Molinari, Molinaris, Molinaro
Dal nome di mestiere mulinâr “mugnaio".
La forma Molinari è abbastanza diffusa a Codroipo, Varmo, Manzano, Zuglio, Arta, Udine. Molinaris, rimasto in una veste latineggiante, si trova a Pagnacco. Molinaro è piuttosto frequente a Buja, San Daniele, Forgaria, Codroipo, Ragogna, Majano, Spilimbergo, Udine, Colloredo di Montalbano; presente a Osoppo (1588 Piero Antonio Molinaro). A Gemona nel 1548 Zannina filia di Dorigo Molinaro, nel 1550 Juliana Joannina fiola di Odorici Molendinarii, nel 1605 Petri Antonii à Molino de Hospitaletto (Tomat, 2001).
Sembra un cognome tutto “nostrano"; in realtà è diffuso anche in Sicilia (Palermo, Marsala, Castelvetrano, Agrigento, Messina, Catania) e nel Meridione peninsulare (Calabria, Taranto, Brindisi, Napoli) dove è assolutamente autoctono.
fonti
1305, 24 maggio Pietro decano di Cucagna vende a Giovanni Molinaro i suoi diritti sopra un pezzo di Terra “la langoria” per 16 Duc. (ASU Perg. Manin Regesti Vol. I b.1); 1415 Vicenzo Mulnar de Basaldella paga livello a Natale sopra un terreno con sedime e due bearzi... (BSU Osp. 425 ex 338 pag. 225); 1436 Donazione fatta dall’onesta Donna Antonia figlia del q. Mattiusso Molinaro di Sedrano hora habit. in Spilimbergo e moglie di Gioseffo del Zotto di Fana, alla Ven. Chiesa di Santa Maria di Valeriano, d’un suo Beiarzo piantato in Viti, et arbori posto nella Villa di Travesio (ASU CRS 831); 1461 Nadale di Ant. q. Nadale Molinaro da Venzone (ACR 839/2); 1493 Istrumento con il quale Antonio Molinaro di Chions et Maria sua Consorte per maggior Cautione del Nob. Sig. Franc. di Panigaglio per la Pieggiaria dà lui prestata per il Molino in Strasoldo dà loro Condotto ed ad essi Stato Locato dal Nob. Sig. Roberto Strasoldo obbligano una loro Casa Situatta in Porto Gruaro (ASU Panigai 215); 1494, 19 ag. don Leonardo Molinaro di Palmada – sorpreso in adult. con Bernardina m. di Girol. Moschetto di Aquileia nella casa della fraterna presso la ch. parr. di Palmada (AAU Cap. Aq. vol. VII); 1500 Beltrame figliolo del q. Zuane Molinaro, official, cioè Zurato della Vicinia di Flumignano (ASU CRS 139/2); 1519 Compra della Chiesa di Valeriano da Odorico Molinaro q. Ant. di Zuanne di Lunardo di Carpaco d’un Campo Arr. in loco detto la Massera posto nelle pertin. di Carpaco (ASU CRS 831); 1526 Maso di Pasqualin Mollinaro di Cinto (ASU CRS 498/2); 1526 Alessio di Martino q. Gio. Molinaro da S. Odorico al Tagl. (AB); 1527 Antonio Mulinar de Borgo fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 2); 1533 Culau del mulinar de Lauzacho, fitt. Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.3); 1538 si dividono Giorgio e Lorenzo f.lli q. Leon. (o Nardussio) Moliaro di Villuzza Ragogna (ANU 3908); 1539 Andrea de Molinaris q. Franc. podestà di Castions di Z. (ACR 39); 1541, 9 sett. Colao q. Pietro del Molinaro da Valeriano compra per 40 duc. dal nob. Bern.no Savorgnano sedime con bearzo e orto in Valeriano (ANU 3916); 1543, 2 aprile m.