Tu âs cirût la peraule
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Pitta

cognons

Pitta
Probabilmente da Pitta, antico nome o soprannome di persona maschile (1286 Petrus Pita; 1299 ego Osvaldus dictus Pitta de Budrio, imperiali auctoritate notarius; 1338 Presentibus Pitta notario de Utino; 1365 Nicolussio q. Pite not. de Utino; 1390 Pita filio Bernardi de Val; 1405 Francisco Pitte q. Panthaleonis; 1464 Dominicus del Pitha a Malisana). Non escludiamo che si tratti di una variante di Pitter, nome di persona un tempo in uso e probabile versione locale o dialettale del tedesco Peter “Pietro" (1299 Petro dicto Pitta a Gemona). Si veda, comunque, anche Pit, Pitassi, Pittana, Pittìn… Cognome presente Torviscosa (anche a Malisana dove è documentato nel 1464 con Dominicus del Pitha, nel 1494 con Matia del Pita, nel 1547 con Dominico del Pitta), San Giorgio di Nogaro, Cormóns.
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1749 Fiorito Pita, gastaldo Fraterna del SS.mo Sacram. di Pasiam di Prata (ASU CRS 349/4); 1809 Antonio Pittà colono in Malisana (ASU Della Torre/B 30).
Pittacolo
Probabile diminutivo di Pitàc (vedi); comunque nome di persona documentato anticamente. Per esempio a Venzone: 1306 Matheo q. Jacobi Pitaculi; 1416 Indriusius Pitacul; 1476 ser Simonis de Pitaculis. Nel 1443, sempre a Venzone, così annotava il cameraro Serzi della fraterna di Santa Maria: adi 2 febrar dey a domenis pithacul per so fadiga el alzise 2 porzi soldi 10; … adi 4 agosto fo livelada la vigna a ser andrea pitachul comenzando lo fito a corer a sant michel prosimo per lire 20 de fito lano. Attualmente questo cognome è presente soprattutto a Ronchis di Latisana e San Michele al Tagliamento, dove si possono trovare anche le forme Pittaccolo e Pitaccolo.
Pittana
Zuane Pitana habita in Cornazai: così in un documento del Cinquecento. È probabile che Pitàna sia il femminile di Pitàn (1486 Nicolaus de Pitan ad Arzene; nello stesso secolo Stefano Culussij Pitan), nome di persona formato da Pit, forma abbreviata di una variante tedeschizzante del nome Pietro, con l’aggiunta del suffisso -àn. Vedi anche Pit, Pitter, Pittaro, Pitassi, ecc. Attualmente il cognome si trova a San Paolo di Morsano al Tagliamento (da Cornazzai nel 1595 con Pietro Pitana), Spilimbergo, Latisana, Udine, Valvasone, Codroipo (nel Seicento, al molin della Siega, abitava Marc’ Antonio Pittana di Cornazzai). Petris 1999 lo segnala nella zona di Arzene dove è documentato dal 1431 (Pitani), indi nel 1453 (Jacobum Pittana), nel 1476 (Pithane), nel 1540 (Pittanae).
