Forse diminutivo di maròc “sciocco" (... noma ìa a podeva vîai insegnât a chel maròc di Toni una tâl scuela frase nell’idioma di Prato Carnico, dal NP). Un Zuan Maroch è documentato a Tolmezzo alla fine del Quattrocento. Oppure da maròche “merce scadente". Maròc è anche il nome d’un pesce marino (it. Gobio ceruleo). Non è da escludere una derivazione dall’aggettivo moro, dall’evidente significato, con l’aggiunta del non frequente suffisso -òc (forse avente valore accrescitivo) e del suffisso -ùt, assai frequente e con valore diminutivo.
Dopo queste arzigogolazioni, pur valide, abbiamo scoperto che Moròc era nome di persona e riportiamo quanto scrive Puntel 1998:
“Il nome Morocco (friulano Moroch o Maroch) appare in vari documenti del sec. XIV che riguardano la Val Pontaiba.
In un testamento del 21 novembre 1348, conservato negli archivi di Paluzza, si parla di un certo Giovanni Morocho q. Nicolò da Lyusulo e di Pietro e Vargendo figli del q. Giovanni Morocco.
Alla stessa data compare un Enrico Moroch da Zenodis. In data 15 gennaio 1349 è testimone in un altro testamento Enrico q. Morocco da Siaio.
Nel secolo successivo si vanno formando gli attuali cognomi con alcune varianti. Così il 21 maggio 1476 Leonardo Muruchutti e Matteo q. Odorico Muruchutti da Ligosullo pagano l’affitto alla chiesa di San Daniele per un campo. Qualche anno dopo a Tausia è presente un certo Matteo di Zuan Muruchut.
Nel secolo XVI questo cognome si diffonde nella vallata accanto al vecchio Morocco che si estinguerà con Giacomo (morto nel 1675) che, dal suo mestiere di mugnaio, viene chiamato Molinaro e dà, così, origine alla famiglia Molinari. In compenso lascia il suo vecchio nome di famiglia ad un borgo di Murzalis che ancora oggi si chiama Maròc.
Ma perché Morocutti viene collegato a Morocco? Perché Morocutti è diminutivo di Morocco, come Biasutti è diminutivo di Biagio e Miniutti è diminutivo di Domenico.
Morocco (in friulano Maròc) è un nome proprio di persona molto diffuso nel Medio Evo anche in Italia e diventato pure cognome (vedi Marocchi). È il nome di un santo! Nel De Scotorum Fortitudine pubblicato a Parigi nel 1631, David Camerarius afferma che San Moroc era abate dell’antica abbazia di Dunkeld (Scozia) nel sec. IX. La sua festa è celebrata l’8 novembre.
Il cognome Morocutti si diffonde in un primo momento a Ligosullo e Tausia. Da queste due località giunge a Treppo Carnico.
Giovanni, che apparteneva alla prima generazione dei Morocutti di Siaio, costruisce nel 1631 la casa detta Convènt a Trelli (com. di Paularo), alla cui comunità aveva chiesto di venire accolto come vicino per poter sposare una fanciulla del luogo. L’assemblea della vicinia si espresse a favore dell’integrazione che però di fatto non si realizzò nonostante gli sforzi di Giovanni che, alla fine, dovette andarsene e comprare un’antica casa a Zuglio, villa che faceva parte del suo canale d’origine. Questo spiega perché Giovanni fu il capostipite dei Morocutti di Zuglio.
Ai nostri giorni i Morocutti sono presenti in varie parti del Friuli, dell’Italia e soprattutto in Austria; questi ultimi sono i discendenti dei cramârs o slaifers emigrati negli ultimi tre secoli. In Germania essi si chiamano Morgott e sono discendenti di un certo Giovanni Morocutti Teck emigrato a Spalt, in Baviera, nel 1726.
Nella Val Pontaiba al termine dell’anno 1997 vivevano circa 80 persone con questo cognome che costituivano il 10% della popolazione".
Il cognome è presente a Tolmezzo, Udine, Cassacco, Villa Santina (e Brescia!).
fonti
1463 Odorico filio Nicolai Muruchutti di Luusulo, teste in Zuglio (ASU CRS 847/1); 1470, 8 marzo divisione tra Antonio, Filippo e Sigismondo f.lli Moracutti di Ligosullo (notaio Daniele Ermacora); 1474 Giovanni Moracutti fedario del monte Barbaccit (o Barbaceit) di Ligosullo (AB); 1492, 16 genn. Daniele Morocuti q. Matteo di Tausea in controversia con ser Gio. f. e procur. di ser Paolo del Zotto di Paluzza (ANU 3888); 1505 Caterina q. Filippo Moracuti di Ligosullo sp. Franc. del Mor di Liusulo (notaio Nic. Ianis); 1505, 10 ott. Giusto Morocutti q. Mattia di Tausia vende parte di campo a Franc. del Lor di Liusulo (not. Nic. Ianis); 1508, 9 aprile m.° Vincenzo d.° Moroch q. Nic. di Salt (ANU 727). Biasutti: Maroc?
1510 Iusto Morochuto de Siaio (Corgnali); 1521 Giusto q. Matteo Morocutti di Tausia (notaio Andrea Vigna); 1512, 29 genn. Zenodis. Bertolo e Daniele vendono prato a Daniele Morocutti di Tausia (ASU Perg. Sicorti); 1522, 10 ottobre Pietro Muruchut q. Leon. da Canale S. Pietro Carnia – teste in S. Daniele (ANU 3897); 1534, 7 genn. Daniele Morocutti de Tausia assume a livello da Matteo d.° Brith di Zenodis un campo in località Cual (not. Cristof. Angeli); 1536, 28 marzo Simone Morocutti f. di Giac. di Liussut abit. in Siai doveva £ 75 a ser Giac. de Portuneris S. Daniele (ANU 3902); 1599 Domenico di Brigida q. Mattia q. Ant. Morocutti di Tausia sp. Orsola di Zuanne Morocutti (Filze); 1695 don Joannes Morocutti de Zuglio è sacerdote (ACAU); 1759 Floreano Antonio Morocutti q. Antonio notaio da Tausia (ASU); 1848 nasce a Pasiano di Pordenone Napoleone Vincenzo Morocutti (Begotti 1986).