Questo cognome è oggi presente a Udine; un tempo s’incontrava anche nella zona di Enemonzo. De Lorenzo Tobolo 1977 indica Pangon quale secondo cognome a Candide (Comelico Superiore); un breve spoglio dell’elenco telefonico rivela che oggi, in quella zona, Pangon compare come seconda parte del cognome doppio De Monte Pangon. Nella zona di Enemonzo il cognome è riscontrabile dal 1414 con Leonardum quondam Jacobi Pangon de Esemono. Il primo ottobre 1569 si trovano a Colza gli heredes quondam Bernardini pangonj, e il 24 aprile 1582 è citato in quella comunità Leonardus quondam bernardini pangon di Colza. Incliniamo ad avvicinare il cognome al friulano pangon “Boletus edulis, specie di fungo" (NP). A prima vista si era pensato ad un soprannome che poteva venire affibbiato a chi aveva il viso, o il corpo, coperto di foruncoli e tumefazioni. Sella 1937 assoda pangone “piantone che dà fuori dal ceppo dell’albero" nel latino degli statuti di Modena del 1327, mentre per il 1370 indica panga con lo stesso significato. Anche in questi usi si ha l’immagine di una protuberanza, di una sporgenza. Si risale al verbo latino pangere “piantare, conficcare", dal quale si ebbero continuazioni in varie zone dell’Italia nord-orientale e in Istria. A Pirano d’Istria pangom “ferro per fare i buchi nel terreno per infiggervi canne o pali quando la terra è indurita"; in Trentino, in Val di Non, si registra pangón / spangón “grosso e maturo pollone di salice, vergone, piantone". Nel Veneto pangòto “randello", pangòti “rami di gelso tagliati di mezzana grandezza". Forse dobbiamo riconoscere nel cognome un riferimento allusivo: pangon come “membro virile", caso non raro nell’antroponimia italiana; cfr. gli Zozzoli di Salino (com. di Paularo), dal friulano zòzzul “pezzetto di carne" e che veniva usato anche per indicare un “semplicione, uno zotico" (De Stefani, 2000). Nel 1343 a Spilimbergo era soprannome femminile: Flordibella dicta Pangon (Bortolami, 1997). Nello Schedario Corgnali: 1291 a Pango de Florença; 1372 Jacobo Pangono pelipario q. Danielis Schaule a Porzus; 1414 Leonardum q. Jacobi Pangon de Esemono.
fonts
1430, 14 genn. Nicolò d.° Pangon de Maiaso teste in Tolmezzo (ANU 3873); 1505, 6 febb. Nic. Pangoni de Maiaso vende a Candusio q. Paolo di Maiaso alcuni beni ivi (not. Nic. Ianis); 1510, 14 luglio D. Giovanni della Statua (anche Statue ) f. di m.° Leonardo da Enemonzo, per 6 duc. acquista un bearzo in Sot Cort da Leon. q. Ant. Pangoni di Enemonzo (ANU not. Cristof. Angeli); 1526 Iacomo Pangon di Felet (ACR 753/1); 1564, 6 ag. Bernardino Pangon q. Giovanni da Monasteto – nomina procuratore (ANU 4986); 1600, 16 dic. Battista Pangone di Feletto abit. S. Bernardo – processetto con la Confrat. Grazie Udine (ACR 753/1); 1611 Domenico Pangone di Battista da S. Bernardo Paderno (Battesimi Paderno); 1719, 18 agosto don Leonardo Pangone di S. Bernardo Godia testa – lega duc. 80 per 10 messe a frat. Rosario di Cavalicco (Catapan Cavallicco 236); 1734 Paolo q. Gio. Batta Pangone notaio da San Bernardo (ASU); 1753, 1 maggio Giuseppe di Pietro Pangoni da Feletto anni 27 invoca il demonio per impedire esplosione armi da fuoco su insegnamento di Angelo Feruglio (ACAU – Inq. pr. 21); 1794 Pietro Pangon, fittuale della Fraterna del SS.mo Sacramento di Tramonti di Sopra (ASU CRS 524);1816 Leonardo Pangon di Paolo Pangone nato nel 1761 a S. Bernardo, contadino, vedovo, ora domic. in Udine, sposa Pasca Bastianutto di Giacomo, contadina di Rimugnano (A.P. Rizzolo). A Udine la Braide Pangone.