Tu âs cirût la peraule
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Romàn

cognons

Romàn
Può aver significato “proveniente da Roma", oppure derivare dal nome di persona Romano (nel NA Romanus de Flambro, Romanus faber, ecc.; nel 1327 Romano qm Birino di Gagliano; nel 1425 per far lu aniversari di Roman a Udine) o, ancora, da uno dei centri abitati chiamati Romano (ad es. in prov. di Vicenza). Nello Schedario Corgnali: 1169 Romanus de Sancto Vito; 1224 Jacobus Roman a Gemona; 1556 Culau Roman a Treppo Grande; 1667 Battista Roman (o di Roman) de Pofabro. Cognome diffuso soprattutto in provincia di Pordenone, con maggiori concentrazioni a Prata, Pordenone, Maniago, Pasiano, Azzano… Presente a Santo Stino di Livenza. Caratteristico di Pofabro (com. di Frisanco); così testimoniava ad un processo, nel 1625, Battista del fu Zuanne di Roman di Pofabro: e il sig. Guberto disse che non era vero et che mentiva et che, se lo voleva dire, lo haveva per un villan, can becco, fottù. Et Colao disse che non era vero et che egli se lo mentiva et che lo haveva lui per can, becco, fottù… (Cargnelutti, 1999). Nel 1628 Domenico Roman detto Facendino a S. Lorenzo di Sedegliano (SL). È probabile che i toponimi maniaghesi Strada comunale Romagna (mappe catastali) e Romagnoi (IGM) siano una conseguenza di questo cognome, come si evince a pag. 129, ma non a pag. 69, di Olivetto et al. 1993. Lis cjasis dai Romagnôi a son cressudis in gracia a cinc fameis (dutis di nom Roman) rivadis da “Li Colveris" in cumitiva. Subit a àn pensât encja a fâ : un poç pa l’aga buna, tre pocis pa l’aga di ploia, frutârs pai canais, vîts pai omin, e un glisiut par Sant Antoni. Chê ‘zent a durava tal post par cuatri meis al an, lavorant insiemi: lat, butiru, puìna e formai. Li sô vacjis, moladis a passon bessolis, a rivavin fin da bas, tai orts dai fratarôi, riscjant encja… da tornâ-su ‘za mòltis (Aldo Tomè in Olivetto et al., 1993).
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1608, 8 aprile Benedetta de Roman da Valle di Pordenone accusata di magia terapeutica e maleficio (ACAU – Inq. pr. 681); 1618 Gabriele Romanut di Azzano (ASU CRS 206/1); 1634 D.no Filippo Romanino Pubb. Perito in Pasian di Prata (ASU CRS 347/2); 1668 m.° Francesco de Roman q. Roman, teste in docum. delle Chiese dei SS. Leonardo e Roberto di Valle et Noncello (ASU CRS 833); 1673 Ser Roman Romanin del q. Filippo di Chions, teste in Azzano (ASU CRS 22); 1681 Nadal di Roman del q. Pietro di Pofabro, cede beni (ASU CRS 351/1); 1691 Ser Osualdo q. Tomat. di Roman, cameraro Fraterna Chiesa di S. Floreano di Pofabro (ASU CRS 351/1); 1697 Hon.do Ser Gio. Batta Roman, cameraro della Ven.da Fraterna di S. Antonio Abbate di Udine (AAO ms. 1003); 1704 Ser Simon del q. Amadio di Roman di Pofabro, cede beni alla Fraterna del SS.mo Rosario di Poffabro (ASU CRS 352); 1714 Eredi Zapadino, (anche Zapet, Zapetti, Zoppetino ) possessori del Maso Roman di Sedeano (ASU CRS 465/2); 1741 Franc. Roman in Vicinia di Codroipo (ASU Bertoli 31.2); 1752 Giacomo Roman, fittuale della Fraterna B.V. della Centura di Dannon (ASU CRS 6); 1755 Zuanne q. Zuanne Roman, gastaldo della Scola B.V. del Carmine di Barcis (ASU CRS 25); 1758 Antonio q. Dom.co et Zuanne q. Zuane ambi Roman, fittuali Ven. Fraterna della B.V. del Carmine di Barcis (ASU CRS 25).
