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Tam

cognomi

Alipo Tamborra
Cognome presente a Gorizia.
Tam
Pare un ipocoristico di Beltràm (it. Bertrando), come pare di capire dai seguenti documenti: 1567 Beltram nominato Tam qual sta in Ara (ACR 527/1); nel 1585 si ha Prado di Beltram detto Tam de Zani de Arra (Schedario Corgnali). È cognome tipico di Goricizza di Codroipo.
fonti
1561 M.° Antonio de Tam de Grazzano de Fori a Udine (Schedario Corgnali); 1567 Antonio Tam di Gius. de Ara abit. in Treppo grande (ACR 837 Catapan); 1610 Zuan de Tam de Goriziza (Schedario Corgnali); 1632 Batta Tam d’Arra, teste in Raspano (ASU CRS 400/1); 1661 Ser Franco q. Jseppo Boi di Codroipo cede terreni a Ser Zuan Batta del Tam q. Biasio di Goricizza (ASU Bertoli 19.1); 1677 Ser Daniele Tam di Ser Gio. Batta di Udine Poscolle anni 43, gastaldo di S. Nicolò (ACR 633/2); 1713 Rev.do Pietro Tam (o Tamo, -i ) di Goriziza, teste (ASU CRS 396/1); 1727 Sebastian Tam, debitore in Gorizizza delle Fraterne Chiesa di S.ta Maria di Codroipo (ASU CRS 192/4); 1738 Ser Sebast. e consorti Tam di Gorizzizza Villa Austriaca, citati in docum. della Chiesa di S. Paolo di Morsano (ASU CRS 447); 1746, 27 genn. Pietro di Giac. Tam di Goricizzo anni 17 studente Udine, aveva più volte invocato demonio per dargli anima (S. Uff. 867); 1748 Gianmaria Tam, notaio imperiale Gorizizza (AB); 1758, 19 sett. Pietro q. Biagio Tam da Goricizza anni 40, fa provare sua libertà a sposarsi. Venuto a 7 – 8 anni a Goricizza in casa di Dom.co Pellizzone ove stette 12-13, poi a Roma (Filze). Vedi anche Tami.
Tamagno
Nel vocabolario della lingua friulana del Faggin l’ aggettivo tamàgn corrisponde a compagn “uguale", nel senso di “grande come…". Si tratta di un arcaismo bello e buono da tant magn, dove magn è il latino magnus “grande". Non escludiamo, perciò, che in origine con questo nome si indicasse una persona di buona statura. Secondo Lurati 2000 il cognome lombardo Tamagni verrebbe dal latino tam magnu(m) “tanto grande". Nello Schedario Corgnali nel 1300 un Tamagninus a S. Paolo. Tamagno si trova a San Vito al Tagliamento. Rapelli 1995 ricorda il cognome Tamagnini che deriverebbe dal toscano tamagnino “persona di piccola statura" (Tamagnini si trova a Codroipo, Portogruaro, Udine). Nel 1602 Ser Antonio Tamagnin, uno dei 20 eletti della Scola di S.ta Barbara di Palma (ASU CRS 313).
Tamài
Da Tamài, centro abitato in comune di Brugnera. Il cognome si trova qua e là in provincia di Pordenone, ma ancor di più in quella di Venezia (San Donà, Jesolo, Santo Stino di Livenza).
fonti
1611 Matteo Tamalei (Biasutti: Tamai ) di Andrea q. Dom.co , coloni del nob. Artico Mantica q. Ferrante fuori le mura di Pordenone (ACR 372/1); 1613 Eredi q. m.° Tham di Salvatol fittuali nobb. Panigai (ASU Panigai 128.2); 1620 Zuan q. Valentin Thamai fittuale in Pordenon Sigg. Popaite per Casa posta alla Fornase (ASU Popaite 7.11); 1672 Ser Dom.co q. Mattio Tamai cede responsion livellaria alla Fraterna dei S.ti Sebastiano e Floriano di Cordenons (ASU CRS 197); 1672 Domenego Tamaj q. Nadal, cameraro delle Chiese dei SS. Leonardo e Roberto di Valle et Noncello (ASU CRS 833); 1745 Sig. D.no Vicenzo Tamai, gastaldo Scola B.V. del Carmine di Pordenone (ASU CRS 369/1); 1784 Antonio Tamai notaio Pordenone (AB); 1864, 15 genn. don Giuseppe Tamai di Ferdinando, nato nel 1839 a Fossalta di Piave, in Diocesi Udine (Patrimoni).
Tàmbalo
Cognome di Verona e provincia, soprattutto Bovolone (CI 1629). Molto raro nella nostra regione (Gorizia e per il resto disperso). Di etimo incerto.
Tambarìn
Si trova a Ronchi di Monfalcone: nel 1641 Ser Battista Tambarin di Ronchi di Monfalcon Capo di Sopra (ACAU 738). Forse variante di Tamburìn.
