Cognome assai diffuso in tutta Italia, tanto da diventare paradigmatico: il nostro “signor Rossi" è come il Mister Smith degli inglesi o il Monsieur Dupont dei francesi. Si rifà ad una caratteristica fisica della persona ben evidente come il colore dei capelli o della carnagione. In Friuli sembra meno evidente dei suoi omologhi (ad es. Moro). Nello Schedario Corgnali: 1301 Jaconusius Rossi a Gemona; 1363 Leonardo Rubeo calcifice a Gorizia; 1364 Rubeo cerdone q. Martini Claudi de Utino; 1393 Candido Rubeis di Forni; 1403 Jacobus Rubeus infamatus a Pordenone; 1433 Filippus Rossi de Sancto Laurencio Sesto. Nella nostra regione uno dei “nidi" di questo cognome è senz’altro Tarnép (it. Interneppo) in comune di Bordano, dove, già nel 1339, viveva un Francisco dicto Ros q. Nicolai. Nello stesso villaggio, nel 1940, c’erano 80 famiglie Rossi su 480 abitanti (Quarina, 1940) e tuttora, in quell’amena località sul Lago di Cavazzo, vi è una borgatella detta Borc da Ros (vedi Stefanutti 1988). È piuttosto frequente nei nostri capoluoghi di provincia con una punta a Udine; numeroso anche a Latisana, Gemona (5 famiglie nel 1929), Monfalcone, Spilimbergo, Montereale Valcellina, Tavagnacco, Cividale, Codroipo, Tricesimo, Basiliano (soprattutto Variano e Villaorba; documentato dal 1646), Osoppo (1620 Antonium fil. q. Jacobi à Rubeo), Santo Stino di Livenza, Grado (da Rovigno, ma originario di Ancona)… I Rossi di Amaro provengono, con ogni probabilità, da Interneppo perché nel primo registro dei matrimoni di Amaro, in data 27 febbraio 1596 si legge che Gregorius filius olim Leonardi Rubei de Tarneppo plebis Cavatij incola Amari et Maria filia Antonij D. Treu de Modio incola Amari… contraxerunt matrimonium (Moroldo, 1999). I Rossi di Gemona sono documentati dal primo Seicento: 1603 Johannes Baptista Hermacoras filius Petri Rubei; nel 1620 Valentina filia Joseffi Rubeis de Caporiaco; nel 1634 Francisci Rosso; nel 1655 Joannis Rossi (Tomat, 2001). Almeno in parte sono però di origine tarneppana. Nel catapan di San Lorenzo di Sedegliano (SL): campum rectum per Iacobum Philippi Rubey, Petrus Rubeus, Cosetus pater Moreti et Rubei, Lucia filia Rubei; 1541 Ioannis filii Iacobi Rubei de villa S. Laurentii, Iohanna et Fosca filie Rubei de Sancto Laurentio. Casa Rossi a Faedis (IGM).
fonti
1365, 20 ott. Casaleto. Testam. di Giovanni q. Stef. Rubei di Salano di Arta (ASU Perg. Sicorti); 1495 Blasio filio Nicolai Rubei de S. Daniele (ASU Barnaba 6.5); 1547 Batpa q. Leonardi Danielis Rubeis de Reana (ASU CRS 402/1); 1556, 15 genn. I coniugi Lucia e Franc. Rubeo di Pasian Schiavonescho vendono un prato di 4 settori a Nicolò Sialini di Plaino (ASU Perg. Sicorti); 1565 Ser Giovanni Martinucci da Cividale abit. S. Daniele sposa in secondi voti Perina f. q. Ser Antonio Rossi di S. Daniele che esige dote da Ser Giuseppe Sostero (ANU 3938); 1566 Zuane del q. Rosso detto Dom.go di Sià, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 37); 1582 Francesco q. Bernardo Rossi notaio da Tolmezzo (ASU); 1590 Gio. Batta Rossi da Pasian di Prato accusato di uso di cibi proibiti (ACAU – Inq. pr. 202); 1590 Pietro Rossi da Cinto accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 205); 1595 Bastian Russi (o Rossi e Rosso ) uomo di fiducia in Griolassa (poi Driolassa ) dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.11); 1597 Valentin Rosso de Puriessimo, fittuale Fraterna S. Maria dei Battuti di Rualis (ASU CRS 411/1); 1598, 29 marzo patti dotali tra Euridice Rossi del dott. Flaminio e il dott. Berardo Guliota di Udine (Filze 1666); 1600 presente a S. Giovanni di Casarsa Sebastiani Rossi q. Olivo detto Mulatta (Luchini 1995); 1601 Eredi di Batta Rosso, fittuali beni feudali di Castel d’Aviano (ASU CRS 16/1); 1608 Giuseppe Rosso notaio da Cividale (ASU); 1613 Zuà di (o dei ) Rossi di Pravisdomini, fitt. nobb. Panigai (ASU Panigai 128.2); 1620 Dominigo Rossi hosto in Strasoldo (ASU Perusini 115); 1626 Antonio Rossi, fittuale in Zompicchia del Monastero di S.ta Maria di Aquileia (ASU CRS 60); 1630 Minutus Rosius della Vicinia di Trivignano (ACAU 732/5); 1648 Simone di Biasio Rosso, cameraro della Fraterna di S. Giuseppe di Villacaccia (ASU CRS 842/1); 1649, 3 ag. Zuane Figliolo del q. Simon Rosso dà, et dona alla Ven. da Fraternità di S. Gioseffo di Villacacil (o Villachiazil ) una armenta di pelo bianco con obbligo di celebrar ogn’anno per l’anima sua messe n.° una nel detto giorno (ASU CRS 842); 1657 Bottega del Mag.co Sig. Santo Rossi Spiciale alla Stella in Palma (ASU CRS 312/1); 1668 Eredi q. Filiciano e F.lli Rossi, debitori della Chiesa di S. Valentino di Amaro (ASU CRS 2); 1673 Zuanne Rosso della Vicinia del Comune di Vendoleo (ASU CRS 837); 1674 m.° Gaspero de Rossi di Osoppo, teste (ASU CRS 302/1); 1680 Gioseffo et F.lli figlioli del q. Sebast. Rosso, fittuale Fraterna di S. Antonio di Nespoletto (ASU CRS 296/1); 1683 m.° Gasparo Rossi d’Osoppo, teste (ASU CRS 302/1); 1687 Eredi Sigg. Rossi di Palma, fittuali in Seveiano dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1688 Andrea q. Val.° Biasizzo detto Rosso di Sedilis, teste (ASU CRS 516); 1689 Sig. D.no Ger.° Rossi, gastaldo Fraterna dei Battuti di Pordenone (ASU CRS 369/1); 1692, 28 luglio Sig. Carlo De Gigli di Gorizia esige £ 210 da don Michele Rossi di Codroipo (Civilium); 1694 Ser Pietro Rossi, Priore Scuola S. Antonio di Marano (ASU CRS 270/1); 1695 don Nicolaus Rossi de Tricesimo è sacerdote (ACAU); 1702 Gio. Domenico Rossi notaio da Pozzo di Codroipo (ASU); 1708 Aurora q. Bern.no Rossi, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1712 Mathia q. Bortolomio Rossi (o Rossitto ) della Ven. Scuola di S. Valentino di Ciago (ASU CRS 48); 1713 ... in Pozzo in Case del Sig. Gio. Gioseffo Rossi, Cameraro Fraterna del SS.mo Rosario (ASU CRS 396/1); 1714 Gio. Battista q. Dom.co Rossi della Villa di Amaro, cede livello all’Oratorio di S. Filippo Neri di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1718 M.° Gio. Maria Rossi q. Batta, podestà del Comun di Monteregale (ASU CRS 291); 1718 m.° Zuanne q. Osualdo del Rosso di Rio Maggiore di Medun, cede beni alla Scuola di S. Valent. di Ciago (ASU CRS 284); 1719, 18 ag. Il Consiglio di Pordenone delibera di ristaurare e ridurre la pericolante chiesa di S. Marco secondo il disegno del proto Domenico Rossi (Candiani 1902); 1725 Sig. Daniel Rossi, Cameraro Confr. di S. Valentino di Camino di Codroipo (ASU CRS 39); 1728 D.