Romanelli, Romanello
Diminutivo di Romàn (vedi). Nello Schedario Corgnali: 1485 Marchisinus q. Romanelli de burgo a Pordenone; 1538 Bapt. q. Romanelli de S.to Jo. Casarsa habit. in Basaldella. Entrambe le forme sono piuttosto diffuse a Udine. Romanelli si trova anche a San Lorenzo di Sedegliano (quattro famiglie nel 1982). Romanello è frequente a Basaldella di Campoformido (1517 Batista di Romanel cameraro) dove sembra essere giunto da San Giovanni di Casarsa: nella vicinia del 3 giugno 1527 è presente Battista figlio di Romanello di San Giovanni di Casarsa, lo stesso compare come Gio:Batta Romanelli da S. Giovanni di Casarsa in documenti del 1539, nel 1567 Angelo e Simone Romanello di Basaldella (per maggiori notizie si veda Fantini e Romanello, 2002); si trova anche a Pasian di Prato e Pozzuolo. I Romanello di Grado sono arrivati da Chioggia nell’Ottocento.
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1499 Donazione di Marchesino q. Romanelli suburbano Pordenon (ASU CRS 370/1); 1517 Batista di Romanel de Basaldella Cameraro (Osp. 363,90); 1552 Zuà et Jac.° q. Jerusalem Romanel de Basaldella affittuari dei nobb. Florio (Fantini e Romanello, 2002); 1693 Batta Romanello di Zugliano, teste (ASU CRS 846); 1700 Ser Dom.co q. Ser Gio. Batta Romanello di Basaldella, Cameraro della Confraternita del SS.mo Rosario di Zugliano (ASU CRS 846); 1735 Sig. Gio. Batta Romanello debitore libreria Guerra di Udine (ASU Zucco 65); 1780 Pietro Romanello della Gervasa Udine, Bortolo Romanello di Grazzano a Udine e Batta, Angelo e Valent. Romanello di Basaldella, fittuali nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1809 Sebastian Romanel possiede 2 bovi e un cavallo in Pozzuolo (ASU Della Torre/B 30); 1869 nasce a Basaldella Domenico Romanello figlio di Benedetto detto “Beneto” e di Maddalena Spizzamiglio da Palmanova. Nel 1894 ottiene la patente di conduttore di caldaie e viene assunto dalla cartiera Calamari di Basaldella. Nel 1897 sposa Anna Romanello e da tale matrimonio nascono 11 figli, con l’aiuto dei quali nel 1923, fonda l’attuale cartiera e da quel momento, per Basaldella ed il Friuli, è come dire Fiat per Torino e l’Italia (Fantini e Romanello, 2002); 1893 Antonio Romanello, colono dei Coo. della Torre in Cargnacco (ASU Della Torre 19.3).
Romanese
Forse etnico di uno dei centri abitati che si chiamano Romàns. Si trova a Bicinicco e Cervignano.
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1683 Gio. Batta Romanese (o Romanello ) di Felettis, teste (ASU Perusini 691.12); 1790 Giacomo Romanese di Muscoli (ACAU 719/10); 1809 Pietro Romanes possiede due bovi e due cavalli in Muscoli, Dom.co Romanes colono in Pradazuolo di Cervignano e Valent. Romanes possiede 2 bovi in Morsano di Strada (ASU Della Torre/B 30).
Romanét
Diminutivo di Romàn (vedi). Presente a Porcia e Pordenone.
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1597, 14 luglio Ser Nicolò Romanetto da Udine b.° Villalta o Castellano – rasonato et agrimensor pubblico nella Mag.ca Città di Udine et Patria (Osp. 243,3); 1617 Francesco Romanetto di Udine – Bottega merletti seta ecc. (AB).
Romani
Come Romàn (vedi). Presente a Udine.
