Con ogni probabilità non si tratta dei razzolanti pennuti, ma del nome di persona Paolo che, soprattutto per influenza veneziana, può essere diventato Polo il quale è stato cognominizzato all’italiana con Poli. La doppia l è il solito fenomeno di ipercorrettismo che portava gli scribi friulani, a cui le doppie erano sconosciute, a scimmiottare il toscano. Nello Schedario Corgnali: 1544 Pollo muraro a Pordenone. La forma Polli è caratteristica di Borgo Ampiano (com. di Pinzano); presente a Monfalcone e Udine. La forma Pollo si trova a Cormòns. Vedi anche Polo.
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1696 eredi delli Sigg. Tomaso Pollo e Giac. q. Gio. Branich d.° Scarabel di Coltura (ASU CRS 352); 1706 Gio. Batta Polli di Zuane di Tiezzo, suo sostanzioso lascito alla Veneranda Confreternita del SS.mo Rosario di Tiezzo (ASU CRS 521); 1753 Dom.co Polli, cameraro Scuola S. Franc. di Paola di Portovecchio (ASU CRS 395); 1762 Osvaldo de Pollo da Cividale eletto cameraro Confr. Crocefisso (ACR 82/4).