È il nome italianizzato del toponimo Žága, insediamento tra Caporetto e Plezzo, dal quale parte una strada che raggiunge Uccea e prosegue per il passo di Tanamea attraverso l’Alta Valle del Torre fino a Tarcento. Per questa strada alcuni abitanti di Žága / Siega sono giunti a Uccea, fino all’Ottocento colonia di Oseacco in com. di Resia (in un documento del 1739 si trova della Siegha; nel 1742 Giovanni Chinese sposa Maria di Giovanni della Siega). Altri sono giunti sporadicamente in comune di Lusevera e figurano nel Liber mortuorum Luseverae 1738-1788 come Siega oriundus Resiae, De Siega, Desiega. La forma Siega può corrispondere per osmosi a cognomi di altra provenienza e altra etimologia sia dall’area linguistica slovena che da quella romanza, ma evidentemente non i Siega di Resia e dell’Alta Val Torre. L’alta concentrazione di Siega in insediamenti del limitrofo Friuli orientale è probabilmente conseguenza di migrazioni interne di resiani (Merkù, 1981). A ciò aggiungiamo che a Gemona nel 1439 un certo Johannis era alternativamente chiamato Johannis de Resia e Johannis della Segha. Per i Siega di Maniago l’origine è quasi sicuramente da “sega", cioè “segheria" (spesso siega nei documenti antichi), quindi “lavorante presso una segheria" o significati simili (Fadelli, inf. pers.). Nel 1339 è ricordato Stefano della Seia di Postoncicco. Questo cognome si trova ben rappresentato anche a Tarvisio, Tarcento, Udine, un po’ meno a Cassacco.
fonti
1441, 24 marzo Sig. Antonio della Siega f. di Ser Nicolò di Belgrado dott. decreti – teste in Udine (ACR 672/3); 1577 Pietro q. Piligrino della Siega de Maniaco (ASU CRS 256/5); 1591 Venuto q. Zuanne della Siega, fittuale Fraterna della Concezione di Maniago (ASU CRS 256/5); 1659 Francesca rel. q. Giac. Siega debit. Fraterna SS. di Portis (ASU Perusini 127); 1693 Antonio Siega notaio di Gradisca (AB); 1701 Gio. Maria e F.lli q. Piero della Siega di Maniago Libero, pagano Livello a Fraterna del SS.mo Sacram. di Spilimbergo (ASU CRS 497/3); 1719 Giulia q. Franc. Siega, affittuaria della Scuola del SS.mo Sacramento di Portis di Venzone (ASU CRS 385); 1738, 25 febb. don Domenico Siega da Villesse, dimissorie per presbiterato (BAU Cartol. nuovi); 1743, 9 marzo il parr. di Precenicco chiede per lui facoltà confessare – era stato maestro dei figli del co. Flaminio Strassoldo (Filze); 1745 capp. di Campolonghetto (Filze); 1769 sua morte. Era parroco di Belvedere (Filze); 1750 Antonia di Sebast. q. Dom.co Siega q. Sebast. da Oseacco, sposa Giovanni Di Lenardo (Filze); 1751 Giulia di Franc. Siega q. Pietro q. Giac. da Portis sposa Gio. Pietro di Franc. Limerutto (Filze); 1816 Maria di Antonio Siega, villica di Oseacco, nata nel 1794, sposa Valentino Negro di Oseacco fraz. aggregata alla Comune di San Giorgio di Resia, traficante di condizione (A.P. Resia). Vedi anche Della Siega.