Questo cognome è particolarmente frequente a Coderno di Sedegliano (56 famiglie su 167 nel 1982); presente anche a Udine, Buja (qui due famiglie Aita sono dette rispettivamente Muelâr e De Muelàrie), Lusevera, Codroipo, Cividale, Tarcento, Tavagnacco, Cretto di Sopra in comune di Montenars.
Le forme seicenteseche rilevate per i Molàro di Coderno sono spesso Mularo o Mullaro (quest’ ultima ipercorretta): si può pensare, perciò, più a mul “mulo" (nel senso di ‘conducente di muli’, o ‘proprietario di molti muli’) che a muèle “mola", oggetto che si trovava in quasi tutte le famiglie per affilare attrezzi da taglio (qui avrebbe il senso di ‘chi fabbbrica mole’). Nel 1604 si ha il testamento di Angelo, fratello di Zuane, figlio di Battista Mullaro di Coderno, nel 1654 i fratelli Sebastiano, Domenico e Gio:Batta Molaro da Coderno erano inconfessi a Pasqua, e il Gio:Batta era inabile ai Sacramenti per pubblico concubinato con Maria Turoldo, dalla quale aveva due creature...
Nel 1709 il parroco di Coderno scrive la seguente lettera indirizzata alla Curia di Udine che aveva richiesto notizie sui Mularo: “Attesto io sottoscritto P.° come la Casa Molara di Quaderno soggetta alla mia Parrocchia sino al 1602 si denominava Trenta Mulla et dal 1603 cominciò denominarsi Mulari et dindi in poi sempre è chiamata e descritta con il tal cognome; tanto ricavo dai libri dei Battezati et d’altre scritture da me viste più volte, et tanto asserisco con mio giuramento. P. Gio: Franc.co Canciani P.° sud.° (Fantini e Romanello 2002).
Probabilmente i Molàr di Prepotto e Dolegna del Collio sono i Mollaro attestati a Cursò nel Settecento: 1760 Cristiano Mollaro della Vicinia di Cursò (ACAU 731/1); 1760 Antonio Mollaro podestà di Cursò (ACAU 731/1).
fonti
1360 Dina dicta Mulara (OT 99); 1479 Pietro q. Daniele Molaro de Cormons (ANU 3881); 1618 Zuanne Molaro di Coderno sp. Elisabetta Venir (Extraordinariorum); 1632, 2 marzo don Pietro Mollaro (o Mullaro) da Coderno – il padre Zuane q. Sebast. gli fa patrim eccl. – aveva studiato grammatica presso Gio. Sostaro di S. Daniele (Patrimoni); 1635 in lite col capp. locale don Biagio Sebastiani da Talmassons (Mandatorum); 1636 intim. a restituire a don Gius. Competitore di S. Daniele un libro prestato valore £ 12 (Mandatorum); 1641 Sebastiano Molaro in Vicinia Plaino (ASU Caimo 66.13); 1652 in vertenza col f.llo Mattia (AB); 1649, 29 maggio Valentino Mollaro da Coderno –accusato di bestemmie eretic. nell’ira (S. Uff. 80); 1651 Leonardo Molaro podestà di Coderno (AB); 1652 Ser Sebast. q. Angelo Molaro e f.lli Domenico e G. Batta: tutti tre inconfessi a Pasqua; Gio. Batta era inabile ai Sacramenti per pubblico concubinato con Maria Turoldo da cui 2 creature (Filze); 1679 Maddalena di G. Batta q. Angelo q. Batta Molaro da Coderno sp. Daniele Marigo (Filze); 1688 Ser Angelo Mullaro da Coderno pubbl. perito (AB); 1689, 26 febb. don Osvaldo Molaro nato 1667 q. Dom. e Maddalena da Coderno – il f.llo Stefano gli fa patrim. eccl. – studiava sotto don Michele Pellizzoni in Goricizza (Patrimonium); 1691 Pietro Molaro in Vicinia di Plaino (ASU Perusini 548.4); 1695, 27 sett. fa provare libertà di suo f.llo Valentino d’anni 40 abitante a Roma da 16 (Filze); 1697 Gasparino et Andrea Molari, debitori Chiesa Sant’Antonio Abbate di Buia (ASU CRS 33); 1711, 19 luglio testamento in Roma di Valentino, fratello di don Osvaldo: sepoltura nella chiesa dei Fornari S.M. di Loreto presso la Colonna Traiana – 250 messe da celebrarsi qua e là – tutti i suoi beni in patria al nipote G. Batta che allora stava in Roma in casa sua a condiz. si faccia prete e celebri messa quotid. nella ch. Coderno (AB); 1739 D.no Gioseffo Mularo, priore Fraterna del SS.mo Sacram. di Pantianicco (ASU CRS 347/1); 1742 Sig. Giacomo Molaro agente del marchese Colloredo in S. Tomaso (ACR); 1747 Pietro e Zuanne Molaro da Coderno ambi pubblici periti (AB); 1748 Dom. e f.llo Zuanne q. Mattia e Valent. e f.llo Pietro q. Andrea Mollaro da Pradielis (ACR 516/1); 1753, 5 nov. Francesco Molaro di Dom. anni 23 da Coderno fa provare sua libertà – era andato da 3 anni a Venezia e il suo mestiere era “fare polvere di Cipro” (cipria) – anche l’omonimo Franc. Molaro anni 37 aveva fatto in Venezia stesso mestiere ma ora agricoltore a Coderno (Filze); 1780 Gio. Batta Molarj in Borgo di Ronco a Udine, fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1781 Domen. di Pietro q. Andrea q. Valent. Molaro di Pradielis sp. Marina Lendaro di Giovanni (Filze); 1790 Vincenzo Molari q. Franc. notaio da Coderno (ASU); 1806, 6 febb. don Evangelista Molaro da Coderno prende a livello duc. 400 da Congreg. Anime S. Giac. pieggio co. Aless. Brazzà (ACR 550); 1821 Domenico Molaro (o Mollaro) di Mattia nato in Pradielis nel 1790, vedovo, sposa Mariana Bodocco di Giovanni di Stella (A.P. Tarcento).