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Monài

cognomi

Monài
Monài è il nome tradizionale di Ravascletto, ma monài, in Carnia, è anche uno “scompartimento del prato in relazione alla falciatura: quando la passata è per riuscir troppo lunga il prato si divide dall’alto in basso in due o più monàis " (NP). A Givigliana si definisce un monài come lu toc di prât cu sci comenciavo abàs e a sci seàvo fin insòm (Faleschini, Sot la Nape, 3-4, 1980). Questo cognome è abbastanza diffuso a Cesclàns di Cavazzo Carnico (ma le prime attestazioni sono relative a Cavazzo: 1575 Melchior Monai; 1582 Maria filia Antonii Monaii et Hellena jugalium de Cavatio), Amaro e Nimis, con presenze a Cividale, Palmanova, Udine. Per i Monài di Amaro cediamo la parola a Moroldo 1999, anche perché aggiunge parecchie notizie interessanti: “Oltre che in Amaro, questo è un cognome che un tempo era assai diffuso nel territorio di Cesclans e meno in Cavazzo, ma le cui origini sono con probabilità da trovare altrove. Dopo varie ricerche e consultazioni di testi e di archivi, siamo giunti all’ipotesi che il luogo di probabile provenienza di questa stirpe vada ricercato in Monài di Ravascletto. Si tratterebbe di famiglie, o di singole persone, che in più riprese sono uscite da quel borgo montano e si sono fissate dapprima a Cesclàns e in vari tempi successivi riemigrate verso Amaro. Lo spostamento da Cesclàns su Amaro è ben documentato nei vari registri parrocchiali con parecchie annotazioni dei parroci. In Cesclàns, probabilmente, sarebbe stato attribuito loro un appellativo legato al toponimo, cioè un soprannome legato al luogo di provenienza: chei di Monài. Col nome collettivo di Monài (scritto spesso Monay) si trovavano già verso il 1308 riunite le genti di Ravascletto, Palù, Solârs e più tardi anche di Zovello. La stirpe più numerosa risulta attestata in Amaro almeno dai primi decenni del 1500 con Giovanni Monay. I parroci registravano sempre il cognome con la -y finale, proprio come in vari documenti del tempo veniva annotato il nome della località di Monay. Almeno altre due casate giungeranno in paese provenienti da Cesclans e Cavazzo: la prima verso il 1670 circa con Monay Giacomo; la seconda verso il 1730 circa con Monai Gerolamo detto Mulinâr per il mestiere che esercitava. Entrambe queste ultime casate si sono estinte, mentre continua con un alto numero di membri la casata del 1500".
fonti
1492, 14 dic. don Leonardo Monai di Cavazzo – pievano di Moggio – per £ 40 vende il bearzo del suo orto in Cavazzo a Francesco Chauter (not. Bertr. Ianis); 1521, 13 dic. Floriano, Nicolò e Bertrando f.lli Monai di Cavazzo – eleggono arbitri (AB); 1565, 8 genn. Melchiorre Monai di Cavazzo era creditore di libbre 150 di formaggio da Lor. Stroili di Cavazzo (not. Franc. Ruffo); Biasutti aggiunge: quindi i Monai di Amaro vengono da Cavazzo. 1584, 21 ott. m.° Pietro Monai q. m.° Giac. di Cavazzo – stima il Molino dell’Arzillaro presso Arcano sul Corno che il nob. Orazio q. G. Ant. Arcano e f.lli affittano a ser Leon. Narduzzi di S. Daniele (ANU 3931); 1597, 22 marzo m.° Floreano Monai q. m.° Giac. da Cavazzo – nella quaresima aveva lavorato 25 gg. a riattare il mulino di ser Pietro Tirelli di Farla sul Corno – salario £ 146 (ANU 3941); 1610 Eredi q. Zuanne Monai, debit. Chiesa di S. Valentino di Amaro (ASU CRS 2); 1624 Odorico di Candussio q. Odorico Stroili di Cavazzo sposa Giacoma Micheli ved. q. Giovanni Monai (Filze); 1657 M.° Zuane q. Pietro Monai di Cavazzo, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario (ASU CRS 47); 1702 Carlo Monai oste in Sesto (ACR 485); 1707 Ser Dom.co Monaij, gastaldo della Confr. di S. Valentino di Villotta di Chions (ASU CRS 843); 1708, 17 giugno Giacomo di Zuanne Monai di Valle Montana di Nimis cita per matrim. Valentina Iacob q. Dom. di Cergneu di sotto (Filze); 1713 Simona di Daniel Monai d’Amaro, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1713, 11 dic. Antonio Monai q. Franc. di Nimis prende a livello duc. 60 da Confr. Battuti (ACR 297/4); 1749, 4 aprile Giovanni Battista Munai da Palma – accusato di stregoneria (ACAU – Inq. pr. 966); 1752 Antonio q. Giac. Monai di Cesclans – beni in Ronco e Selletto (ACR 230); 1767 Gio. Giacomo di Gio. Batta q. Giac. q. Zuanne q. Gio. Giac. Monai di Amaro sp. Dorotea Simonetti di Girol. (Filze); 1770, 28 marzo Ser Giacomo e Ser Pietro f.lli q. Ant. q. Giac. Monai di Amaro prendono a livello £ 830 da Confr. SS. e 285 da Confr. Consolaz. Tolmezzo (ACR 522/2); 1771, 7 genn. Sig.a Marianna Monai del sig. Paolo del sig. Gius. di Amaro nata nel 1749 contro sig. Franc. q. Gio. Pietro Cazzitti di Caneva che l’aveva lasciato in asso “nel solenne giorno destinato alle Nozze” (Filze); 1773, 9 genn. Ser Carlo Monai q. Daniele di Sesto al R. prende a livello da Confr. S. Val. di S. Vito al Tagl. duc. 48 (ACR 354/3); 1779 Antonio Monai di Amaro – negozio – forniva olio alla chiesa (ACR 2); 1780, 13 sett. disp. pubblic. per Anna Monai q. Valentino di Val Montana Nimis con Gio. di Sebast. Barbei di Cergneu di sotto (Filze); 1784, 22 giugno don Gio. Batta Monai di Amaro – buoni costumi - Va in diocesi di Treviso; 1786 Va capp. a Mansanzago Treviso (Filze); 1837 coop. di Amaro – muore a 82 anni (AB).
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