° Giovanni Molinaro q. Pascolo Ciano da Risano abit. Udine Grazzano – teste nel conv. S. Franc. Vigna (Filze 1743); 1548 don Gio. Batta Molinaro di Valvasone vicario di Arzene (ACR 834/2); 1549 Candido e Andrea figli di Dom. Molinaro di Buia – alimenti al padre gratis et amore (ANU 3912); 1549, 4 febb. f.lli Giovanni e Domenico q. Ant. Molinaro da S. Odorico vendono casa in Spilimbergo borgo nuovo a nob. Franc. Salla di S. Daniele (ANU 3928); 1550, 8 ag. m.° Battista Molinaro muratore da Buia q. m.° Ant. – garante per Pietro di Leon. de Zantoni di Buia (ANU 3918), 1560 col f.llo Mattia stimatori in una controversia in S. Tomaso (ANU 3900); 1550, 2 nov. Dom. Molinaro q. Pietro del Molinaro da Villuzza di Ragogna abit. Viena – teste in S. Daniele (ANU 3903); 1550, 2 nov. Ambrogio del Molinaro q. Daniele da Villuzza Ragogna – testa volendo andare in Germania – erede e proc. il f.llo Sebast. (ANU 3902); 1557, 20 giugno Andrea del Molinari f. di Ser Dom. da Romans Varmo – Il co. Mario Savorgnano lo crea notaio (ANU 248), 1590 notaio Sesto (AB); 1558, 1 dic. Bernardino della Molinara q. Giac. di Gradisca – lapicida in S. Daniele (ANU 3930); 1560, 22 sett. Giuseppe Molinaro da Prodolone viene ucciso – accusato il nob. Tullio da Prodolone ma egli nega e nel 1562 ottiene salvacondotto per purgarsi – gettava il sospetto su Zuanne di Gregorio de Gregori per via di una sorella del Molinaro (ACR 484); 1562 Zuan Mulinar fitt. Locho et focho in Perchoto dei Sigg. de Puppi (ASU Colloredo-Mels III parte 25); 1565 Valant. de Michel Molinaro fittuale in Tisano Sigg. Rizzoto (ASU Caimo 40.7); 1571, 7 luglio divisione tra Dom., Lorenzo e Bartolomeo f.lli Deiano detti Molinari q. Ser Michele da Risano (Filze 1743); 1576, 27 genn. testa Francesco q. Sebast. Molinaro da Pozzuolo (ANU 3620); 1579 heredi di Biasio Molinaro de Cussignaci (APCu.); 1579 Giacomo q. Gio. Molinaro di Pozzuolo abit. a Terzo (ANU 3620); 1583 Magister Michaele cerdo q. Mag.ci Cecchi Molitoris de Molinis de Spilimbergo (ASU Spil. I parte 33); 1586 Domeni della Molinara de Loncha fitt. nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.112); 1587 Sebastianus filius Dominici q. Sebast. Molendinarij de Buja incola Villa Claugliani (ASU Perusini 741); 1592 presente a S. Gio. di Casarsa Stefano Molinaro (anche Molendinari) di Pietro Molendinaro abit. nelle case Boscat (Luchini 1995); 1595 Li heredi di Tomaso Molinaro de Trevisa de Sopra debitori alla Comunità di Tarvisio per possesso di Campetto nella Pradaria de qua della fosina del Strasgietel che ha comprato dalli heredi di Simon Goldperger (ACAU N. Mss. 737.16); 1599 Pasqua di Giorgio Molinaro q. Filippo q. Antonio q. Cian Martino Molinaro da Risano sp. Battista di Andrea Molinaro (Extraordinariorum); 1601 M.° Zorzi Monaro de Ragogna, fitt. Coo. della Torre (ASU Della Torre 38.15); 1603, 6 dicembre Ser Pietro Molinaro da Peonis falegname in Venezia in contrada S. Lio (ANU 3942); 1604 Virginio Molinaro q. Ser Nicolò notaio Maiaso (AB); 1604 Ser Gio. Batta Galuzzo molinaro S. Xforo Udine sposa Antonia di Daniele Molinaro della parr. S. Xforo (Matrim. S. Cristoforo); 1605 Andrea, Dom. co et Joseffo f.lli Molinari di S. Salvador, fittuali nobb. Colloredo (ASU Perusini 758.1); 1614 Sebastian q. Pellegrin Molinaro da Tamaio fittuale in Fiumesino