Diminutivo del nome di persona Sant(o). Nello Schedario Corgnali: 1365 q. d.ni Santini a Pordenone; 1586 Jacomo della Santina de Risan. La forma Santìn, di gran lunga più diffusa, si trova nel Friuli occidentale, soprattutto a Sacile, Fiaschetti di Caneva (a Fiaschetti anche un borgo Santìn), Azzano Decimo, Cordenóns, San Vito al Tagliamento, Fontanafredda, Polcenigo (soprattutto Mezzomonte e San Giovanni), Chións, Pordenone… Santini si trova a Udine e Pordenone, ma è più rappresentato nel Padovano.
fonts
1310 don Santino da Sedegliano – teste (AB); 1579 Matia Santin, fittuale Fraterna di S.ta Maria dei Battuti di Codroipo (ASU CRS 191/7); 1602, 16 sett. m.° Iseppo d’Aprilis q. Mattio fabbro Pordenone – era della Fraterna di S. Alò – suo f.llo m.° Santin era Gastaldo della Confraternita Battuti (ACR 358/1); 1613 Simon q. Floreani Santi de Peonis (ASU Barnaba-App. 2.2); 1613 Eredi q. Dom.go Santin di Chions, fittuali nobb. Panigai (ASU Panigai 128.2); 1624 i Santin presenti a Sarone e Fiaschetti di Caneva (Luchini 1997); 1650 Santino della Monte a Mezzomonte di Polcenigo (Fadelli 1996); 1660 Hon. Ser Franc.co Santino, cameraro della Fraterna di S. Antonio Abbate di Udine (AAO ms. 1003); 1683, 26 luglio Maria Santina moglie di Barba Santin da Trivià (Tiveriacco ) accusata di magia terapeutica. La sua denunciante racconta: ... Padre, per sgravare la mia coscienza, per zelo della fede, e perché il mio Confessore me lo ha imposto, son venuta avanti P. Vostra à denonciare, come la settimana passata chi fu li 21 del mese di luglio che siamo dentro, Madonna Maria Santina moglie di Barba Santin, l’età della quale ignoro, se bene mostrava essere vecchia grisa della Villa di Trivià, capitò a casa mia, e mi raccontò come già due anni dal mese di luglio viagiando alle volte di Gemona, portando all’Hosta del hosteria della Tomba, la qual hosta si chiama Madonna Sandri delle pezze Cucite in un cesto, nel passare il fiume della Ledra, fù portata dà mano invisibile nel profondo, e nel mezo della stessa Ledra, e fù distesa sotto l’aque in forma di croce, et essendo stata così un pochetto fù portata fuori tutta bagnata, senza perciò che havesse perduto cosa alcuna, essendosi ritrovata la corona nella mani, et il cesto con le pezze dentro il braccio. Nel rappresentarmi questo fatto pigliò un legno, che si ritrovava in mia casa, et con questo fece una croce per terra, dimostrandomi La Forma nella quale fù distesa sotto le aque del fiume. Con questa occasione mi disse di più, che se volevo mio marito qual lo vedeva infermo, dovessi io portare a benedire la stringa delle braghesse, con il fazzoletto, et anco lo stesso mio marito, e detto questo si partì. Ritornata poi il giorno seguente mi addimandò se lo aveva condotto a benedire, e se pure havevo portate le stringhe delle braghesse; et rispondendogli io di nò, mi replicò con istanza grandissima che altro modo di liberarlo non vi era, che questo, e che dovesse fare in tutte maniere quanto mi ordinava (ACAU – Inq. pr. 547); 1691, 26 genn. Daniele, Giacomo, Pietro e Lorenzo di Ser Vincenzo q. Dom. Santin da Azzano – la Confr. S. Nic. di S. Vito Tagl. affitta loro il maso in Azzano (ACR 452/4); 1691 Piero Santin della Monte a Mezzomonte di Polcenigo (Fadelli 1996); 1732 Ser Rinaldo q. Lorenzo Santini de Meza Monte, debitore della Fraterna di S. Rocco di Polcenigo (ASU CRS 352); 1757 Giacomo Santinon della Vicinia di Chions (ASU CRS 48); 1757 Ser Dom.co q. Nicolò Santin di Dardago, cede beni alla Scuola del SS.mo Rosario di Dardago (ASU CRS 209); 1763 Ser Pietro q. Dom.co Santin d.° Tres, Consigliere della Scuola SS.mo Rosario di Dardago (ASU CRS 209); 1766 Osgualdo Santin, Gastaldo Scola SS.mo Rosario d’Azzano (ASU CRS 22); 1826 Giovanni Bonas di Antonio nato in Sacile nel 1800, villico, sposa Rosa Santin di Giovanni da S. Giovanni al Tempio (A.P. Sacile); 1849 nasce a Pasiano Marianna Santin (Begotti 1986); 1888 Il signor Francesco Santin di Azzano X, ma da qualche anno stabilitosi a Pordenone, completa la ricostruzione del campanile della Chiesa di S. Marco di Pordenone (Candiani 1902); 1917 il Soldato Luigi Santin del 232° reggimento Fanteria “Avellino” nato nel 1898 a Cordenons, muore a Caporetto nel corso del primo conflitto mondiale (Ongaro-Piccolo, 2005); 1936 giungono a Domanins, provenienti da Pasiano, Adele Tondat vedova di Giacinto Santin (Luchini 1982).