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Ross

cognomi

Del Rosso
Da un soprannome dato ad una persona dai capelli rossi. Cognome tipico di Osoppo dove è documentato nel 1586 con Zuan del Ros e nel 1617 con Francescha fiolla del q. cau del ros buchulin. A Interneppo di Bordano Del Rosso si è evoluto nell’attuale Rossi. Nello Schedario Corgnali: 1471 Johannes q. Dominici del Ros de Pagnaco; 1481 Jacobus Del Ros de Utino; 1500 Del Rosso a Purgessimo; 1556 Valantin del Ros a Rovoret; 1556 Michel del Ross a Vuelijs; 1675 del Ross a Paularo; 1938 Del Ross 21 famiglie a Pietratagliata e 9 a Pontebba.
fonti
1557 Vendizione di Liberal q. Piero del Rosso di Chions ai nobb. Panigai per duc. 17 d’un campo in loco detto La della Strada (ASU Panigai 215); 1573 Tarsia de Zorzi del Ros di Felletto, fittuale Coo. Ottelio (ASU Romano 5); 1645 Ser Gio. Joseffo del Rosso di Adiliaco, stimatore (ASU Perusini 754.6); 1664 m.° Nicolò del Rosso di Osoppo, teste (ASU CRS 302/1); 1665 Leonardo di Michel Del Rosso q. Leon. q. Michel da Incaroio sposa Caterina di Giorgio Pirenza e di Mattiussa q. Leon. Del Rosso pure da Incaroio (Filze); 1670 M.° Simon del Rosso d’Arba, teste (ASU CRS 8/1); 1705 m.° Leonardo del Rosso d’Osoppo (ASU CRS 10/5); 1719 Maria q. Dom.co del Ros di Nonta, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1758 Zuanne di Giacomo Zanin q. Zuanne da Pietratagliata sposa Orsola del Ros (Filze); 1765 Francesco di Pietro Del Rosso q. Francesco q. Pietro q. Franc. da Interneppo sposa Caterina di Leonardo Del Rosso pure da Interneppo (Filze); 1766 Elisabetta di Giovanni Del Rosso q. Franc. q. Gio. q. Franc. da Interneppo sposa Giacomo di Leon. Del Bianco (Filze); 1778 Iseppo di Andrea Del Rosso da Pietratagliata sposa Francesca Maria di Giac. Zanin – lavorara nei boschi in Germania (Filze); 1778 Giacomo di m.° Domenico Del Rosso q. Giac. q. Leon. q. Nicolò da Osoppo sposa Giovanna di Francesco Morassi (Filze); 1784 Giacomo di Antonio Del Rosso detto Tarnepan q. Giac. q. Ant. q. Giac. da Pietratagliata sposa Caterina di Antonio di Gio. Batta Zanin (Filze); 1787 Barbara di Giacomo Di Gaspero q. Giuseppe q. Giacomo e di Maria di Giacomo Del Ros d.° Tarnepan da Pietratagliata sposa Giacomo di Gio. di Gio. Camar (Filze); 1791 Giacomo di Bartol. Del Ross q. Giac. q. Bartol. q. Giac. da Pontebba sposa Orsola di Giac. di Gius. Di Gospar (Filze).
Della Rossa
Significa “(figlio) della Rossa", inteso come “donna dai capelli rossi". È un cognome tipico di Mezzomonte, dove è documentato dagli inizi del Settecento; attualmente è del tutto estinto non solo nel paese, ma pure nell’ intero comune di Polcenigo (alcuni rami della famiglia sopravvivono comunque in altri luoghi) (Fadelli, 1996). Si trova a Chions e Udine (1450 Fidrì de Rosse).
fonti
1475 Antony Deanut dicti della Rossa a Cividale (Corgnali); 1503, 29 maggio Leonardo Della Rossa da Vito Asio deve L. 58 al nob. Angelo di Buia per resto di 20 St. miglio a L. 3 s. 2 lo St. (ANU 3896); 1574 Antonio della Rossa (anche della Rosa) di Martignà fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 49); 1582 Anna La Rossa da Gemona accusata di affermare di vedere e parlare con le anime dei morti (ACAU – Inq. pr. 98); 1594 Her. di m.° Jacomo fabro detto della Rossa de Prodolon, fitt. nobb. Colloredo (ASU Coll.-Mels I parte 13.111); 1649, 7 gennaio Ser Gio. Domenico Della Rossa da Udine oltre Cormor – livello duc. 40 da Confrat. S. Monica (ACR 578/1); 1664, 15 maggio colono dell’Osp. con cui in lite (Osp. 80, 20); 1650, 24 febbraio Antonio della Rossa Pescatore da Pordenone, teste all’Inquisizione (ACAU – Inq. pr. 97); 1663, 7 settembre don Andrea Rosso (o della Rossa) nato 1641 di Ser Gio. Domenico e Giovanna da Udine – il padre gli fa patrim. eccl. casa in borgo Villalta di là del Cormor (Patrimoni); 1737 Ser Bortolo q. Dom. della Rossa della Villa di Meza Monte (ASU CRS 352); 1768 Gregorio de Bortoli detto Della Rossa a Mezzomonte di Polcenigo (Fadelli, anno 1996); 1771 Vincenzo di Giuseppe Della Rossa q. Andrea q. Leon. q. Dom.co da Udine Casali Cormor sposa Lucia q. Giovanni Vit (Filze); 1790 Dom.co Della Rossa di Giuseppe dei Casali del Cormor Parrocchia del Redentore sposa Anna Maria Andrioli di Gio. Franc. di Bressa (A.P. Bressa); 1815 Antonio Pietro della Rossa di Pietro di Udine Casali Cormor – dall’anno 1811 al 1814 militare (AB); 1815 Antonio Pietro Della Rossa di Pietro nato nel 1790 fuori la Porta di Vilalta sotto la Parrocchia del SS.mo Redentore di Udine, agricoltore, sposa Rosa Quirini di Angelo nata a Udine nel 1794, incanatrice di seta (A.P. Udine S. Giorgio); 1848, 20 febbraio Casa in borgo Castellano (a Udine) confina a levante calle Della Rossa e a ponente casa Della Rossa (Della Porta 1991, 448 Rossa).
