Ad Artegna c’è il Borc dai Romanìns, gruppo di case con orti lungo la strada per Magnano, abitato dai Romanini, di lontana origine romagnola (Desinan, 1972). Nel 1647 Giacomo Romanin era cameraro della chiesa di Santa Maria, Pieve di Artegna; qui Bastian Romanin nel 1615. Vedi anche Romanìn. Circa la supposta origine romagnola dei Romanini arteniesi supponiamo che Desinan 1972 riporti una tradizione locale, altrimenti avrebbe citato i documenti che la comprovano.
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1445, 19 sett. Candido f. di Lor. Romanini de Verzegnis teste (notaio Daniele Ermacora); 1485, 7 nov. lo spett. milite d.no Alessandro del Turco condottiero di milizie cita Romanino di Artegna per oggi davanti al Luogotenente (ANU 3885); 1526, 27 aprile Gio. Michele q. Romanino Avanza da Maiano sp. Beatrice f. di m.° Girol. Vitigliano di S.Daniele (ANU 3896); 1539, 29 marzo Antonio e Nicolò q. Minarutto de Ronchuino Romanini de Maiano prendono a fitto da m.° Natale fabbro di S. Daniele terreno in Pradio de Farla verso Maiano (ANU 3915); 1552 Giacomo Romanini di Artegna aveva terre in località Pradiel (ANU 2058); 1558, 27 febb. Ser Pietro Romanini q. Bernardo di Artegna oste in Cividale b.° Ponte lascia 1 St. frum. alla Confr. Crocifisso di Cividale (ACR 82/3); 1658 Giacomo Romanino acquista un pezzo di Comunale in pertin. d’Artegna in loco Sopra le prese di Palude (ASU Barnaba 19.16); 1669 Gio. Batta Romanini notaio da Artegna (ASU); 1744 M.° Pietro Romanino, Provveditore della Congregazione delle Anime del Purgatorio d’Artegna (ASU CRS 10/1).