Accrescitivo del nome di persona Marco. Un prete di nome Marchonus s’incontra nel NA. Nel 1384 un Marchonus quondam Jacobi de Moiimaco (Ziani, 1999). Nel 1272 Maria Marcon a Gemona; nel 1395 Marcòn a Cormons (Corgnali).
Come Marcón è presente in parecchie località della nostra regione, ma soprattutto a Chiusaforte, Udine, Gemona, Ghirano (com. di Prata di Pordenone); nel 1930 c’erano 5 famiglie Marcón a Moggio di sotto; nel comune di Montereale Valcellina è documentato dal 1592 con ser Antonio Marcone da Grizzo.
Marconi si trova a Udine, Pordenone, Gorizia.
A Bressa di Campoformido Marcón è nome di casato tra gli Zuliani.
fonti
1522 Andrea Marcon di Arba (ASU CRS 8/1); 1573 Prè Lucca di Marcon di Segnaco, capellano in Tarcento (ASU CRS 511/1); 1581 Paulus Marconus in Vicinia S. Maria la longa (ASU Perusini 704.1); 1597 Andrea Treu f. di Elena q. Marcon q. Colao di Marco Marcon detto Schippi da Moggio sp. Paola di Zuan detto Cividino Fontana (Filze); 1599, 28 luglio Ser Nicolò Marcon da Campolaro (Sclusa) - arbitri per valutare suo legname – in lite con G.B. Pittiani de S. Daniele (ANU 3942); 1601, 17 aprile Maddalena Marconi da Cividale accusata di magia terapeutica (ACAU – Inq. pr. 472); 1603 Thomaso figl.° de m.° Ant.° d’Azida habit. qui in Cormons sposò Michiella rel. q. Pietro Marcon et figlia q. Michiel de Zorzi (ACAU 726/1); 1626 presente a Caneva Antonio e Giovanna Marcon, con relativa prole (Luchini anno 1997); 1650, 20 marzo p. Gio. Paolo Marconi de Palma eletto capp. Confr. Rosario a duc. 60 annui (ACR 333/1); 1663 Valentin Marcone q. Bertolo, fitt. Fraterne di Resiutta (ASU CRS 405-Chiesa); 1665 Marcon Marcon e figlio Andrea di Chiusa, in Ospedaletto (ASU CRS 306/3); 1686 Ignazio Marcon notaio di Chiusaforte (AB); 1689 Ser Z. Batta figl.° del q. Mattio Marcon di Porcia, teste (ASU CRS 410); 1697 Ser Batista Marcone q. Gio. Batta di Campolaro e Pietro q. Thomaso Marcone da Villa Nova (ASU CRS 48); 1700, 22 febb. don Romano Marcone curato di Dogna – accusato di eresia. Venuto a conoscenza di alcuni fatti ritenuti eretici, il Patriarca d’Aquileia Delfino inviò sul posto il suo Cancelliere, che in Dogna e Resiutta interrogò le sottonotate persone, tutte di Dogna: Giacomo q. Nicolò Tassotto detto Gobai, Bertolo q. Pietro Compasso (anche Carpaco), Gioseffo di Bertolo Compasso (anche Carpaco), Candido q. Andrea Tomasa, Pietro Capellaro q. Giacomo, Nicolò q. Tomaso Tomasa Gastaldo del Comun di Dogna, Clemente della Martina q. Giacomo e Andrea q. Giorgio Cordignano. Nel corso del processo, don Romano Marcone ebbe a dichiarare: “Comparisco in questo Santo Tribunale, et umilmente espongo io Prè Romano Sacerdote Curato di Dogna soggetto all’Abbazia di Moggio haver presentito che alcuni di detta Villa, cioè Pietro Capellaro, Pietro Compasso, Gioseffo Compasso e Giacomo Tassotto si dichiarano avermi sentito proferire pubb.te propositioni ereticali, o sospette d’eresia, et solo, che io, et altri sacerdoti possiamo deporre l’habito clericale e prender moglie secondo la dottrina di Martin Lutero, che la di lui setta fosse miglior della nostra Fede, et che io nulla Stimo l’authorità del Pontefice, né li suoi Decreti, essendo lui Prete come me... non è possibile il poter ridurmi à memoria d’haver proferito cose tanto esecrande. Nondimeno, in caso fossi reo colpevole in tutto, o in parte, supplico la giustizia di questo Santo Tribunale la presente mia spontanea et volontaria comparitione, et impartirmi grazios.te l’assoluzione... detestando le suddette proposizioni come false, reprobate, et contrarie alla nostra Fede Catholica Romana, nel cui grembo volio, et protesto vivere, et morire (ACAU – Inq. pr. 664); 1706 Francesco Marcon q. Zuane, cameraro della Fraterna della B.V. del Carmine di Chiusa (ASU CRS 48); 1714 Paolo Marcone di Cormons, fittuale Chiesa di Sant’Andrea in Villa di Sant’Andrato Sotto Brazzano (ACAU 731/4); 1716 Antonio Marcon notaio da Chiusaforte (ASU); 1726 Giacomo Marcon, cameraro Fraterna S. Lucia di Fratta (ASU CRS 225/4); 1737 Giovanni Marcone di S. Maria la longa, teste (ASU Perusini 691.12); 1739 Giacomo Marcon di Plate fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 128.3); 1742 Gio. Batta Marcon di Udine Poscolle, fittuale Coo. della Torre (ASU Della Torre 19.8); 1751 D.no Antonio Marcon q. Nicolò di Portogr.° (ASU CRS 386/2); 1755 Ser Dom.co Marcon collono in S. Maria la Longa dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 568.16); 1757 Eredi q. Caterina Marcon, debitori Chiesa S.ta Maria di Brischis di Meduna (ASU CRS 31); 1771 Miser Dom.co Marcone, priore della Fraterna del SS.mo Rosario di Santa Maria la Longa (ASU CRS 449); 1771 Ignazio q. Sebastiano Marcon notaio da Campolaro (ASU); 1792, 13 sett. Andrea Marconi orefice di Udine – Polizza £ 282.17 per reliquie argento Duomo Udine (AB); 1804 don Sebastianus Marconi de Clausa è sacerdote (ACAU); 1816 Giuseppe Marcon nato a Udine nel 1787, vetturino, figlio di Gio. Batta pure Vetturino, sposa in secondi voti Maria Anna Gedini nata a Udine nel 1797, Sarta, figlia di Simone Dispensiere al Pio Ospitale di Udine (A.P. Udine-Duomo); 1816 Domenico Marcon di Valent. nato nel 1786 in Villanova di Chiusa, boscajuolo, sposa Maddalena Marcon di Villanova, campagnuola, figlia di Antonio, zattaro (A.P. Chiusaforte); 1817 Pietro Chiarutino figlio di Antonio marinaro di S. Giorgio, sposa Ursula Marcon di Antonio, povera di Zuccula (A.P. Corgnolo); 1823 Anna Marcon di Marco da Sacile sposa Giacomo Basso linarolo di Sacile figlio di Franc. di S. Odorico (A.P. Sacile); 1918 il soldato Riccardo Marcon del 27° regg. Fanteria “Pavia”, nato a Cordenons nel 1897, muore in Ungheria, dove era prigioniero, nel corso della Prima Guerra Mondiale (Ongaro-Piccolo, 2005); 1944 Enrico Marcon, sacerdote, storico, nato a Monfalcone nel 1902, si dedica all’insegnamento a Gorizia (Nazzi, 1992).