Ross
In origine avrà indicato una persona dai capelli rossi. Nello Schedario Corgnali: 1540 Paulum Ross a Teor. Nel 1595 Simon Ross de Trevisa de Sopra debitore alla Comunità di Tarvisio per il possesso di Casa et li Beni (ACAU N. Mss. 737.16). Si trova a San Vito al Torre, Udine, Pordenone.
Rossato
Dal soprannome Rosso con un suffisso cognominale tipicamente veneto. Nel 1656 Dominigo Rossatto salariato del Co. Florio (ASU Florio 115). Cognome veneto presente a Udine.
Rossét, Rossetti, Rossetto
Diminutivo dell’aggettivo rosso divenuto soprannome. Tutte e tre queste forme cognominali sono diffuse nella pianura occidentale. Rossét a Pordenone, Azzano Decimo, Zoppola, Porcia, Udine, Cordenóns, San Vito al Tagliamento (nel 1467 Vegnuda mogler de Zuan Rosseto de Prodolon), Fiume Veneto, San Quirino; Rossetti è caratteristico di Ceolini di Fontanafredda (presente anche a Udine, Monfalcone, Pordenone, Porcia, Sacile, Latisana); Rossetto è prevalentemente veneto e, nelle nostra regione, si può trovare soprattutto a Pordenone, Udine, Marano, San Giorgio di Nogaro, Azzano D., Pasiano di Pordenone, nonchè, in minor misura, in parecchi altri centri.
fonti
1514, 29 ag. Ser Andrea Rossetto da Cividale protesta contro il prezzo dell’olio sentenziato ieri dal Comune (ANU 729); 1554, 27 giugno Valentino Rossetto caligaro da Udine prende Tullio di Zuane Sabadino f.llo di don Orazio a imparar l’arte e don Orazio promette in 2 anni 5 duc. e un conzo vino (Filze); 1557, 3 dic. Ser Gio. Domenico Rossetti da Latisana – la figlia Caterina in lite con don Battista e Franc. f.lli Quartaro di S. Giorgio di Latis. (Filze); 1575 Ser Bapta Rossetto, cameraro della Ven. da Fraterna di S. Francesco di Udine (AAO ms. 1063); 1582, 29 genn. Fabricio Rossetto da Cividale accusato di entrare nel monast. della Cella ivi (AAU Monache V); 1587 nasce a Stevenà Antonia Rossetto di Battista (Luchini 1997); 1604 m.° Checo del q. m.° Dom.co Rossetti, in Chiesa di Ronchis (ASU CRS 409); 1607, 28 sett. Plinio Rossetti medico di Pordenone accusato di espressioni eretiche (ACAU – Inq. pr. 673); 1632 Gio. Battista Rosetto, Cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Quirino (ASU CRS 448); 1639 Sig. Matio Rosseti, in Chiesa Ronchis (ASU CRS 409); 1668 m.° Girolimo Rossetto q. Batta di Ronchis, fittuale Fraterna B.V. Concezione di Latisana (ASU CRS 250); 1685 Antonio Rossetti Partitante (=Assuntore del Dazio) dei Sali di Udine (AAU Filze); 1699 Menego q. Marco Rossetto di Porcia, teste (ASU CRS 410); 1702 Giacomino Rossetto d.° Mondolo d’Istrago, fittuale della Chiesa di Santa Croce di Baseglia (ASU CRS 27); 1728 Ser Vincenzo q. Antonio Rossetto da Villadolt Porcia abit. a Fiume Veneto (ACR 356/1); 1731 Eredi q. Paron Jseppo Rossetto (anche Rozzetto ), debitore della Fraterna B.V. del Carmine di Visinale di Pasiano (ASU CRS 843); 1750 Ser Gio. Batta q. Agnol Rossetto delli Ceullini, teste (ASU CRS 410/1); 1756 Sig. Giacomo Rossetti di Brondaria in Aviano (ASU CRS 16); 1765 Dom.co e Giambatta Rossetti, -o (o Rosetti ) detti Brun di Talponedo, fittuali Chiesa di S. Martino di Palse (ASU CRS 346); 1771 Sig. Antonio Rossetti q. Gio. Maria oriundo di Murano abit. in Marano (ACR 270/2); 1772 Giovanni q. Nicolò Rossetti notaio da Latisana (ASU); 1775 Pasquale Rossetto di Pordenone, borgo S. Antonio, mastro di posta (aveva l’obbligo di fornire i cavalli occorrenti al passaggio della posta a cavalli, al passaggio ordinario e straordinario di viaggiatori e di personaggi cospicui) – a lui successe Sante Tonetti, proprietario dell’ancora esistente albergo alla “Stella d’Oro” (Candiani 1902); 1778 Gasparo Rossetti, fittuale della Chiesa di S. Gio. Battista di S. Gio. di Casarsa (ASU CRS 444).