dei Sigg. Popaite di Molin Siega Mazuoli Casa Cortivo Campetto Molinarezza con Sue habbentie et Pertinentie. Annualmente paga: Un Porco Grasso et buono di peso, Sei Pollastri, Ocche vive quatro, Capponi Sei, Galline Sei, Ovi da Gallina Ducento, Panizzo Pesto quarta una colma, la giusta et retta mitta della Anguille, La giusta e retta mitta del Lino che guadagna da Mazolar, ecc. ecc. (ASU Popaite 7.5); 1614, 28 luglio Pierina Molinari da Pordenone accusata di magia amorosa (ACAU – Inq. pr. 759); 1616 Sabbata di Domenico q. Gio. q. Daniele Molinaro di Ragogna sp. Sebastiano di Giacomo Molinaro (Extraordinariorum); 1616, 19 dic. Filippo Munari di Arta [qui il cognome Molinari] vende livello (ASU Perg. Sicorti); 1621 testamento di Blasius Molendinarius de Attimis (ASU CRS15/1); 1622, 23 sett. don Nicolò Molinaro (anche Molinetto) q. Andrea da Buia – don Franc. Subitino vic. Buia ne completa il patrim. eccl. (Extraordinariorum) / 1627 licenza cura anime e coop. Susans (Extraordinariorum) / 1629 licenza cura anime in Chiusaforte e ch. annesse (Extraordinariorum) / 1643 fatto economo del vicariato di Moggio (Patriarcalis) / 1650 si accusa di sollecit. (S. Uff. 118) / 1666 il patr. Gio. Delfino gli affida per stavolta di fare le parti di Vicario Spirit. nel tenere i placiti data la vacanza dell’Abbazia e poiché il governo spirit. ricadeva sull’Ordinario (Extraordinariorum); 1624 Lazaro Molinaro fittuale Coo. Colloredo per Terreni in Rivignano (ASU Coll.-Mels 17.146); 1636, 1 maggio don Pietro di Angelo Molitore (o Molinaro) da Buia abit. Colloredo M.A. – Orazio di Colloredo gli fa patrim. eccl. con sedime in Lauzana (AB); 1650, 24 febb. Elisabetta, moglie di Domenico Mulinaro da Pordenone – teste alla Inquisizione (ACAU – Inq. pr. 97); 1641 Lonardo Molinaro d’Arta, fittuale (ASU Gortani I parte doc. 2.28); 1642 Giacomo Segatti q. Bartolomeo di Cedarchis sp. in Zuglio Giacoma Molinari di Zuglio (ASU Gortani I parte doc. 6.96); 1649 Joseffa moglie di m.° Bernardin Molinaro, consorella del SS.mo Sacram. di Premariaco (ASU CRS 398); 1651, 25 febb. don Pietro Molinari da Colloredo M.A. licenza cura anime e coop. ivi (Patriarcalis); 1652 Pietro Molinaro in Vicinia di Camino di Codroipo (ASU Someda 26.2); 1653 Nadal Molinaro della Vicinia di Carlino (ACAU 718/3); 1670 Fabiano di Dom. q. Girol. q. Dom. Molinaro di Zuglio sposa Domenica di Candusso Leschiutta (Filze); 1671, 5 marzo don Pietro Molinaro capp. Passeriano – in contrasto con don Luca Tombonino parr. Rivolto (Mandatorum); 1688 don Dom.cus Molendinarius de Lonca è sacerdote (ACAU); 1690 Giovanni Molinaro notaio da Attimis (ASU); 1696 Silvestro Molinari q. Stefano notaio da Romans di Varmo (ASU); 1697 Batta Molinaro di Cornino, fittuale (ASU CRS 209); 1700 Gio. Maria Molinaro, cameraro Fraterna Sant’Antonio da Padova di Cornino (ASU CRS 209); 1702 Agostino e Gio. Paolo f.lli q. G. Batta Molinaro da Lonzano d’Orsaria (ACR 183/2); 1702, 16 ag. Zuane Molinaro di Ser Dom. da Cornino messo per 4 anni a imparar sarto da Zuanne Andrini di Viasio Socchieve sarto in Pordenone, per 12 duc. e 3 pezze formaggio salato di libbre 8 l’una (ANU 2185A); 