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1523 Daniele q. Giac. e Lorenzo q. Olivo ambi Pitana de Arzene (ACR 834/2); 1604, 9 genn. Francesco e Leonardo Pittana da Cornazzai accusati di magia (ACAU – Inq. pr. 548); 1625 m.° Nadal Pittan, fittuale in Beano del Monastero di S.ta Chiara di Cividale (ASU CRS 59/1); 1726 Ser Dom.co q. Pietro Pitana di San Paulo, teste (ASU CRS 447); 1730 D.no Olivo Pittana, provveditore Fraterna del SS. Sacram. di Spilimbergo (ASU CRS 497/2); 1733, 1 sett. Pietro Pittana (anche Pitana ) q. Dom. da S. Paolo al Tagl. – locaz. 9 anni terre e sedime della Congr. Oratorio Udine a cui 13 St. frum. e 15 co. vino e 4 capponi (ACR 642/5); 1735, 1 sett. Sig. Pietro Pitana cameriere di Mons. Giacomo Maria Erizzo Vescovo di Concordia, prende una casa in Spilimbergo (ACR 392/2); 1739 Ser Giacomo Pitana q. Sebast. da Latisana, prende a livello duc. 30 da Confr. B.V. Ronchis Latisana (ACR 408/2); 1750 Dom.co padre, Lunardo, Osgualdo, et Zuanne figlioli Pittana, fittuali Fraterna B.V. Concezione di Latisana (ASU CRS 250); 1751 Gio. Batta Pittana di S. Paolo debitore nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.6); 1762 Leonardo Pittana, cameraro Scola SS.mo Rosario di Barbeano (ASU CRS 25); 1769 Leonardo Pittana, cameraro della Fraterna del SS.mo Sacramento di Barbeano (ASU CRS 25); 1770 Sig. Antonio Pittana fittuale in Pradipozzo (ASU CRS 397); 1780, 14 luglio Maria Maddalena Pittana di G.B. q. Osvaldo anni 16 da S. Paolo al Tagl. – sta per sposare in Portogruaro un affittuale di un cavaliere veneto (Filze); 1782, 18 agosto Giacomo Pittana q. Franc. anni 25 da Venezia abit. Udine da molto tempo lavora di Stagno con Franc. q. Andrea Desiderio di anni 31 da Bari da 14 anni abit. a Udine (Filze); 1816 nasce a S. Paolo (di Morsano al T.) Pietro Pitana di Gio. (A.P. S. Paolo); 1816 Francesco Discetti di Giovanni nato a Venezia nel 1880, falegname domic. in Udine, sposa Rosa Maddalena Pittana nata nel 1790 a Udine, sarta e figlia di Giacomo di Venezia ora domic. a Udine (A.P. Udine S. Nicolò).
Pittào
Vedi Pittàu.
Pittarella
Secondo Soranzo 1996 va superata l’ipotesi di Olivieri 1923 che partiva dalla voce veneta betarelo “pettirosso" e si può optare per il sostantivo, sempre veneto, pitaro o piter “vaso da fiori". Può essere insorto, perciò, come soprannome della fabbricazione dei vasi. In questa versione diminutiva femminile è presente a Pordenone (e in provincia di Venezia); molto più frequente nel Veneto, soprattutto nel Padovano, è il cognome Pittarello.
Pittaro
Può derivare dal nome di persona Piter, di origine germanica e variante di Peter “Pietro", documentato nel “Necrologium Aquileiense“: Piter obiit, qui dimisit capitulo V marchas… In Germania, anche attualmente, Pìtter è la forma renana di Peter “Pietro" (Drosdowski, 1974). Ci pare meno probabile che derivi dal nome di mestiere tedesco Büttner “fabbricante di botti" (nei dialetti austro-bavaresi la B- all’inizio della parola viene pronunciata P-), o dal medio basso tedesco petta “pagnotta piatta". Olivieri 1923 lo faceva risalire ad una parola veneta che significa “pettirosso". Solo se la pronuncia fosse Pitàr, in verità mai sentita, si potrebbe pensare al friulano pitâr “vaso di fiori", o anche “pentolino": nel 1702 a Zovello di Ravascletto Filippo Pitâr sposa Maria de Rivo (A. Roia). Cognome caratteristico di San Martino al Tagliamento, con presenze a Udine, Talmassons, Codroipo. A Flumignano: 1624 Stephanùs del Pittar della Vicinia di Flumignano (ASU Florio 251); 1734 Franc. Pittaro, Priore Fraterna Consolaz. di Flumignano (ASU CRS 223/1).
Pittàu
Illuminante un documento del 1443 riportato da Nerio Petris nel suo ottimo libro sulla toponomastica di Arzene: Petrus q.m Pauli Petau de Sclavania… Si tratta di Pettau, nome tedesco di Ptuj, città slovena famosa per il vino (e ciò fin dall’epoca romana quando era Poetovium) e per gli allevamenti di polli. Cognome diffuso soprattutto a Montereale Valcellina e Maniago (1471 Iohannes Pitau); si trova anche a Cordenons, Vittorio Veneto, Venezia. Ad Arzene si trova Pittao che è solo una variante più “venetizzata" (documentato dal 1443; campi de Pitau nel 1525; campi de Pitao nel 1788). Da non confondere con l’ identico cognome sardo che è variante di Pittanu, il quale corrisponde a Bustianu “Bastiano" (Pittau, 1990).
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1591 Lorenzo q. Colao di Pithau, fittuale in Maniago (ASU CRS 256/5); 1670 Lorenzo q. Bastian di Pitaù di Maniago, teste (ASU Perusini 728.7).
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