Rossi
Cognome assai diffuso in tutta Italia, tanto da diventare paradigmatico: il nostro “signor Rossi" è come il Mister Smith degli inglesi o il Monsieur Dupont dei francesi. Si rifà ad una caratteristica fisica della persona ben evidente come il colore dei capelli o della carnagione. In Friuli sembra meno evidente dei suoi omologhi (ad es. Moro). Nello Schedario Corgnali: 1301 Jaconusius Rossi a Gemona; 1363 Leonardo Rubeo calcifice a Gorizia; 1364 Rubeo cerdone q. Martini Claudi de Utino; 1393 Candido Rubeis di Forni; 1403 Jacobus Rubeus infamatus a Pordenone; 1433 Filippus Rossi de Sancto Laurencio Sesto. Nella nostra regione uno dei “nidi" di questo cognome è senz’altro Tarnép (it. Interneppo) in comune di Bordano, dove, già nel 1339, viveva un Francisco dicto Ros q. Nicolai. Nello stesso villaggio, nel 1940, c’erano 80 famiglie Rossi su 480 abitanti (Quarina, 1940) e tuttora, in quell’amena località sul Lago di Cavazzo, vi è una borgatella detta Borc da Ros (vedi Stefanutti 1988). È piuttosto frequente nei nostri capoluoghi di provincia con una punta a Udine; numeroso anche a Latisana, Gemona (5 famiglie nel 1929), Monfalcone, Spilimbergo, Montereale Valcellina, Tavagnacco, Cividale, Codroipo, Tricesimo, Basiliano (soprattutto Variano e Villaorba; documentato dal 1646), Osoppo (1620 Antonium fil. q. Jacobi à Rubeo), Santo Stino di Livenza, Grado (da Rovigno, ma originario di Ancona)… I Rossi di Amaro provengono, con ogni probabilità, da Interneppo perché nel primo registro dei matrimoni di Amaro, in data 27 febbraio 1596 si legge che Gregorius filius olim Leonardi Rubei de Tarneppo plebis Cavatij incola Amari et Maria filia Antonij D. Treu de Modio incola Amari… contraxerunt matrimonium (Moroldo, 1999). I Rossi di Gemona sono documentati dal primo Seicento: 1603 Johannes Baptista Hermacoras filius Petri Rubei; nel 1620 Valentina filia Joseffi Rubeis de Caporiaco; nel 1634 Francisci Rosso; nel 1655 Joannis Rossi (Tomat, 2001). Almeno in parte sono però di origine tarneppana. Nel catapan di San Lorenzo di Sedegliano (SL): campum rectum per Iacobum Philippi Rubey, Petrus Rubeus, Cosetus pater Moreti et Rubei, Lucia filia Rubei; 1541 Ioannis filii Iacobi Rubei de villa S. Laurentii, Iohanna et Fosca filie Rubei de Sancto Laurentio. Casa Rossi a Faedis (IGM).
fonti
1365, 20 ott. Casaleto. Testam. di Giovanni q. Stef. Rubei di Salano di Arta (ASU Perg. Sicorti); 1495 Blasio filio Nicolai Rubei de S. Daniele (ASU Barnaba 6.5); 1547 Batpa q. Leonardi Danielis Rubeis de Reana (ASU CRS 402/1); 1556, 15 genn. I coniugi Lucia e Franc. Rubeo di Pasian Schiavonescho vendono un prato di 4 settori a Nicolò Sialini di Plaino (ASU Perg. Sicorti); 1565 Ser Giovanni Martinucci da Cividale abit. S. Daniele sposa in secondi voti Perina f. q. Ser Antonio Rossi di S. Daniele che esige dote da Ser Giuseppe Sostero (ANU 3938); 1566 Zuane del q. Rosso detto Dom.go di Sià, fittuale nobb. Zucco (ASU Zucco 37); 1582 Francesco q. Bernardo Rossi notaio da Tolmezzo (ASU); 1590 Gio. Batta Rossi da Pasian di Prato accusato di uso di cibi proibiti (ACAU – Inq. pr. 202); 1590 Pietro Rossi da Cinto accusato di eresia (ACAU – Inq. pr. 205); 1595 Bastian Russi (o Rossi e Rosso ) uomo di fiducia in Griolassa (poi Driolassa ) dei nobb. Colloredo (ASU Perusini 691.11); 1597 Valentin Rosso de Puriessimo, fittuale Fraterna S. Maria dei Battuti di Rualis (ASU CRS 411/1); 1598, 29 marzo patti dotali tra Euridice Rossi del dott. Flaminio e il dott. Berardo Guliota di Udine (Filze 1666); 1600 presente a S. Giovanni di Casarsa Sebastiani Rossi q. Olivo detto Mulatta (Luchini 1995); 1601 Eredi di Batta Rosso, fittuali beni feudali di Castel d’Aviano (ASU CRS 16/1); 1608 Giuseppe Rosso notaio da Cividale (ASU); 1613 Zuà di (o dei ) Rossi di Pravisdomini, fitt. nobb. Panigai (ASU Panigai 128.2); 1620 Dominigo Rossi hosto in Strasoldo (ASU Perusini 115); 1626 Antonio Rossi, fittuale in Zompicchia del Monastero di S.ta Maria di Aquileia (ASU CRS 60); 1630 Minutus Rosius della Vicinia di Trivignano (ACAU 732/5); 1648 Simone di Biasio Rosso, cameraro della Fraterna di S. Giuseppe di Villacaccia (ASU CRS 842/1); 1649, 3 ag. Zuane Figliolo del q. Simon Rosso dà, et dona alla Ven. da Fraternità di S. Gioseffo di Villacacil (o Villachiazil ) una armenta di pelo bianco con obbligo di celebrar ogn’anno per l’anima sua messe n.