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Martèl

cognomi

Martèl
Si trova a Pordenone.
Martellani
Si trova a Gorizia: 1593 Micheù Martalaniz si comunica in Chiesa S.ti Joanni in Vertoiba Jnferiori (ACAU 724/1).
Martellòs, Martelòs, Martelossi
Viene spontaneo pensare a martello, nome di un attrezzo e, quindi, ad una derivazione da un nome di mestiere (divenuto anche nome di persona). Nè ci pare incongruo pensare anche una forma abbreviata del nome di persona Martino. Un Piery Martel è documentato a Cividale nel 1422; nei secoli successivi è cognome: 1549 Jacomo Martel, fittuale Fraterna di S. Rocco di Pordenone (ASU CRS 372/1); 1609 Heredi q. Jacomo Martel de Borgo Pordenon debitori Sigg. Popaite (ASU Popaite 7.3). Il suffisso -òs, la cui funzione non è stata ancora ben chiarita, si trova in parecchi altri cognomi nostrani (Bottòs, Cattarossi, Carnelòs, Bertossi, Micossi, ecc.). Detto ciò riteniamo più interessante ricorrere al veneto martelóso (in alcune località martalós), una voce storica d’uso raro col senso di “cattivo, scellerato", ma piuttosto nota nel Veneto del XVI sec. Pare che derivi dal turco martoloz “volontario armato di confine al servizio dei Turchi ed anche degli Austro-ungarici“ (Marcato, 1982). Secondo Puntin 2010, 10 si tratterebbe, in effetti, di un cognome che ricorda l’immigrazione in Istria, sul Carso e in Friuli orientale di gruppi provenienti dalla Dalmazia, dai Balcani e dall’ Albania al tempo dell’ avanzata turca, specialmente nei secc. XV-XVI; i Martelossi (tedesco antico Martilauer, sloveno Martolozi) erano pastori originariamente e provenivano dal Montenegro e dall’Albania. Le due forme Martellòs e Martelòs si trovano a Romans d’Isonzo; Martelossi è presente soprattutto a Gonars e San Giovanni al Natisone e, secondariamente, a Gradisca d’Isonzo, Cervignano, Basaldella di Campoformido (qui giunto nel 1839 con Giacomo Martelossi nativo di Soleschiano e nel 1853 con Domenico Martellosso nativo di Corno di Rosazzo), Udine.
fonti
1677, 27 maggio Ser Pietro Martelosso – L’Osp. Udine gli dà £ 102 s. 18 per aver applicato un suo secreto per le Fanzose (o franzose) – (Osp. Vacch. Cameraro c. 5); 1761 Gion Batta Martelosso, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Sevegliano (ASU CRS 492); 1767, 30 luglio don Gio. Batta Martellosso di Ser Dom. da S. Giovanni Manzano, il padre e zio Gio. Batta gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1779 Rev. Gio. Batta Martelossi, cappelano delli Pastori in Medeuza (ACAU 718/7); 1787 Dom.co e Michaele Martellosso in Vicinia Soleschiano (ASU Perusini 274); 1793, 8 nov. don Gio. Batta Martelossi di S. Lorenzo Soleschiano, da 12 anni a Medeuzza capp. Messa dei pastori, pio, sobrio, pacifico. Da 4 anni capp. domestico del co. Giulio Ant. Strassoldo Soffumbergo con la cui famiglia viveva almeno da mezzo anno in Ioannis (Filze); 1809 Dom.co Martelos possiede due bovi in Palmada (ASU Della Torre/B 30); 1815 Dom.co Mertelosso nato in Manzano nel 1785 figlio di Antonio da S. Lorenzo, sarto, sposa Madalena Saccavino da Moimacco (A.P. Manzano); 1816 Giovanna Martelossi di Pietro nata in Bolzano nel 1790, sposa Pietro Lucani di Dom. co da Bolzano (A.P. S. Giovanni al Natisone); 1839 giunge a Basaldella Giacomo Martelossi di Domenico, villico, nato nel 1813 a Soleschiano (Fantini e Romanello, 2002).
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