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1521, 24 giugno Ser Franc. Romano da Udine eletto cameraro Osp. (Osp. 291,304); 1573 Ser Battista Romani q. Leon. da Giassico teste in causa Belgrado-Savorgnan. Era stato in prigione per causa di Danisella Belgrado (ACR 736/1); 1689 Gio. Batta Romani pubbl. perito da Chions di Panigai (ACR 381/2); 1694, 20 marzo nob. don Gio. Batta Romani di Carlo da Gorizia, il padre gli fa patrim. eccl. – studiava dai Gesuiti a Gorizia (Patrimonium); 1710, 6 ag. nob. dott. Francesco Romani (Cesareo Fiscale nella Contea di Gorizia) – attestato di libertà a sposarsi (Filze); 1723 Tomaso Romani notaio di Teglio Veneto e Cordovado (AB); 1751 Tomaso Romani, pubblico perito, fa il catastico dell’Oratorio di S. Rocco di Bagnarola (ACR 24); 1766 Sig. Tomaso Romani, debitore della Fraterna di S. Antonio Abbate di Teglio (ASU CRS 519).
Romanìn
Da un diminutivo del nome di persona Romano (ma vedi anche Romàn). Nel NA un Romaninus de la Turre. Nello Schedario Corgnali: 1523 Ser Simon Romandino q. Ser Odorici de Impetio; 1569 Chatarina de Romanin de Quals. Ad Avoltri, nel 1940, c’erano 72 famiglie, su 484 abitanti, che portavano questo cognome (Quarina, 1940): nel 1625 Zuane di Leonardo q. Zuane Romanini; nel 1655 don Leonardo di Giuseppe q. Leonardo Romanin (Biasutti). Per i Romanìn di Cordenóns l’origine sarebbe da ricercarsi, invece, in Romàns, nome di un borgo ora tutt’uno col capoluogo. Da qui sarebbero partiti i Romanìn che, assieme ai Bianchét, hanno dato vita al villaggio di Ciampagnuoi / Villasgraffa detto anche Villa d’Arco (Manfrìn, 1992). Romanìn si può trovare anche a Pordenone, San Quirino, Aviano, Concordia Sagittaria, Santo Stino di Livenza.
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1615 Ser Valentin Romanin della Scola di S.ta Barbara di Palma (ASU CRS 313); 1617 Ser Leone Romanini suo figlio Samuele ebrei di San Vito (AB); 1620 Ser Giacomo Romanin q. Daniel da S. Querin, cede Terra alla Fraterna dei Battuti di Pordenon (ASU CRS 367/2); 1620 Ser Leonardo Romanino di Forno Avoltri concede un prestito a Odorico di Val di Sighiletto (ASU Perusini 86); 1625 Zuane di Leon. q. Zuane Romanini da Forni Avoltri sposa Maddalena di Battista q. Vito Romanini (Filze); 1655, 1 maggio don Leon. di Gius. q. Leon. Romanin da Forni Avoltri (AB); 1674 m.° Nicolò Romanin q. Gio.Batta da Chions di Panigai (AB); 1674, 12 febb. Gio. Maria Romanin q. Franc. da Pasiano Pordenone prende duc. 20 a livello da Confrat. Mad. Pasiano (ACR 348/1); 1681 Osvaldo Romanin, cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Valentino di San Quirino (ASU CRS 448); 1687, 1 marzo Leo Romanin ebreo da S. Vito Tagl. chiede a nome degli ebrei di poter fare “un orticello da sepelirvi i nostri morti” entro una braida in S. Vito che aveva preso in affitto perpetuo dal “Collonello Franc. Villalta” per £ 52.2 all’anno. Prima avevano il cimitero a Portogruaro, ma ivi era stato abolito il banco degli ebrei. Il Romanin era “in età cadente con numerosa famiglia” (Extraordinariorum); 1694 Ser Dom.do Figl.lo di m.° Giac. Romanin di S. Querino, in Marsure teste (ASU CRS 277/1); 1717 Lutia Romanina, consorella della Fraterna dei S.ti Sebastiano e Floriano di Cordenons (ASU CRS 197); 1742 Leonardo q. Giuseppe Romanino notaio da Rigolato (ASU); 1744 m.° Piero q. Osualdo Romanin di S. Quirin, ora commorante in Cordenons, teste (ASU CRS 197); 1757 Zuanne Romanzin (anche Romanin ) Giurato Vicinia Chions (ASU CRS 48); 1767 Maria di Antonio q. Antonio q. Zuane Romanin da Forni A. sposa Antonio Pachneo (Filze).
