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Panì

cognomi

Panì
Cognome di San Paolo di Morsano al Tagliamento: 1562 Gregorio Panico, 1582 Antonio Pany, 1589 Vincenzo Panizi, 1626 Lenardo Panin, 1698 Vincenzo Paniga (Castellarin 2003, 174). A San Vito al Tagliamento si riscontra tanto la grafia Panni che Pannì. Da panì “panìco", graminacea da granella la cui coltivazione è caduta in disuso.
fonti
1549 Iulianus dictus Pani de Villa Caballici (o Chiavalì ) (Corgnali); 1620 Mathiussius Pani (o Panici ) della Vicinia di S. Paulo di Morsano al T. (ASU CRS 447); 1660 testamento di Antonio Pani di anni 70 di S. Paolo (ASU CRS 447); 1676 Francesco e figlio Domenico Pani da Terenzano vendono terreno a Pietro q. Valent. Menazzo (ACR 604/4); 1742 Ser Pietro q. Giacomo, Biasio, Francesco, Valentino, Antonio q. Leonardo, tutti Pani di San Paolo al Tagl. sono coloni Oratorio Udine ACR 642/5); 1816 muore in S. Paolo Francesco Panì di Dom.co , di anni 42, possidente in S. Paolo (A.P. S. Paolo di Morsano al T.).
Panichi
Probabilmente da panìco, una graminacea la cui coltivazione è caduta in disuso. Cognome soprattutto dell’Italia centrale. Presente a Udine. Nel 1397 Jacobo comite de Panico q. D. Johannis de Panico de Contrata Domi Padova.
Panigài
Dall’omonima frazione del comune di Pravisdomini. Cognome presente ad Azzano Decimo e Pordenone.
fonti
1160 Artico di Panigai, uomo d’armi, è il capostipite del casato dei conti Panigai. Il nome di questa famiglia, che corrisponde a quello della piccola frazione di Pravisdomini, dovrebbe derivare dalla coltivazione del “panìco”, cereale un tempo diffuso nella zona. Nel Settecento, nel corso degli scavi effettuati a Concordia, fu rinvenuto un sigillo di Falcomaro di Panigai con una spiga di panìco. Nel 1218 risulta che Falcomaro q. Artico di Panigai ricevette l’investitura dal patriarca Bertoldo di Andech (Angelillo 2002). 1295 Investitura, et concessione fatta per il R.mo Patriarcha d’Aquileia a D.no Henrico de Panigai d’un Maso pustoto posto in luoco nominato Plate, confina à Sol levado, at mezo di terreno di Armano de Panigai, a sera, et monti il Palludo delli Comuni di Panigai, et Chions, pagando ogni anno per nome d’Affitto al detto R.mo Patriarcha alla festa di S. Martino dodese denari de grossi, con authorita data al detto D.no Henrico di poter vender, alinear, infeudar, et disporer à libito suo, et suoi heredi; appar instr.to per man di Thebaldo nod.°, in carta bergamina (ASU Panigai 215); 1421 nob. Falcomaro Panigai q. Gio. abit. Portogr. a. 60 teste (ACR 471/31); 1426, 10 maggio nob. Falcomaro Panigai gastaldia di Sesto – chiede multa £ 250 per rottura di tregua a Bertolo q. Gio. Rosso abit. Corbolone (ACR 484); 1437, 28 agosto Falcomaro Panigai e Panigalis q. Ser Gio. arbitro in lite (ACR 478/218); 1441 Giacomo de Panigai q. Ser Gio. Franc. cittad. e notaio di Portogruaro (AB); 1499, 26 genn. nob. Bernardino Panigai de Panigaliis in lite con Gasparino di Baseto de Basedo (Litteram); 1558, 21 marzo nob. G.B. q. Franc. Panigai Caone di Panigai abit. a Portogruaro (Filze 1566); 1561 nob. Gio. Batta di Panigai, armatore, risulta essere proprietario, con un socio veneziano, di una nave che effettuava viaggi commerciali fra Venezia, la Sicilia e l’Egitto. Rappresenta un rarissimo caso, se non unico, in cui un nobile di terraferma è divenuto armatore (Angelillo 2002); 1581 Pietro Panigai notaio da Tolmezzo (ASU); 1604 Giacomo Panigaglio notaio da Tolmezzo (ASU); 1604 Bedin Panigai collono à Valle dei Sigg. Popaite (ASU Popaite 6.4); 1623 Il Sig. Giacomo d.