° una nel detto giorno (ASU CRS 842); 1657 Bottega del Mag.co Sig. Santo Rossi Spiciale alla Stella in Palma (ASU CRS 312/1); 1668 Eredi q. Filiciano e F.lli Rossi, debitori della Chiesa di S. Valentino di Amaro (ASU CRS 2); 1673 Zuanne Rosso della Vicinia del Comune di Vendoleo (ASU CRS 837); 1674 m.° Gaspero de Rossi di Osoppo, teste (ASU CRS 302/1); 1680 Gioseffo et F.lli figlioli del q. Sebast. Rosso, fittuale Fraterna di S. Antonio di Nespoletto (ASU CRS 296/1); 1683 m.° Gasparo Rossi d’Osoppo, teste (ASU CRS 302/1); 1687 Eredi Sigg. Rossi di Palma, fittuali in Seveiano dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 286/2); 1688 Andrea q. Val.° Biasizzo detto Rosso di Sedilis, teste (ASU CRS 516); 1689 Sig. D.no Ger.° Rossi, gastaldo Fraterna dei Battuti di Pordenone (ASU CRS 369/1); 1692, 28 luglio Sig. Carlo De Gigli di Gorizia esige £ 210 da don Michele Rossi di Codroipo (Civilium); 1694 Ser Pietro Rossi, Priore Scuola S. Antonio di Marano (ASU CRS 270/1); 1695 don Nicolaus Rossi de Tricesimo è sacerdote (ACAU); 1702 Gio. Domenico Rossi notaio da Pozzo di Codroipo (ASU); 1708 Aurora q. Bern.no Rossi, consorella della Fraterna della Centura di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1712 Mathia q. Bortolomio Rossi (o Rossitto ) della Ven. Scuola di S. Valentino di Ciago (ASU CRS 48); 1713 ... in Pozzo in Case del Sig. Gio. Gioseffo Rossi, Cameraro Fraterna del SS.mo Rosario (ASU CRS 396/1); 1714 Gio. Battista q. Dom.co Rossi della Villa di Amaro, cede livello all’Oratorio di S. Filippo Neri di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1718 M.° Gio. Maria Rossi q. Batta, podestà del Comun di Monteregale (ASU CRS 291); 1718 m.° Zuanne q. Osualdo del Rosso di Rio Maggiore di Medun, cede beni alla Scuola di S. Valent. di Ciago (ASU CRS 284); 1719, 18 ag. Il Consiglio di Pordenone delibera di ristaurare e ridurre la pericolante chiesa di S. Marco secondo il disegno del proto Domenico Rossi (Candiani 1902); 1725 Sig. Daniel Rossi, Cameraro Confr. di S. Valentino di Camino di Codroipo (ASU CRS 39); 1728 D.° Osvaldo q. Bastian Rossi, Ammin.re Ven. Scuola Santissimo Sacramento di Annone Veneto (ASU CRS 6); 1730, 16 sett. Mattia e Gio. Batta f.lli q. Pascolo Ermacora da Nonta di Socchieve abitanti ora a Ronchi di Monfalcone – cedono diritti di ricupera a Leon. e Giac. f.lli di Ser Dom. q. Leon. Rossi di Nonta su beni venduti a Ser Gio. Batta Polo loro germano e Agata sua moglie figlia q. Giac. Ermacora (Filze); 1733 Ser Antonio Rossi, -o, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Pradamano (ASU CRS 397/2); 1735 presente a Casarsa, proveniente da Taiedo, Giacomo Rossi di Valentino, sposato con Anna Pagura (Luchini 1995); 1739 Rev. Antonio Rossi pievano nato a Palma, operaio in Codesta Vigna del Signore da Anni Sette in Strassoldo (ACAU 736/1); 1743 m.° Franc. q. Dom.co Rosso, cameraro Fraterna B.V. dei Battuti di Tarcento (ASU CRS 514/4); 1755 Nicolò Rossi, -o cameraro Fraterna del SS.mo di Ravosa (ASU CRS 401/2); 1758 Lonardo q. Franc. del Ros di Tarnep pastor sul Monte Chiaas (ASU Gortani I parte doc. 11.168); 1760 Gio. Batta Rosso q. Ant., fittuale Chiesa di S. Andrea di Pieris di Monfalcon (ASU CRS 443); 1765 D.no Osualdo q. Leonardo Rossi d.