Anticamente Pitàc dovette essere nome di persona, come sembra provare la locuzione scherzosa nol ocòr vê l’inzèn di Pitàc “non occorre avere un ingegno straordinario" (NP), ma si sentiva dire anche piês cu no Pitàc, nel senso di “peggio di così non si può fare" o a’nd à sintudis piês cu no Pitàc “ne ha sentite di tutti i colori". In effetti, nello Schedario Corgnali, si può trovare: 1526 Pitach nostro massaro a Udine; 1530 Pitach de Pagnià a Udine; 1636 Filippo Pitacho (già cognome) de Paderno. E, in forma diminutiva: 1306 Matheo q. Jacobi pitaculi a Venzone. Formuliamo l’ipotesi che si tratti di Pit (vedi) a cui è stato aggiunto il raro suffisso -àc: quindi, se Pit deriva da una forma tedeschizzante di Pietro, il cognome Pitacco sarebbe assimilabile a Petracco (vedi). Secondo De Felice 1980 il suffisso -acco ha un valore genericamente derivativo o diminutivo e vezzeggiativo, o anche spregiativo, raramente etnico. Secondo Bonifacio 1991 il cognome piranese Pitacco “ha per base null’altro che il nome o meglio agionimo Pietro, e può venire sia attraverso un originario Petracco in cui -acco è suffisso semplicemente derivativo, che da Petraccolo, forma diminutivo-vezzeggiativa di Pietro". De Felice 1978 registra il simile Petacco tra i derivati di Pietro e lo cita come vicariante di Petracco. Pitacco è presente a Udine e Monfalcone (in entrambi i casi sembra essere di origine istriana); molto frequente a Trieste. Secondo Pinguentini 1971 è “un tipico nome molto comune a Pirano e diffusosi poi nel resto dell’Istria e a Trieste". Secondo Bonifacio 1991 questo cognome è documentato a Pirano dal 1454: prope domum Luce Pitaco… I Pitacco di Tarvisio potrebbero essere solo una variante dei Pitocco di Ovedasso in com. di Moggio. Abbiamo buone ragioni per supporre, perciò, che non esista, almeno attualmente, un cognome Pitacco autoctono friulano.
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1638, 3 febb. Giulio Foi q. Valent. da Colugna sposa Susanna di Ser Filippo Pitacco di Paderno (Matrim. Paderno); 1663 i nobb. Colloredo contro Dom.go Pittacho dela Villa di Padiar (ASU Perusini 741); 1722 Andrea Pitacco notaio da Paderno (ASU); 1725, 13 maggio Gioseffo Pitacco f. di Nicolò fornaio Osp. Udine (Osp. 302); 1749, 11 maggio Geltrude Pitacco fornaia dell’Osp. Udine – Morto il marito, rimasta carica prole, aveva assunto lei il Forno Osp. (Osp. 304); 1823 Sebbastiano Pittacco di Dom.co nato nel 1774 in Ronchis, villico, trigamo, sposa Elisabetta Pucchio chiamata Tina nata Mauro detta Palludan, figlia di Ant. Palludano, nata in Campomolle nel 1792, vedova (A.P. Campomolle); 1856 Rocco Pittacco, nato a Udine nel 1822, pittore, esponente della pittura storica del Friuli, affresca il soffitto del teatro di società di Gorizia (Nazzi 1992).