Romanini
Ad Artegna c’è il Borc dai Romanìns, gruppo di case con orti lungo la strada per Magnano, abitato dai Romanini, di lontana origine romagnola (Desinan, 1972). Nel 1647 Giacomo Romanin era cameraro della chiesa di Santa Maria, Pieve di Artegna; qui Bastian Romanin nel 1615. Vedi anche Romanìn. Circa la supposta origine romagnola dei Romanini arteniesi supponiamo che Desinan 1972 riporti una tradizione locale, altrimenti avrebbe citato i documenti che la comprovano.
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1445, 19 sett. Candido f. di Lor. Romanini de Verzegnis teste (notaio Daniele Ermacora); 1485, 7 nov. lo spett. milite d.no Alessandro del Turco condottiero di milizie cita Romanino di Artegna per oggi davanti al Luogotenente (ANU 3885); 1526, 27 aprile Gio. Michele q. Romanino Avanza da Maiano sp. Beatrice f. di m.° Girol. Vitigliano di S.Daniele (ANU 3896); 1539, 29 marzo Antonio e Nicolò q. Minarutto de Ronchuino Romanini de Maiano prendono a fitto da m.° Natale fabbro di S. Daniele terreno in Pradio de Farla verso Maiano (ANU 3915); 1552 Giacomo Romanini di Artegna aveva terre in località Pradiel (ANU 2058); 1558, 27 febb. Ser Pietro Romanini q. Bernardo di Artegna oste in Cividale b.° Ponte lascia 1 St. frum. alla Confr. Crocifisso di Cividale (ACR 82/3); 1658 Giacomo Romanino acquista un pezzo di Comunale in pertin. d’Artegna in loco Sopra le prese di Palude (ASU Barnaba 19.16); 1669 Gio. Batta Romanini notaio da Artegna (ASU); 1744 M.° Pietro Romanino, Provveditore della Congregazione delle Anime del Purgatorio d’Artegna (ASU CRS 10/1).
Romano
Come Romàn (vedi). Nello Schedario Corgnali: 1139 Guarcensis Romanus prepositus a Gorizia; 1169 Romanus de Sancto Vito; 1299 Jacobo filio Romani de Cavacio a Gemona; 1300 filio Romani de Osopio; 1301 Romano de Mels; 1301 Romano filio Cheneri de Bilirs; 1302 Romano fil Hermanni de Marançana; 1302 Petro Romano de Braulino; 1303 Romanus et Citarolus fratres de Bilirs; 1319 Romanus servo di masnada a S. Margherita; 1393 Romanus cerdo a Udine; 1424 Ser Romano Chonradi a Pordenone; 1432 Romanus de Bagnara; 1486 in columello Romani a Cordenons; 1550 in domo q. Joh.is Leo.di Petri Rhomani de Secia. Cognome caratteristico di Villaorba in com. di Basiliano (1524 Romano f. di Gio. Giacomo di Simone compra un’armenta di pelo rosso; 1609 don Angelo Romano); ben rappresentato anche a Udine, Pordenone, Gorizia (qui a fine Cinquecento Romano Arsenio, Romana Caecilia, Romana Anna, Romana Elisabetta uxore domini Vincentii, Romana Catharina, Romano Petro, Romano Quintilio, ecc.), Tolmezzo (secondo Gortani 1898 il nome Romàn era molto diffuso nella Carnia del Trecento), Muzzana, Zuglio, Majano (nel NA un Romanus filius Iohannis Minioni de Mayano), Monfalcone, Cividale e presente in una decina di altri centri.