° Burello di Piano, debitore della Chiesa di S. Pietro in Cargna (ASU CRS 448); 1767 Gio. Batta Rossi della Vicinia di Pieris di Monfalcon (ACAU 742); 1774 D.no Carlo Rossi, cameraro Fraterna S. Lucia di Fratta (ASU CRS 225/4); 1782 don Joseph Rossi Utinensi è sacerdote (ACAU); 1785 Giuseppe q. Olivo Rosso, debitore della Fraterna di San Rocco di Tauriano (ASU CRS 518); 1786 Sig. Giovanni Rossi affittuario della Ven. Scuola di S.ta Foca di Annone V. (ASU CRS 6); 1809 Zuanne Rossi possiede due bovi in Palmada (ASU Della Torre/B 30); 1815 Giulio Marchi di Alessandro nato a Cremona nel 1789, orefice in Udine, sposa Andriana Rossi nata nel 1791, sarta e figlia di Sebbastiano Rossi cestaro di Osoppo (A.P. Udine S. Nicolò); 1815 Giovanni Simonet di Giacomo nato in Rimugnano nel 1790, agricoltore, sposa Giovanna Rossi di Antonio da Reana (A.P. Reana); 1815 Leonardo Fagan q. Leonardo nato nel 1766 a Paderno, contadino, sposa Rosa Rossi q. Giovanni nata nel 1787 in Modotto abit. Paderno (A.P. Udine Paderno); 1816 Antonio Rossi di Dom.co , nato nel 1791 in Latisana, possidente, vedovo, sposa Vittoria Maria Galvani nata in Meolo e cucitrice in S. Paolo, figlia di Luigi della Mota, ora chirurgo in S. Paolo (A.P. S. Paolo di Morsano al T.); 1816 Giuseppe Rossi d’anni 57 nativo di Montereal, commerciante di terraglia in Udine, ved. di Maria Venier e figlio di Osvaldo fornasajo di Montereal, sposa Giacoma Turrini di Giorgio d’anni 47 nativa di Codenons, serva, vedova di Dom. Pellarini (A.P. Udine S. Giacomo); 1817 Francesco Rossi di Giacomo, possidente di Passons, sposa Lucia Zunina di Franc. Zunino, possidente di Passons (A.P. Pagnacco); 1845 nasce a Pasiano Augusta Rossi (Begotti 1986); 1848, 1 dic. Giovanni Battista Rossi di Udine, uno dei pratonisti dei moti anti-austriaci friulani della primavera del 1848, padrino di battesimo a Pasiano di Pordenone (Begotti 1986); 1867 in Pordenone, l’illustre uomo che fu Alessandro Rossi, visita gli opifici e dice: ...la Società di Pordenone va dritta sul suo cammino, lavora e produce. Mentre altrove si discute, essa risolve i problemi e fa onore alla Nazione (Candiani 1902); 1921 giunge a Basaldella Romolo Rossi figlio di Giobatta, nato a Vicenza nel 1899 (Fantini e Romanello, 2002).
Rossignoli
Forse come Rosignoli (vedi).
Rossini
Da un diminutivo di Rosso, quindi da una caratteristica della persona. Si trova a Udine. Nello Schedario Corgnali: 1344 Russino barbitonsore a Fagagna; sec. XIV Johannes q. Rossinj de Chastiluto.
fonti
1588 Sig. Gio. Batta Rossini di Rivignano teste in Udine (ASU Perusini 693.13); 1665, 30 genn. don Marcantonio Rossini organista nella fortezza di Marano, in lite per un cavallo con don Gio. Batta Zanetti di Pocenia (Mandatorum); 1742 Attese le disgrazie di Tempeste e Secho patito le campagne gl’anni passati, Gio. Batta e Giac. Padre e Figlio Ciani si resero debitori di buona e grossa somma a m.° Gio. Batta e Pietro Padre e Figlio Rossini molinari di S. Marco sotto la Fortezza di Palma, conduttori de beni de li Sigg. Zanetti di Venezia... (ASU Perusini 98); 1782 Zuanne Rossini pistore in Palma (ACR 314/1).
Rossìt, Rossitti, Rossitto
Diminutivo di ros “rosso". Si sarà trattato, quindi, di un soprannome legato alle caratteristiche fisiche della persona (nel 1337, a Spilimbergo: post domum dominae Borgae iuxta domum Jacobi dicti Russitto de Raussetto). In alcuni paesi con rossìt si intende il pettirosso. Nello Schedario Corgnali: 1270 Rusitus Porcari de Glemona; 1273 Joannis dicti Rusiti Rubei a Pordenone; 1291 q. Conradi Rusit de Sancto Daniele; 1300 Rusitus a Udine; 1311 Russitus de Greçano a Udine; 1313 Marco dicto Rusita a Portogruaro; 1314 Rusitto barbitonsore de Tulmecio; 1331 çuan Rusit a Udine; 1339 Warnerius dictus Rusittus a Fanna; 1540 Sualdo Rusitto a Trava; 1559 Valenthin Russit de borgo Glemona a Udine; 1567 Lunardo de Rossit a Pordenone; 1567 de quie del Rusit a Chions; 1589 Colau Rossitto a Risano. La forma Rossìt si trova a San Vito al Tagliamento, Pordenone (1545 Tomaso q. Ser Pietro Rossits detti del Sal; 1547 Ser Vincenzo del q. Ser Tomaso de Russitis detti del Sal vende casa in ruga S. Maria), Azzano D., Chions, Codroipo, Aviano, Portogruaro, Gruaro, Basiliano, Fiume Veneto. Rossitti è caratteristico di Trava di Lauco. Rossitto si trova a Gaiarine, Porcia, Fontanafredda, Polcenigo, ecc.
