Cognome di non facile interpretazione. Può darsi sia una forma aferetica di Tramonciàt “abitante o oriundo di Tramonti", sulla falsariga di Buja / Bujàt, Glemone / Glemonàt, Cosa / Cosàt, ecc.
(Colledani, inf. pers.). Certamente il passo da Monciàt a Mongiàt sarebbe breve. Va detto che la pronuncia friulana di “Tramonti" può essere Tramònç e, quindi, Tramonciàt (Tramonçàt) può essere più che giustificato. In una pergamena della Pieve di Dardago si menziona, nel 1400, un certo Antonio di Bartolomeo da Tramoncio (Alfier D., in “L’Artugna", n. 28, 1979, p. 20). Sta di fatto che questo cognome è presente soprattutto a Tramonti di Sotto e Tramonti di Sopra; buona la presenza anche a Maniago, Spilimbergo, Fanna, Sequals, Meduno, Pordenone.
fonti
1604 Bortolomio Mongià da Montereal fittuale Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1696 Domenego q. Nicolò Mongiato, cede beni alla Scuola di S. Valentino di Ciago (ASU CRS 284); 1698 Gio. Maria Mongiato, debitore della Confr. di San Rocco di Tramonti di Sotto (ASU CRS 525); 1745 Ser Gio. Maria q. Pietro Mongiato di Tremonti abit. in Toppo (ASU CRS 523); 1788 Nicolò Mongiat (o Mongat) detto Martelo, fittuale della Fraterna del SS.mo Rosario di Tramonti di Sopra (ASU CRS 524).