° Osvaldo q. Bastian Rossi, Ammin.re Ven. Scuola Santissimo Sacramento di Annone Veneto (ASU CRS 6); 1730, 16 sett. Mattia e Gio. Batta f.lli q. Pascolo Ermacora da Nonta di Socchieve abitanti ora a Ronchi di Monfalcone – cedono diritti di ricupera a Leon. e Giac. f.lli di Ser Dom. q. Leon. Rossi di Nonta su beni venduti a Ser Gio. Batta Polo loro germano e Agata sua moglie figlia q. Giac. Ermacora (Filze); 1733 Ser Antonio Rossi, -o, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Pradamano (ASU CRS 397/2); 1735 presente a Casarsa, proveniente da Taiedo, Giacomo Rossi di Valentino, sposato con Anna Pagura (Luchini 1995); 1739 Rev. Antonio Rossi pievano nato a Palma, operaio in Codesta Vigna del Signore da Anni Sette in Strassoldo (ACAU 736/1); 1743 m.° Franc. q. Dom.co Rosso, cameraro Fraterna B.V. dei Battuti di Tarcento (ASU CRS 514/4); 1755 Nicolò Rossi, -o cameraro Fraterna del SS.mo di Ravosa (ASU CRS 401/2); 1758 Lonardo q. Franc. del Ros di Tarnep pastor sul Monte Chiaas (ASU Gortani I parte doc. 11.168); 1760 Gio. Batta Rosso q. Ant., fittuale Chiesa di S. Andrea di Pieris di Monfalcon (ASU CRS 443); 1765 D.no Osualdo q. Leonardo Rossi d.° Burello di Piano, debitore della Chiesa di S. Pietro in Cargna (ASU CRS 448); 1767 Gio. Batta Rossi della Vicinia di Pieris di Monfalcon (ACAU 742); 1774 D.no Carlo Rossi, cameraro Fraterna S. Lucia di Fratta (ASU CRS 225/4); 1782 don Joseph Rossi Utinensi è sacerdote (ACAU); 1785 Giuseppe q. Olivo Rosso, debitore della Fraterna di San Rocco di Tauriano (ASU CRS 518); 1786 Sig. Giovanni Rossi affittuario della Ven. Scuola di S.ta Foca di Annone V. (ASU CRS 6); 1809 Zuanne Rossi possiede due bovi in Palmada (ASU Della Torre/B 30); 1815 Giulio Marchi di Alessandro nato a Cremona nel 1789, orefice in Udine, sposa Andriana Rossi nata nel 1791, sarta e figlia di Sebbastiano Rossi cestaro di Osoppo (A.P. Udine S. Nicolò); 1815 Giovanni Simonet di Giacomo nato in Rimugnano nel 1790, agricoltore, sposa Giovanna Rossi di Antonio da Reana (A.P. Reana); 1815 Leonardo Fagan q. Leonardo nato nel 1766 a Paderno, contadino, sposa Rosa Rossi q. Giovanni nata nel 1787 in Modotto abit. Paderno (A.P. Udine Paderno); 1816 Antonio Rossi di Dom.co , nato nel 1791 in Latisana, possidente, vedovo, sposa Vittoria Maria Galvani nata in Meolo e cucitrice in S. Paolo, figlia di Luigi della Mota, ora chirurgo in S. Paolo (A.P. S. Paolo di Morsano al T.); 1816 Giuseppe Rossi d’anni 57 nativo di Montereal, commerciante di terraglia in Udine, ved. di Maria Venier e figlio di Osvaldo fornasajo di Montereal, sposa Giacoma Turrini di Giorgio d’anni 47 nativa di Codenons, serva, vedova di Dom. Pellarini (A.P. Udine S. Giacomo); 1817 Francesco Rossi di Giacomo, possidente di Passons, sposa Lucia Zunina di Franc. Zunino, possidente di Passons (A.P. Pagnacco); 1845 nasce a Pasiano Augusta Rossi (Begotti 1986); 1848, 1 dic. Giovanni Battista Rossi di Udine, uno dei pratonisti dei moti anti-austriaci friulani della primavera del 1848, padrino di battesimo a Pasiano di Pordenone (Begotti 1986); 1867 in Pordenone, l’illustre uomo che fu Alessandro Rossi, visita gli opifici e dice: ...la Società di Pordenone va dritta sul suo cammino, lavora e produce. Mentre altrove si discute, essa risolve i problemi e fa onore alla Nazione (Candiani 1902); 1921 giunge a Basaldella Romolo Rossi figlio di Giobatta, nato a Vicenza nel 1899
(Fantini e Romanello, 2002).