fonti
1485, 23 genn. Tomaso Scaparos di Trava aveva venduto a m.° Ierusalem q. Dom.co Rositti di Trava, sul Monte di Trava in località prat de Staypa o Raybos conf. da 2 parti con Gio. f.llo di m.° Ierusalem e Osvaldo suo nipote (ASU not. Nic. Ianis); 1491, 7 genn. Sig. Alessandro Edo q. d.nus orefice Bartolomeo cittad. di Pordenone – in casa sua m.° Vincenzo calderaio q. m.° Patrino di Milano dona a Pietro di Florito pellicciaio de Rossitis di Pordenone una casa con mezzo Maglio (Pergamene Rossitti); 1519, 19 aprile m.° Ierusalem q. m.° Gio. Russit di Trava abit. in Bugnins teste in Belgrado (ANU 247); 1522, 31 dic. Linussio q. Bertolo q. Pellegrino Zurniutte de Trava cede allo zio Leon. q. Pellegrino in cambio di altro terreno una parte di orto confin. a N con Giovanni Russit (ANU not. Cristoforo Angeli); 1523, 13 marzo Sualt Russit de Trava compra biade in S. Daniele da Ser Alovisio Sala St. 2 segala, 4 miglio, 4 Sorgo. Era carestia (ANU 3901); 1540 Venier q. Thome di quelli de Giovan’Ant.° del Rossit de Chions cede ai nobb. Panigai un campo in loco detto Albaret (ASU Panigai 215); 1545 Tomaso q. Ser Pietro Rossit d.i del Sal da Pordenone (ACR 381/1); 1547, 10 febb. Ser Vincenzo del q. Ser Tomaso de Russitis d.i Del Sal de Pordenone per duc. 44 vende a Confrat. Battuti casa in ruga S. Maria Confin. con la ruga pubbl., con Vignut di Miez di Cordenons, con la ruga d.a de Menegays e con casa di Bertuzini (ACR 365); 1559, 29 genn. m.° Domenico q. Chiandussio Rossitti de Trava teste abit. in Concordia (ACR 481); 1575, 13 ag. lite per una roggia tra Piero Gottardo e Domenico Rossit de Trava – che aveva mulino (not. Virgilio Maldone ANU); 1578, 23 marzo Pietro e Tomaso de Russitis da Pordenone accusati di professare idee luterane e di essere cultori di arti magiche (ACAU – Inq. pr. 74-85-133); 1595 Christofolo Rossitti, -o, fittuale Fraterna di S. Leonardo di Flagogna (ASU CRS 223/2); 1598, 16 luglio Silvio Rossi da Tolmezzo accusato di espressioni ereticali (ACAU – Inq. pr. 328); 1613 Venier Rusit di Chions fittuale nobb. Panigai (ASU Panigai 128.2); 1620, 1 maggio m.° Gio. Batta q. Gio. Rossiti de Trava compera da Ser Gio. q. Ser Franc. Comina di Avaglio per 23 duc. stalla coperta di paglia sul monte del Fieno di Avaglio (ASU not. Ant. de Georgis di Ovaro); 1665 Pietro Rossitto della Vicinia di Palmada (ASU CRS 7/1 bis); 1688 Giuseppe Rossitto e suo f.llo G.B. da Palmada vendono terra alla Confrat. S. Sebast. (ACR 345/3); 1719 Sig.ra Laura Rossitis rel. q. Carlo, paga Livello a Fraterna del SS. Sacram. di Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1732, 24 marzo Conferito il Spiritual possesso della Parrochial Chiesa di S. Marco Evangelista di Scodavacca al Rev. Dionisio Russit (o Rositti ) Cargnello della Villa di Trava, sacerdote di ottimi costumi e di somma abilità (ACAU 743/3); 1737 Ser Franc. Rossitis da Spilimbergo, teste in Tesis (ASU CRS 521); 1760 Sig. Giuseppe Rossitti (o Rossetti ) di S. Giorgio (della Richinvelda) cameraro del Convento B.V. delle Grazie di Valvasone (ASU CRS 833); 1792 Catterina Rossita della Fraterna S. Valent. di S. Vito (ASU CRS 454/4); 1926 Enrico di Giobatta Rossit abit. in Domanins, oriundi da Gorizzo di Camino di Codroipo (Luchini 1982).
