leonardo nato nel Canal di S. Francesco nel 1785, sposa Margarita Candotto di Adamo di Preone (A.P. Preone); 1816 Sebastiano Marino di Dom. nato nel 1796 a S. Stefano, villico, sposa Anna Moretta di Pietro Moretto da Percotto (A.P. Percotto); 1817 Domenico Marini di Massimo, calzolajo da Polcenigo, sposa Maria Luigia Tirindelli di Dom. da Ceneda, Bottegaja venditrice di Farine in Sacile (A.P. Sacile); 1819 muore Maria Marin di Angelo di anni 66 di S. Stefano di Pinidello domic. a Sacile (A.P. Sacile); 1826 Antonio Marini di Franc. nato a Piove e domic. in Sacile, industriante, sposa Angela Majolla di Giovanni, industriante in Sacile (A.P. Sacile); 1848 Campagna del Veneto 1848-49: Antonio Marini, volontario della città di Pordenone, accorso in difesa della Patria, milite (Candiani 1902); 1859 Campagne di Lombardia, Romagne e Italia meridionale 1859-60: Marini Antonio fu Melchiore e Pietro Marini, volontari di Pordenone accorso in difesa della Patria, Militi (Candiani 1902); 1866 Campagna del 1866: Edoardo e Giuseppe Marini, volontari di Pordenone accorsi in difesa della Patria, Militi (Candiani 1902); 1871 i Marin presenti a Caneva di Sacile, oriundi da S. Cassiano (Luchini 1997); 1900, 31 luglio avv. Vittorio Marini Sindaco di Pordenone (Candiani 1902); 1916 muore Girolamo Marin, nato a Casiacco nel 1846. Imprenditore abile e lungimirante, seppe dare nuovo slancio alla sua valle d’origine attraverso la costruzione di una serie di impianti e infrastrutture (Angelillo 2002); 1985 muore il poeta Biagio Marin, nato a Grado nel 1891 (Nazzi, 1992).