Tambosco
Cognome di San Rocco di Forgaria, ora presente anche a Majano e Udine. Vediamo la trattazione che ne fa Biasutti 1976. In origine era Tambosso. La forma Tambosco fu usata la prima volta dal vicario sostituto di Forgaria don Leoncini, nel registrare il 20 febbraio 1849 la nascita di Antonia di Nicolò q. Andrea, e venne poi conservata. L’etimo è dato, forse, dall’antica voce friulana tambòz, equivalente a çòndar, con rapporto ad una grotta. Una vaga tradizione afferma che i primi di questa casata, fuggiti da Iovangis nella pestilenza del 1476-77, si sarebbero stabiliti nei pressi della località attuale Cja’ Tambosc entro una grotta. Ricordo tuttavia che in Gemona esisteva un’antica famiglia Tambos già nel sec. XIV e che, sempre a Gemona, il 16 luglio 1400 è segnalata una vertenza tra Candido Coletti (discendente dei signori di Flagogna) e Lorenzo Tambos di Comeglians. Non è da escludere un rapporto coi nostri Tambosco, perché sia il maso di Iovangis, sia il maso di Lauran appartenevano a gemonesi nei secc. XIV-XV. Nel 1719 è ricordata una “selva di Tambosso" nella zona di Osoppo. Nello Schedario Corgnali: 1260 Jacobi Tambus a Gemona; 1272 Rodulfo dicto Fucio filio Jacobi Tambus da Vençono a Gemona; sec. XV Tambosco-Tambosso a San Rocco di Forgaria; 1487 Antonio Tambos de Midijs; 1499 m.° çuan Tambos a Udine.
fonti
1277, 16 ag. Rodulfo d.° Fucio q. Giac. Tambus di Gemona (ANU 2220); 1462, 29 nov. Pietro Tamboss e Nicolò detto “Nigro” f.lli de Ampetio (ANU 4878); 1468, 24 giugno Giovanni Tambossio di Pietro da Ampezzo compera da Nic. q. Gio. Culetto un campo in Lauchich (notaio Dan. Ermacora); 1497, 18 genn. Antonio Tambos oste in Ampezzo – teste (ANU 3889); 1528, 22 maggio Nardino q. Daniele Tambosco dona bearzo o Ronco in Iovanchis a Biasio de Vidonis – a lui era stato donato da Lorenzo q. Gio. Forgarini e Leonardo q. Daniele Forgarini di Gemona (ANU 2185); 1531 Dom.co e Giovanni f.lli Tambosso “Faion” q. Nardino di Forgaria (ANU 3901); 1569, 26 aprile Ser Francesco Tambos di Porcia oriundo da Forgaria era uno del Consiglio dei 12 della Confr. S.M. (ACR 353/1); 1588 Dom.co Tambossio cordariolo in Udine deve pagare quanto non pagato. Gli vengono sequestrati due cavalli (Processi S. Daniele); 1595, 31 genn. Sig. Franceschino Tambosso del suburbio di Porcia aveva campo in Ragogna (ANU 3933); 1605, 3 dic. Vespasiano Tambossio da Porcia, procuratore di Ant. de Rinaldis (AB); 1610, 27 febb. Leonardo Tambosso q. Biagio da Forgaria abit. S. Daniele testa da sano: erede Nic. q. Leon. Cullini q. m.° Giac. spiciario in Venezia (ANU 3937); 1680, 24 giugno Ser Vespasiano Tambosco eletto cameraro Osp. Udine (Osp. 299); 1758, 18 dic. Lucia Tambosco q. Zuane di anni 23 c. da S. Rocco (di Forgaria) sposa Antonio Micheli di Cavazzo anni 66 di cui serva (incinta) benestante lui, orfana di padre e madre lei (Filze). Vedi anche Tambosso e Tambozzo.
Tambosso
Forse come Tambosco (vedi), che in origine era Tambosso. Cognome di Spilimbergo. Per Gemona così ci scrive Decio Tomat: cognome originario di Forgaria, riportato dal 1573 al 1624 circa. Nel 1573 è riportato il matrimonio di Petrum Tambossium de Forgarea et Helena filiam Petri Seraphini. Nel 1585 è battezzato Hieronymus filius mistro Petri Tambosii dicti Sangoi. Registrati una decina di battesimi; si estingue come Tambossi e diventa Sangoi.
fonti
1643, 19 dic. don Domenico Tambossi, curato di Grizzo (CRS 244/1); 1648 muore Maddalena moglie di Antonio del Ros d.° Tambos di Osoppo (+ Osoppo); 1681 Sig. Boniffazio q. Sig. Franc. Tambossi di Porzia, teste in Marsuris (ASU CRS 277/1).