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1282, 31 marzo Stefano f. q. Giac. Romano e Odorlico d.° Spella suo f.llo da Gemona (ANU 2225); 1359 Romano di Stefano da Romans abit. Ud. notaio (AB); 1443, 29 giugno S. Pietro. Pascolo q. Vargendo di Sezza vende a Nicolò di Romano due pezzi di Terra per 26 lire (ASU Perg. Sicorti); 1513, 16 aprile Antonio Romano q. Pascolo de Sezza – testa sepolt. presso chiesa S. Pietro Carnia in Tumulo suoi progenitori (not. Nic. Ianis); 1522, 16 genn. Leonardo Romano da Raveo compra biade da Ser Alovisio Salla di S. Daniele (ANU 3901); 1524, 30 aprile Romano f. di Gio. Giac. di Simone di Villaorba compra armenta pelo rosso (ANU 3901); 1539, 12 luglio Formeaso. Ursula e suo padre Cristoforo Travagini di Zuglio in base ad una sentenza arbitrale, dichiarano di aver ricevuto 20 duc. da Floriano Romani di Sezza per la deflorazione di Ursula (ASU Perg. Sicorti); 1557, 28 luglio Franc. Romano sellaro Udine depone contro il suo lavorante di botega Giorgio Fracassuto eretico (ACAU – Inq. pr. 2); 1560 Arsenio Romano notaio Gradisca Isonzo (AB); 1581, 24 giugno Ser Franc. Romano sellaio eletto Cameraro Osp. Udine (Osp. 295,55); 1586, 7 nov. Giuseppe Romano da Spilimbergo accusato di uso di carne nei giorni proibiti (ACAU – Inq. pr. 157); 1590 don Zuane Romano da Raveo capp. di Enemonzo del piev. don G.B. Statua pagato dal piev. e non dai comuni (AB); 1593, 21 sett. Testam. di Ser Antonio Romani di Sezza di anni 80. Lascia in legato numerosi affitti a Chiesa di S. Pietro di Zuglio (ASU Perg. Sicorti); 1594 Vincenzo Romano speciaro di Gorizia, non si è confessato a Pasqua (ACAU 721/1); 1596, 26 sett. don Giovanni Romano da Raveo accusato di complicità con eretici (ACAU Inq. pr. 304); 1600, 1° giugno Domg. del q. Primo Roman di Villa orba sposa Menia del q. Zulian di Brissa (APBr.); 1609, 27 dic. don Angelo Romano da Villaorba prende possesso della sacrestia di Udine (Extraordinariorum); 1610 Vicenzo Romano giudice et Retore della Cità di Gorizia (ACAU 723); 1624 Pietro di Nicolò Fontana q. Antonio q. Daniele q. Zuane di Sezza da Sottocorte sposa Domenica Romano di Giacomo (Filze); 1626, 26 nov. Pietro figliolo di D.nego Romano di Villa orba sposa Lucia fig.la di Bastian Bertone di Bressa (APBr.); 1627, 28 agosto Ser G.B. e f.llo Romano da Villaorba in lite col Comune di Percoto che vuol far pagare loro gli oneri comunali sui beni che possedevano ivi quali eredi del f.llo don Angelo Romano (Filze 1633); 1654 Angelo Romano di Villa Orba, fittuale in Beano del Monastero di S.ta Chiara di Cividale (ASU CRS 59/3); 1655 Linius Romanus di Goritia è sacerdote (ACAU); 1661 in Fielis Prati Tre, detti in Cleva possessi da Pietro Roman di Sezza (ASU CRS 847/2); 1663, 8 dic. dott. Leonardo Romano q. Sig. Angelo di Villaorba era medico fisico di Cividale (Patrimoni); 1664, 27 aprile nob. dott. Zuanne Romano da Udine sposa Lucrezia Ottelio (da Stampa Ottelio); 1688 M.