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Monassi, Monasso

cognomi

Monassi, Monasso
Probabilmente da Mon, forma aferetica di Simón “Simone" (Mon è nome di famiglia a Bordano dove è assai diffuso il nome Simón), con l’aggiunta del suffisso -às. - Un’ipotesi che non ci sentiamo di scartare del tutto è che derivi da glemonàs “abitante od originario di Gemona", con la caduta della prima parte (Monàs è, però, nome di una famiglia Mareschi a Flagogna di Forgaria che non ci pare abbia ascendenza gemonese). Entrambe le forme cognominali sono caratteristiche di Buja (1507 Simon Monassio a Buja; 1513 Dominicus Monas; 1594 a Gemona Nicolaus filius Petri filii q. Nicolai Monassi de Buya); qui esistono sia il toponimo Glemonàs (nome di prati sulla destra della strada Tonzolano-Casasola a settentrione di quota 177) che il toponimo Monàs (case in Santo Stefano terminanti verso il Duomo, ad oriente della piazza del Municipio) e il toponimo Cjamonàs (gruppo centrale delle case di Strambóns) (Calligaro, 1925).
fonti
1522, 15 marzo Gio. Ant. q. Bastiano q. Nic. Caligaro di Buia per 5 duc. vende un prato in lo prat di Carli a Dom. vocato Cel e f.lli q. Monasso di Buia (ANU 3897); 1522, 5 aprile Dom. detto Ciel q. Monasso di Buia compra prato in Barazet di Buia per £ 65 (ANU 3901); 1524, 20 genn. Leonardo Desiderato q. Marco da Buia per 10 duc. vende braida 1 campo a Dom. Cel q. Monasso di Buia (ANU 3898); 1550 Simon e Misino Monassi de Buia (ACR 728/1); 1564, 11 agosto Giacomo Monassii f. di Natale Monasso di Buia – teste in Tricesimo (ANU 4986); 1574 Julianus q. Hier.mi a Sapiente de Buia cede beni a M.° Stephano q. Leonardi Mis Monass de Buia (ASU Perusini 704.1); 1575, 25 marzo Stefano q. Mis Monas garante per Angelo q. Nic. Forte (ANU 3931); 1588, 27 maggio Giacomo Monas q. Andrea da Buia per £ 27 vende prato presso Caracor e la Vena a m.° Stef. q. Leon. Mis Monas (ANU 3941); 1630, 19 dic. don Pietro Monassi da Buia – suddiacono (Mandatorum), nel 1645 Vicario di Buia (Patriarcalis); 1687, 7 marzo don Giovanni Monasso q. Angelo da Rizzolo – il cugino Gius. Colautto di Buia gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1688 don Joannes Monassius de Rizzoleo è sacerdote (ACAU); 1683 Giacomo, Giuseppe, Gio. Batta e Domenico f.lli figli di m.° Angelo Monasso abitanti a Rizzolo q. Domenico di Buia (AB); 1691, 26 sett. Ser Gio. Domenico Monasso q. Mattia da Buia – giovine che attende al negozio di Grassa del Sig. G. Gius. Masotti Udine Mercanuovo (ACR 546/2); 1697 Her. q. Daniel Monasso, debit. Chiesa Sant’Antonio A. di Buia (ASU CRS 33), nel 1726, 24 marzo: nel corso del processo al Sant’Officio celebrato nei confronti di Andrea Barnaba di Gemona (vedi) accusato di sortilegio d’Amore, lo stesso dichiara: ... sono due Mesi avendo genio con due giovane, che per debiti rispetti non nomino, e bramando d’arrivare a miei fini di questi, confidai questo mio desiderio con un tal Giovanni Monassi da Buia, qual mi disse, che mi darebbe un Secreto infallibile, e questo consiste in un osso di Morto, se d’Uomo poi, ò di Bestia non lo so in una chiara d’ovo, e nel mio proprio Seme. Tutte queste cose mi disse si devono ridurre in polvere a forza di fuoco, e poi dar questa polvere da bere a chi si ama. L’osso di montone lo portò il detto Giovanni, et io poi aggiunsi il resto, e ridotto tutto in cenere lo diedi da bere alle dette mie due innamorate una volta sola... Credevo, che dal detto Secreto sortisse l’effetto, che bramavo, ma non hò veduto nissuna prova ... (ACAU – Inq. pr. 731); 1790 m.° G. Batta Monasso muratore di Buia - per 22 giornate a £ 3 l’una nella chiesa S. Caterina d’Ursinins grande (ACR 33); 1954 il medaglista Guerrino Mattia Monassi, nato a Buia nel 1918, è incisore capo della zecca italiana (Nazzi, 1992).
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