° Panigai da Tolmezzo ha un fiorente commercio con i nobb. Panigai, ai quali invia dalla Carnia animali, in particolare vitelli (che il Panigai poi li gira a Venezia) e telerie, ricevendo in cambio grosse quantità vino (ASU Panigai 6); 1667 nasce a Fraforeano Antonio figlio di Sebast. Panigai (ASU CRS 224/1); 1710 Porcia di Cesare q. Girolamo Panigai nobili abit. Scodavacca sposa Lepido di Perino Spilimbergo (Filze); 1793 muore il nob. mons. Bartolomeo Panigai decano di Cividale (Filze); 1795 Co. Bortolo di Panigai, affittuario Fraterna della B.V. “Ceriola” di Gruaro (ASU CRS 248); 1816, 29 aprile Gregorio Panigai di Antonio nato nel 1796 a Pocenia, villico di Condizione domicil. in presente nelli Casali di Chiambriaz, sposa Maria Purasanta di Giovanni nata a Pocenia nel 1796 (A.P. Pocenia).
Panighello
Probabilmente dal nome di cereale panìco, col suffisso diminutivo -èllo. Cognome veneto, soprattutto trevigiano, rappresentato anche ad Azzano Decimo.
Panigutti
Probabile diminutivo di panì “panico", cereale un tempo coltivato. Ecco un “detto" datato 1380: … iò no intint may di lasà Di pasiris par pavuro Lu pani di semenà Questo cognome è caratteristico di Camino al Tagliamento; presente a Codroipo e Variano di Basiliano (qui arrivato nel 1881 da Casarsa). Si veda anche Panizzo e Panizzùt.
fonti
1650 m.° Pietro Panigutto di Camino sotto Codroipo, teste in docum. Chiesa San Lorenzo di Varmo (ASU CRS 836); 1680, 11 marzo don Marco Panigutto q. Daniele da Camino Codroipo nato nel 1658 gli zii ser Angelo e ser Zuanne gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni); 1722 Ser Marco q. Angelo Paniguto, cameraro Confr. di S. Valentino di Camino di Codroipo (ASU CRS 39); 1769 Giuseppe di Bernardino q. Marco q. Angelo Panigutti da Camino al T. sposa Antonia Visintino (Filze); 1794, 26 maggio Giacomo Panigutti e f.lli da Camino di Codroipo coloni del Monast. di S. Rocco e S. Caterina di Venezia – intimata loro cessaz. di affittanza e pagamento debiti (ACR 70).
Panizzo
Probabilmente dal veneto panizzo (in friulano è panìz) che significa “panìco", una pianta un tempo assai diffusa e coltivata per la granella; con lo stesso nome si potevano indicare pietanze preparate coi semi della medesima. Nello Schedario Corgnali: 1476 Cristoforo q. Mauri Panici (o Paniz) de Treppo parvo a Udine. Cognome diffuso nel Trevisano; presente a Muzzana e Udine.
Panizzùt
Diminutivo di panìz (o del veneto panizzo) “panìco", una pianta un tempo assai coltivata per la granella. Cognome tipico di Budoia.
fonti
1751 M.° Agostino q. Antonio Panizzutto di Budoia, cede beni alla Scuola del SS.mo Rosario di Dargado (ASU CRS 209); 1778, 9 nov. don Nicolò Panizuti del sig. Gius. q. Franc. da Godega (detto anche di S. Cassano Mesco ) – il padre e lo zio Liberale gli fanno patrim. eccl. (Patrimoni).
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