° Roman Romano di Villa orba fittuale in Nespoletto (ASU CRS 296/1); 1693 Zuan Roman di Goritia, fittuale Chiesa S.ta Andrea di Mossa (ACAU 717/4); 1705, 17 genn. Il nobile Francesco Romano vende un livello garantendolo con ipoteca sopra la casa di propria abitazione nell’Androna della Racchetta a Udine (Della Porta 1991, 436 Rauscedo); 1714 Sebast. Romano, Cameraro della Fraterna dei SS.mi Sacramento e Rosario di Basagliapenta (ASU CRS 26); 1716 Gio. Battista di Christoforo Roman di Sezza, confratello della Fraterna della Centuta di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1717 Eredi q. Pietro olim Christoforo Romano di Formeaso, debitori della Chiesa di S. Pietro in Cargna (ASU CRS 448); 1717 Giuseppe Romano notaio di Villaorba (ASU): questi, in Villaorba, è il primo di tre notai a nome Romano, l’ultimo ha terminato la sua attività nel 1807; 1743 Franc. Roman di Pozzo, teste (ASU CRS 396/1); 1746 Ser Vicenzo Romano, cameraro della Fraterna del SS.mo Rosario di Vissandone (ASU CRS 844); 1753 Antonio Romano della Vicinia di Coderno (ASU CRS 190/1); 1777 Giovanni q. Biagio Romano notaio da Raveo ASU); 1778 Roman Roman, cameraro della Confr. di S. Valent. di Basagliapenta (ASU CRS 26); 1815 Gio. Batta Romano nato nel 1789 a Gorizia, Possidente abit. in Udine figlio di Antonio possidente di Gorizia sposa Maria Antonia Moretti nata nel 1799 nella Comune di Cervignano, cusitrice abit. in Udine e figlia di Vicenzo di Cormons possidente abit. in Udine (A.P. Udine-Carmine); 1815 Sig. Giambattista Cicogna Romano figlio del Sig. Orlando Cicogna possidente di Udine, sposa la Sig.na Angela Romano nata in Villa Orba nel 1795 figlia del Sig. Giambattista Romano possidente di Villa Orba (A.P. Vissandone); 1815 Antonio Don nato a Manzano nel 1793 e figlio di Domenico agricoltore possidente di Manzano, sposa Maria Romano di Valent. di Risano (A.P. Risano).
Romanùt, Romanutti
Diminutivo di Romàn (vedi) che s’incontra già nel 1299 Romanuttus de Riu de Carnea a Gemona (Sched. Corgnali) e nel 1399 con Romanuttus de Valpizeto, ma potrebbe significare anche “originario di Romàns d’Isonzo". La forma Romanùt, in effetti, si trova a Romàns d’Isonzo, oltre che a Cormóns (1693 don Alberto Romanutti) e Gorizia. Romanutti in luoghi non distanti: San Giovanni al Natisone, Cividale, Udine. Nel 1489 una Donna Maria moier de Francesco abitante in Romans, moier che fo de Romanut de Chiopris. Nel 1639 Steffano Romanutto de Jassico (Sched. Corgnali).
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1528 Cecco q. Giac. Romano d.° Romanut (o Romanutti, -o ) da Giassico (ACR 152/12 c.99); 1586 Comutius Romani (anche Romanutto ) de Jasico, Juratus Vicinia Brazzano (ASU CRS 139/1); 1611 Ser Jacobus Romanuttus di Cormons (ACAU 726/1); 1664 M.° Giovanni Romanut bottogaro di Cormons (ACAU 727/2); 1693, 11 marzo don Alberto Romanutti da Cormons era in casa del co. G.B. q. co. Franc. della Frattina in Udine (ACR 627/7); 1703 Gio. Giuseppe Romanutti notaio di Martignacco (ASU); 1730 Gio. Francesco Romanutti notaio Gradisca d’Is. (AB); 1770, 2 ag. Sig. Giuseppe Romanutti Cancelliere dei co. Savorgnano in Cussignacco (Osp. 263/1); 1804 m.° Valent. q. Gio. Batta Romanuto, cameraro Fraterna SS.mo Sacram. di Brazzano (ASU CRS 31).
Romanzìn
Si trova a San Daniele e a Gorizia (e nel Veneto). Nel 1767 Giorgio Romanzin, cameraro Chiesa S. Giorgio di Chions (ASU CRS 48).
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