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Palù

cognomi

Palù
Nel veneto idioma significa “palude". Il cognome sarà stato originato, quindi, dal nome di una località acquitrinosa. Palù è anche un centro abitato in provincia di Verona. Cognome piuttosto diffuso a Sacile, presente a Brugnera. Nel 1500 i Palù presenti a Fratta di Caneva (Luchini 1997).
Paludét, Paludetti, Paludetto
Da un diminutivo del termine geografico palude. In origine si sarà trattato, quindi, di un toponimo come sembrano dimostrare i non rari di Palude che servivano a distinguere le persone: 1415 Ser Nicolò de Palude notaio di Paluzza (ANU 4786); 1428 a Gemona un Geronimo de Palude; 1497 don Pellegrino di Palude curato di Monaio e arcidiacono di Gorto (AAU Moggio); 1587 Andrea e Simone f.lli q. Bernardino della Palude de Buja (ANU 3941). Oppure dal nome di una qualche erba palustre e avrà indicato, quindi, chi provvedeva allo sfalcio e al commercio della stessa (attività un tempo non rara). La forma Paludét si trova ad Azzano Decimo, Cordenóns, Prata, Pordenone; Paludetti a Udine (più frequente a Vittorio Veneto); Paludetto a Pordenone, Annone Veneto (Loncon) e Fiume Veneto.
fonti
1743 Antonio Palludetto, Fratello della Scuola di San Sebastiano di Ghirano (ASU CRS 243); 1790 i Paludetto presenti a Caneva di Sacile (Luchini 1997); 1820 nasce Bartolomeo Capelin Paludet di Matteo, villico di Sacile (A.P. Sacile).
Paludgnach
È un cognome endemico di Erbezzo in comune di Pulfero dove è documentato dall’inizio del Seicento. (1602 Filipo Palunig; 1612 Mathia Polunich de Rebez; 1613 Matia Polugnac de Rebez; 1615 Filipho Puludniche de Rebez). La forma originale era Palúdnich / Palúdnik, poi trasformata in Palúdgnach / Palúdnjak secondo una tendenza tipica del dialetto sloveno del Natisone (come in Trusnich/Trusgnach; Dornich/Dorgnach; Bernich/ Bergnach, ecc.). Alla base del cognome è il sostantivo friulano palût “palude" presente anche nell’idioma parlato nelle Valli del Natisone. In queste Valli ha dato anche dei microtoponimi: Palúd presso Clenia, Palúda presso Vernasso e Paludnjak nei pressi di Ponteacco. Palu(d)njak è anche il nome di un vasto terreno poco soleggiato, orientato a nord, situato di fronte al paese di Erbezzo. Nell’idioma suaccennato con palût si intende anche il “cartoccio del granoturco". Il cognome Palúdnich, poi Palúdgnach, sorto con la formante -nik, poteva quindi indicare: 1) una persona che abitava presso una palude; 2) chi lavorava o era proprietario di un terreno posto in località Palú(d)njak oppure 3) chi si occupava del cartoccio che dal fondovalle o dalla pianura friulana veniva trasportato nei paesi di montagna. Qui fino agli anni Cinquanta la gente dormiva infatti sui rudimentali materassi imbottiti di palût (Zuanella, Dom, 8, 1997).
Paludo
È una variante del termine geografico palude; in origine si sarà trattato, quindi, del nome di una località. Nel 1383 a Udine done Lenardine di Palut (Vicario, 1999); nel 1439 a Udine Cullau di Pallut (Vicario, 2001b). Nello Schedario Corgnali 1300 Giovanni de Paludis de Forni; 1526 Dominigo Palut de Adegliaco. Vedi anche Paludèt. Cognome presente a Codroipo. Nel 1744, 22 ag. don Domenico di Paludo di Buja il padre Antonio ed altri gli fanno patrim. eccl. (AB).
Palumbo
Cognome diffuso nell’Italia meridionale, soprattutto nel Napoletano. Ha alla base il nome e soprannome medioevale Palumbo formato dal corrispondente meridionale palumbo di colombo (De Felice, 1978). Nella nostra regione è presente a Udine, Pordenone, Gorizia, Monfalcone. È probabile che anche in friulano con palòmp si indicasse il colombo, e ciò sembra essere dimostrato dall’onomastica personale: 1277 Palumbinus de Sudrio; 1296 Jacobus Palonban de Pramperch a Gemona; 1327 Palumbinus a Gemona; 1363 q. Palombi de Magredis; 1370 Candido dicto Palomp q. Hermani de villa de Pesargis in Luincis; sec. XIV Leonardus dictus Palombus de Flambro inferiori; 1600 Zuanne Palombito a Cavasso Nuovo;1783 Daniel Palumbin de Salino (Schedario Corgnali). 1501 Giacomo q. Tomaso Palomb (Colombo) de Pesaris sp. Elena di Leon. Cacciaguerra di Rubignacco (ANU 729).
Paluzzano
Significa “originario di Paluzza", centro abitato della Carnia. In una attestazione del 1455, proprio a Rivo di Paluzza si riscontra Daniele q. Vincenzo Paluzano. Nello Schedario Corgnali: 1426 Climent Paluzan di Ronchis infra Meret e Palmada; 1635 Michel Paluzano a Prestento; 1646 Zuanne Paluzzan e Sabbata Paluzzana a Togliano. Presente a Prestento in com. di Torreano, Udine, Gorizia.
fonti
1566, 26 genn. Giovanni Paluzzano di Paluzza – teste anni 65 genero di Corradino – suo avo Pantaleon abit. Pavia (not. Franc. Ruffo). Biasutti: in Paluzza c’era località Lauzana; 1606, 14 aprile Osvaldo Paluzzano da Paluzza accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 645); 1664 Zuanne Paluzzano, Priore Fraterna B.V. dei Battuti di Prestento (ASU CRS 398/1); 1667 Michele di Francesco q. Michele q. Francesco Paluzzano di Prestento sposa Paola Bortolò (Filze); 1694, 2 sett. don Pietro Palluzzano di Michele da Prestento nato 1673 il padre i lo zio materno Gio. Bortolo q. Paolo gli fanno patrim. eccl. – Studiava sotto don Nazario Ceceano vic. Remanzacco (AB); 1764 Giacomo Palluzano q. Zuanne di Prestento, affittuale della Fraterna dei Battuti di Torreano (ASU CRS 524); 1815 Gio. Batta Scubla di Filippo nato in Faedis nel 1784, sposa Lucia Paluzzan di Pietro di Faedis (A.P. Faedis).
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