1703 don Sebastiano Molinari (o Molendinari) da Romans di Varmo abitava a Venezia in casa d’affitto a duc. 26 all’anno insieme a don Orlando Guatto. Alla Pasqua 1705 passò a servire in casa del Procuratore Bragadin / 1705, 10 giugno in lite col Guatto per l’affitto (Filze); 1711 Gio. Batta Molinaro q. Ant. d’Orsaria, teste in Buttrio (ASU CRS 39); 1711 Pietro Figliolo di Dom.co Molinaro di Lazzaco (ASU CRS 350/1); 1716 Antonio Molinaro, fitt. Fraterna SS.mo Rosario d’Orsaria (ASU CRS 301/2); 1728, 18 genn. Maria Maddalena del q. Matteo Molinari da Codroipo abit. a Udine, accusata di avere avuto rapporto col demonio. Nel corso del processo, la Molinari dichiara: ... mi trovavo in Codroipo in Casa di Domenico Molinari mio Fratello Speciale in Codroipo; dove pratticava un tal Francesco Pittore (il cui cognome non mi è noto). Questo è uomo di Statura più tosto picciolo ammogliato ha cinque Figliuoli, e mostra di età circa Anni 40. Subbito questo principiò pratticare in Casa di mio F.llo principiò ancora volessi meco dimesticare con prendermi per le Mani e tentarmi di bacciare, et avere altre libertà con violenza, essendo sola à solo in cucina. Di più debbo soggiungere, che 2 sere dopo tornò lo stesso Francesco a ritrovarmi, e mi disse che voleva venire la notte a dormire con me; io gli risposi, che io non me ne curavo che volevo dormire sola, e che egli andasse a dormire con sua moglie. Allora mi disse d.° Francesco che gli darà L’animo di trovar la strada di venir a dormire in letto con me; gli risposi, che non avevo timore alcuno, mentre dormivo con la camera Serrata. Dopo di ciò hò incominciato la notte e sentivo un certo peso, quale veniva a Molestarmi con toccamenti sul petto, nelle spalle, et in ambi le parti, fino giungendo con le mani a farmi corrompere; et in questo caso mi è parso di vederlo in Persona, e toccare le sue carni, e questo tutto è successo tre quattro cinque volte, et io non posso attribuire la caggione di ciò ad altra Persona chè al d.° Francesco a causa, chè tutte le insolenze, quali ricevevo la notte ... (ACAU – Inq. pr.742); 1730, 2 genn. Giovanni Molinari da Peonis accusato di invocazione e patto con demonio per ottenere danaro (ACAU – Inq. pr. 763); 1734 nob. dott. Florio Molinetto medico fisico in Pordenone – teste (ACR 358/1); 1742 Apollonia di Dom. di Andrea Molinaro da Cornino sposa Pietro di Ant. Marcuzzi pure da Cornino (Filze); 1746 Ser Valentin q. Batta Molinaro habit. al Molin della Siega di Codroipo, teste in Zompicchia (ASU CRS 845/1); 1747 Mattio Mollinari detto Campanaro, affittuale Chiesa S. Giorgio di Chions (ASU CRS 48); 1747, 14 giugno Paolo Molinari da Buttrio accusato di sortilegio e di avere stregato con una pera Elena Brazzoni (ACAU – Inq. pr. 902); 1747, dic. Giovanna Meroi lo accusa di partecipare al ballo delle streghe e di essere il promotore della setta “Liberi Muratori” (ACAU – Inq. pr. 919 e 922); 1747, 29 marzo don Giacomo Molinari del Sig. Osvaldo q. Leon. e di Caterina Pittoni da Zuglio – i genitori gli fanno patrim. eccl. – Il padre era a Venezia (Patrimonium) / 1789 can. di S. Pietro Carnia per morte di don Nic. Grassi (ACR 854/8) / 1792 era stato colpito da colpo apopletico ma s’era rimesso – dichiarazione di medici e preti per assicurare che può ricelebrare (Filze); 1747, 29 aprile Gio. Giuseppe Molinaro di Gio. Batta di Udine – stato chierico minorista e due volte soldato, ritornato offende e minaccia armata manu padre e madre – non teme Giustizia né Dio o B.V., né il diavolo – vuole sposare a forza Giovanna di Bortolo Lenarduzzi che invece ha impegno con Dom. di Ser Zuane T. d’Artegna (Filze); 1749 D.no Giacomo Molinari, gastaldo Fraterna B.V. del Carmine di Portogr.° (ASU CRS 386/1); 1755, 22 maggio don Giacomo Molinari da Zuglio precettore della Comunità di Tolmezzo; 1763, 18 aprile teneva collegio a cui convenivano fin da Venezia e nobile. Ottiene celebrar messa per i suoi scolari tutte le feste in S. Leon. a cui solo i vecchi possono aggiungersi quando il pievano vuole la gente a S. Pietro (AB); 1775 Giambatta Molinaro e moglie Antonia, Anime di Terza Classe del Castello di Colloredo (ASU Perusini 691.10); 1766, 31 maggio Daniele Molinari q. Dom. da Cornino a. 30 – fa provare sua libertà – era stato 8 anni nei pressi di Praga, prima garzone poi socio di negozio con Pietro q. Ant. Marcuzzo anni 50 – con loro merciaiolo anche Biasio Marcuzzo anni 40 (Filze); 1780 Domenico Molinaro da Cimano – fornace calce (ACR 414/3); 1780, 2 dicembre Antonia Molinari q. Andrea anni 32 da Forgaria – attestato di libertà – nel 1766 s’era portata a servire a Venezia – era tornata a Forgaria (Filze); 1782 Candido Molinari di Ligosullo perito pubblico (AB); 1782 Nicolò Molinaro q. Zuanne di Amaro abit. a Udine (AB); 1782 Giovanni figlio di Odorico Morocutti e Giovanna Molinari q. Cristoforo Moro e Elena Molinari q. Leonardo q. Giovanni Molinari da Ligosullo sp. Giovanna di Nicolò q. Giac. Craigher e Leonarda Molinari (Filze); 1783, 19 febbraio Giacomo Molinaro nonzolo Duomo Udine – Paola di Gius. Fusaro di Udine pretende impegno matrim. con lei (ACTA); 1783, 18 agosto Sig. Gio. Maria Molinaro da Cornino – disp. pubbl. per sp. Francesca Di Santolo da Peonis – partito nel 1765 faceva mercante di droghe fazzoletti e calze nei dintorni di Praga insieme a Domenico Molinaro pure di Cornino, che nel 1786 sp. Giustina ved. q. sig. G. Batta Vidoni di Forgaria (Filze); 1790 m.° Angelo Molinaro muratore da Buia – giornate 26 a £ 4 con garzone £ 106 nella chiesa di S. Caterina di Ursinins Grande (ACR 33); 1800 Costantino Molinaro bottega in Buia – forniva olio a chiese (AB); 1804 Eredi q. Gio. Batta q. Leon. Molinaro di S. Andrat, debitore Fraterna B.V. di Brazzano (ASU CRS 31); 1804 Antonio Mulinaro, cameraro della Chiesa e Oratorio Campestre di Basedo (ASU CRS 27); 1816 Francesco Molinari di Pietro nato nel 1787 a Romans di Varmo, molinaro in sud detta Villa, sposa la Sig.a Elisabetta Dos dettta Pignatelli nata a Udine nel 1786 figlia del Sig.r Dos Domenico detto Pignatelli possidente di Udine Recettore alle Finanze (A.P. Udine S. Nicolò); 1882, 19 genn. dott. Antonio Molinari di Pordenone. Veneziano, era qui venuto a stabilirsi acquistando la palazzina ex Fossati, ora Tetrazzini, in via della Colonna (Candiani 1902).