Rosso
Cognome che si rifà ad una caratteristica dei capelli o della carnagione della persona. Vedi anche Rossi. Il nome di persona Rosso è documentato in Carnia già nel sec. XII (Biasutti, 1956) e a Gemona nel 1380 gli aredi (= eredi) del Aros di Aplia (Marchetti, 1934). Nello Schedario Corgnali: 1271 Rosso Bertaldi a Gemona; 1321 Rosso q. Bonetossij de Porta Brosana; 1331 Hermano olim Rossij de Pasilgano de prato; 1520 Tonius del Rosso a Budoia. Diffuso soprattutto a Udine, Fagagna (da Modotto nel 1665; ha prodotto il toponimo Braide di Ros), Pasian di Prato, Muzzana, Martignacco; in misura minore a Monfalcone, Precenicco, Pocenia (attestato a Torsa nel 1608, a Pocenia nel 1624), Pordenone, Talmassons, Tavagnacco, Palazzolo, Basiliano, Tarvisio, Tricesimo, Campoformido (1597 Zuan Tonio di pietro rosso; 1689 Pietro q. Zuanne Rosso).
fonti
1301 Stefano q. Rosso porcaro di Gemona (ANU 2221); 1490 Biagio q. Nic. Rosso de San Daniel in carcere per ingiurie a figlie di m.° Ant. Comuzzi (ANU 3894); 1490, 9 febb. Bastiano Longino q. Antonio da Colloredo Prato aveva selva in affitto dei nobb. de Soldoneriis di Udine – Nicolò del Rosso vi si era intruso (ANU 3885); 1491, 16 genn. Domenico Rosso q. Pascutto Rosso di S. Lorenzo deve duc. 45 per biade a lui vendute a Ser Giorgio q. Ser Daniele di S. Daniele (ANU 3894); 1493 Zuanne del Rosso di Udine, teste in Ronchis Monf. (ASU CRS 139/2); 1498 Sig. Leonardo di Paolo Rosso di Martignacho, debitore della Chiesa di Santa Maria (ASU CRS 280); 1503, 7 maggio Andrea q. Bertolo (o Bertolissio) Rosso di San Daniele dona casa in S. Daniele a m.° Franc. q. Nic. Rosso, misuratore (ANU 3894); 1519 m.° Alovise calligaro Rosso fo di Venezia abit. Utini Androna Brenari (Della Porta 1991, 165); 1519, 4 gennaio Daniele di m.° Bertrando q. Ser Pietro da Bergamo abit. Tolmezzo sp. Susanna di m.° Cancilo q. m.° Pietro di Cancianis di borgo Chiavris di Tolmezzo (not. Andrea Vigna); 1521, 13 febb. Ser Andrea di Ser Ant. q. Giacomo Rosso in Cividale distretto di BG – debito £ 3 s. 16 con Ser Andrea de la Rosetta (ANU 727); 1521 famiglia Rosso di Campoformido lavora terreni dei nobb. Sbruglio (Fantini e Romanello, 2002); 1536, 1 marzo Antonio q. Nic. Rosso di Fraelacco per £ 12 livello 1 paio di galline al can. Aquil. G. Franc. dal nob. Salvat. di Montegnacco abitante nel castello di Tricesimo (ANU 4984); 1544 Bertolus q. Simonis dicti Rubei de Villa Vuirchi (ASU CRS 844 bis); 1545 Acquisto dà Zuane q. Michiel Rosso di affitto di Formento della Chiesa di S.ta Maria di Codroipo (ASU CRS 192/3); 1549, 12 genn. presentati a Pasian di Prato gli statuti in pergamena per dimostrare che non si poteva far ballo con la sola licenza del Gastaldo di Rosazzo ma occorreva quella del Comune per cui Antonio di Pietro Rosso condannato a soldi 8 per organizz. ballo all’Epifania. Ma il Comune poi perse la causa (Rosazzo 3 Civilium); 1551, 14 marzo don Leon. di Dom.co Rosso di S. Lorenzo Sed., sacerdote (ACTA); 1552, 12 marzo m.° Leonardo Rosso q. m.° Gio. di Casarsa marangone e carpentario in Canussio (ANU 248); 1554 Cessione di Zuanne q. Michiel Rosso di Rovoredo à Damian q. Nicolò Piazza delle raggioni che ha sopra un prado della Chiesa di Poiana (ASU CRS 192/3); 1555 G. Batta Rosso de Grimaldis cittad. di Meduno, notaio (AB); 1555 Joannis q. Gaspardis Rubei de Lonch Longo di Bergogna Slovenia (ASU Zucco 58); 1558 m.° Mauro Mauro cerdone di Reana – in lite con Gio. Batta q. Daniele Rosso di Reana (ANU 4987); 1562 Piero Rosso, fittuale in Piancada Coo. della Torre (ASU Della Torre 29.16); 1564 Simonem Leonardo Rubei di Martignaci (ASU Perusini 693.1); 1568, 27 aprile Cristoforo Rosso da Tolmezzo maestro scuola Udine da 30 anni (Extraordinariorum); 1573 Zuan Colau del Ros di Talazzaia fittuale Coo. Ottelio (ASU Romano 5); 1581 Joannes à Rubeo in Vicinia S. Maria la longa (ASU Perusini 704.1); 1581 Antonio q. Gio. q. Simone q. Ant. Rosso da Arcano di Sopra monaco ivi (ANU 3931); 1587 Maria di Giuseppe q. Leon. Rosso da Roveredo Varmo sp. Gio. Antonio