Paludét, Paludetti, Paludetto
Da un diminutivo del termine geografico palude. In origine si sarà trattato, quindi, di un toponimo come sembrano dimostrare i non rari di Palude che servivano a distinguere le persone: 1415 Ser Nicolò de Palude notaio di Paluzza (ANU 4786); 1428 a Gemona un Geronimo de Palude; 1497 don Pellegrino di Palude curato di Monaio e arcidiacono di Gorto (AAU Moggio); 1587 Andrea e Simone f.lli q. Bernardino della Palude de Buja (ANU 3941). Oppure dal nome di una qualche erba palustre e avrà indicato, quindi, chi provvedeva allo sfalcio e al commercio della stessa (attività un tempo non rara). La forma Paludét si trova ad Azzano Decimo, Cordenóns, Prata, Pordenone; Paludetti a Udine (più frequente a Vittorio Veneto); Paludetto a Pordenone, Annone Veneto (Loncon) e Fiume Veneto.
fonts
1743 Antonio Palludetto, Fratello della Scuola di San Sebastiano di Ghirano (ASU CRS 243); 1790 i Paludetto presenti a Caneva di Sacile (Luchini 1997); 1820 nasce Bartolomeo Capelin Paludet di Matteo, villico di Sacile (A.P. Sacile).