Cognome formatosi nel comune di Savogna (slov. Mašéra) da cui anche il toponimo Masseris.
È sorto dal sostantivo masser / mašer con la formante -a. Secondo gli studiosi la voce massér è un prestito friulano (da massâr “massaro") assunto dagli sloveni del Natisone per un motivo molto semplice. Essi, infatti, non conoscevano la figura del sotàn o del mezzadro in quanto sono sempre stati “coltivatori diretti", cioè dei piccoli proprietari terrieri e, quindi, non potevano conoscere il termine specifico sloveno che serve per indicare il colono, il fittavolo o qualche altra figura analoga (Zuanella, Dom, 1, 1990).
fonti
1580 Anderli Cucavaz da Mersino sposa Lucia di Iacob Massera (Filze); 1650 Gregorio q. Steffano Massera di Biasiz, debitore della Fraterna di S. Rocco d’Antro (ASU CRS 7); 1694 Andrea q. Canciano Massera, teste in docum. della Fraterna del SS.mo Rosario di S. Pietro Schiavoni (ASU CRS 448); 1746 Dorotea di Gius. q. Andrea q. Canciano q. Giorgio di Massera de Cepletischis S. Pietro Slavi sp. Mattia di Gio. Massera (Filze); 1750 Sebastiano q. Giac. Massera de Sorzento (ACR 109/4); 1815 Bortolomio Massera nato nel 1796 a Masseris, sp. Maria Cudrig di Masseris (A.P. S. Pietro Natis.); 1816 Giovanni Massera di Bortolomio, nato in Biarzo Comune di Sorzento, possidente, agricoltore, sposa Orsola Pittioni di Vincenzo, villica di Sanguarzo (A.P. Cividale-SS. Pietro e Biagio).