di Gius. Cloza (Filze); 1591, 24 giugno Ser Orlando Rosso (o de Rossis) eletto cameraro Osp. Udine (Osp. 295,132); 1595 Carlo Rechpacher de Rable debitore alla Comunità di Tarvisio per il possesso di Casa et horto de Simon Rosso (ACAU N. Mss. 737.16); 1597 mercante Udine (AB); 1600 Bernardino Rosso notaio Meduno (AB); 1606 Mattio Rosso di Lonch Longo di Bergogna Slovenia (ASU Zucco 58); 1607, 14 nov. nob. dott. Ortensio Rosso Rubeus prof. di grammatica cittad. Udine casa in Mercat. prende a livello duc. 100 da nob. Isabella q. not. Girol. de Notariis ved. q. nob. G.B. Cisternino (ACR 585/2); 1615 Joseffo f. di Giacomino del Rosso da Vissandone (APVis.); 1615, 7 marzo Ser Nicolò Rosso q. Ser Gio. Ant. Rosso di Amaro vende per duc. 16 campo in Fagagna – Colle Mosano – al nobile Teseo q. Lodovico di Colloredo (Osp. 80); 1639 Gio. Batta q. Colao Rosso d.° Nadalon di Reana – andato guastatore a Candia a nome del Comune (ACR 402/1); 1652, 16 maggio Angelo Rosso da Brinzon nei Grigioni – testi per sua libertà – da 6 anni a Udine (Extraordinariorum); 1652 Gio. Batta Rosso q. Ant. di Pucinia cede un pezzo di Terra ai nobb. Colloredo (ASU Perusini 756.5); 1654 Gio. Maria del Rosso, Cameraro della Fraterna dei SS.ti Rocco e Sebastiano di San Quirino (ASU CRS 448); 1663, 7 sett. don Andrea Rosso (o della Rossa) nato 1641 di Ser Gio. Domenico e Giovanna da Udine – il padre gli fa patrim. eccl. casa in borgo Villalta di là del Cormor (Patrimoni); 1665 Dom.go Rosso della Vicinia di Campoformio (ASU CRS 839/2); 1666, 19 marzo don Pietro Rosso di Ser Gio. da Passons – il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimonium), nel 1690, 24 nov. capp. di Pagnacco (Filze); 1674 Bernardo Rosso, fittuale Fraterna del SS.mo Rosario di Fagagna (ASU CRS 217/5); 1677 Zuanne figl.lo di Valentin Rosso di Bertiolo, teste (ASU CRS 30); 1697 Eredi q. Valent. Rosso, fittuali in Pasian di Prado (ASU CRS 349/3); 1711, 28 genn. Carlo q. Leonardo Rosso di Passons sposa Sabbata figlia del q. Francesco Bergagna di Bressa (APBr.); 1712 Zuanne q. Clement Rosso – suo legato in Sant’Andrato (ASU CRS 411/2); 1720 Gio. Batta Rosso di Basagliapenta, cameraro (ASU CRS 26); 1720 Girolamo Rosso figlio di Dom. co di Gemona, teste in Ospedaletto (ASU CRS 306/3); 1729 Ser Nicolò Rosso detto anco Madalon (o Nadalon ) di Reana fittuale nobb. Caiselli (ASU Perusini 274); 1734 Gio. Batta Rosso detto Baldo, cameraro Fraterna del SS.mo Rosario di Pocenia (ASU CRS 351); 1737 Giovanni Rosso d.° Polacco, collono in Pocenia dei Coo. della Torre (ASU Della Torre 37.2); 1740 Eredi della q. Catterina del Rosso d.a la Longa, fittuali Fraterna SS.ma Concezione di Gemona (ASU CRS 231/3); 1744 Girol. Rosso, fittuale Tealdi in S. Maria la Longa (ASU CRS 409 bis/9); 1745 Zuanne Rosso della Vicinia di S. Lorenzo di Palma (ASU CRS 445); 1757 Francesco Rosso della Vicinia di Ciconicco (ASU CRS 48); 1759 Dom.co Rosso d.° Nali di Muzzana, fittuale Chiesa di Spirito Santo (ASU CRS 295/1); 1762 Giacomo Rosso detto Nadalon, Cameraro della Confr. del SS.mo Nome di Gesù di Vergnacco (ASU CRS 840); 1771 Sig. Innocente Rosso di Maniago Grande, teste in Tesis (ASU CRS 521); 1778 Gioseffo Rosso “a Parte Veneta” e Antonio Rosso “a Parte Austriaca” homini della Vicinia di Virco (ASU CRS 844 bis); 1782 Pietro di Carlo q. Vincenzo q. Carlo q. Zuane Rosso di Passons sp. Santa di Giovanni Tonino (Filze); 1810 Giovanni e F.lli Ros detti Polachi di Pocenia acquistano aceto dal Nob. della Torre (ASU Della Torre 37.22); 1816 Angela Rossa di Pietro Rosso nata in Passons nel 1791, contadina, sposa Giorgio Scavezzo di Felippo da Passons (A.P. Pagnacco); 1816 Gio. Batta Del Giudice di Dom. da Pantianicco nato nel 1787 sposa Teresa Rosso di Antonio nata a Villacaccia nel 1788 (A.P. Basagliapenta); 1817 Nicolò Rosso di Valent., possidente di Reana, sposa Catterina Sbuelz di Mattia, possidente di Reana (A.P. Reana); 1822 Pietro Rosso di Virco consegna vino al Co. Sbruglio (ASU Sbruglio 7).
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