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Modotti, Modotto

cognomi

Modotti, Modotto
Probabilmente da Modòt, piccolo centro abitato nei pressi di Moruzzo. Ricordiamo, però, che nel Canal di Gorto, secondo il Nuovo Pirona, modòt è l’equivalente di sensâr e missète, inteso soprattutto come “mediatore di matrimoni". Secondo qualcuno (ma il Corgnali non era molto convinto di quest’ipotesi) potrebbe trattarsi di una forma aferetica di To(madòt), accrescitivo di Tomàt “Tommaso". Entrambe le forme sono piuttosto ben rappresentate a Udine; Modotti è presente anche a Pradamano.
fonti
1594, 9 ott. Giovanni q. Narduzio Modotti di Modotto (Moruzzo) (ANU 3939); 1599 m.° Francesco Modotto di Udine abit. nel suburbio di Pordenone (ACR 380); 1600, 25 ag. Antonio Modotti da Pordenone accusato di magia e sortilegio (ACAU – Inq. pr. 443); 1613 don Francesco Modotto – il Capitolo di Udine gli conferisce cappella S. Trinità (ACAU Capitolo); 1650, 31 genn. Ser Thomaso Modotto del corpo della vicinia di borgo Prachiuso (Masutti 1991); 1657 Modòt a Oseacco di Resia (Corgnali); 1695 muore Domenico Modotto q. Paolo – conduceva il Battiferro dell’Osp. Udine fuori Grazzano; i f.lli Antonio e Giovanni lasciano il mulino di Risano e sostituiscono il f.llo (Osp. 300, 265); 1943 il Sacerdote Ugo Modotti di Giuseppe nato a Udine nel 1920 – per ragioni del suo Ministero titolare di Permesso di Circolazione n. 135 dell’Ufficio di Collegamento con le Truppe Tedesche (AB).
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