Tambozzo
Forse dal friulano antico tambòz “cavo", anche in senso geomorfico; può darsi perciò che il cognome derivi da un microtoponimo (vedi Tambosco). Presente a Udine.
fonti
1695, 27 luglio Sig. Franc. Tambozzo, calligaro q. Gio. Batta da Mortegliano di anni 32, da 14 abit. a Venezia, prova sua libertà a sposarsi (Filze); 1712 muore Ser Vespasiano Tambozzo di Udine. Era del Maggior Consiglio dell’Osp. Udine (Osp. 302,49); 1750 Gioseppo Tambozzo q. Leon. abit. a Cussignacco (AB).
Tamburìn, Tamburini
Da un soprannome, o nome di mestiere, formato da “tamburo". Tamburìn si trova a Monfalcone, Tamburini a Udine.
fonti
1415 Enrico Tamburini di Ampezzo, debitore di £ 7 a Leon. q. Cristof. di Cercivento (ANU 4786); 1601 Valentino di Sebast. q. Giovanni q. Sabast. Tamburini di Amaro, sposa Perpetua di Gius. Sticotti (Filze). Vedi anche Tamburlini.
Tamburlini
Da un soprannome, o nome di mestiere, formato da “tamburo". Come soprannome era già presente nel NA con Hellarus dictus Tamburlinus e nel Cinquecento l’Amaseo scriveva... siando sonato alla ricolta per un tamburlino alla livrea Savorgnana… A Udine: 1425 ser Domeni Tamburlin; 1429 Chulau dal Tamburlin; 1434 per j spiot vindut (per uno spiedo venduto) che fo di Tamburlin (NP sub Spiot). Nello Schedario Corgnali: 1271 Tamburlinus de Mels; 1363 Pascullo fil. Tamburlini de Villalta; 1392 Tamburlinus a Udine; 1374 Leonardo dicto Tamburlino de Vilanova; 1416 Joh. f. Venuti dicti Tamburlini de Mels; 1426 Ser Dominico Tamburlino speciaro q. Odorici qui fuit de Coloreto montis albani a Udine. Cognome tipico di Amaro (1566 Giacomo Tamborlino; 1597 Mattia Tamburlino; 12 famiglie nel 1938), Tolmezzo, Udine (pieri dal tanburlin dudin nel 1450), Ronchi di Monfalcone, Gorizia.
fonti
1397, 4 febb. Donna Fumia q. Andrea di Sedegliano vedova q. Benvenuto di Valle – in Valvasone vende per 17 marche casa in Udine a Dom. Tamburlini (Osp. 162,195); 1403, 6 nov. Giacomo Cavalcanti di Ser Franc. da Firenze abit. Udine vende un credito a Dom.co Tamburlini (Osp. 106,5); 1404 Dominico dicto Tamburlino de Utino (Masutti 2000, 109); 1410, 12 luglio Paolo di Dom.co Tamburlini di Udine sposa Simona, figlia di pre Vittore di Codroipo e sorella di Marabotto da Porto Latisana (Osp. 162,201); 1414, 29 giugno Dom.co Tamburlini, speciale in Mercato Novo Udine, fa patti dotali per suo figlio Andrea con Morosa figlia di Gioanutto Bon da Firenze abit. Udine (AB); 1417, 13 sett. nob. Clara Della Frattina q. nob. Ser Gregorio vedova q. Rolippo q. Filippo di Belgrado – in Udine nella chiesa di S. Giacomo: per la sua buona parentela con Andrea f. di Ser Dom. Tamburlini speziale gli dona molte terre in Gradisca Sedegl., Bertiolo e Belgrado e lo fa suo procuratore generale (Osp. 119); 1427 Dom.co Tamburlini commerciante di Udine q. Ser Odorico de Colloreto de Montalbano (AB); 1448 Bartolomeo Tamburlini marangone de Carnea abit. a Udine (AB); 1498, 8 genn. domum et broilum ser Bertrandi a Tamburlino Marsari in Ripa Zardini de Utino (Della Porta 1991, 69 Liruti); 1507 Ser Petrus Tamburlino de Viscon de Turre (ACAU 718/7); 1531, 19 febb. Antonia Tamburlini f. di Matteo già moglie di Beltrando de la Rogliana di Udine ora di Nic. Scardona di Grado abit. Monfalcone (Osp. 292,125); 1540, 20 nov. Tolmezzo. Abramo del Duin di Trelli e Lorenzo Tamburlini permutano fra loro due prati (ASU Perg. Sicorti); 1655 il specchiero, overo Tamburlino, maso in Castions di Zoppola dell’Abbazia di Moggio (ASU CRS 285/3); 1720 Giulio q. Gio. Battista Tamburlino di Amaro, debitore della Fraglia della B.V. Consolazione di Tolmezzo (ASU CRS 522); 1748 Gio. Batta Tamburlino (anche Tambulino e Tambolino ) cameraro della Chiesa di S. Valentino di Amaro (ASU CRS 2).
Tàmer
Tàmer o tàmar è il recinto che chiude gli animali portati all’alpeggio e il cognome può derivare, quindi, da un microtoponimo. Non sappiamo con quali prove Pellicciari 1973 ci racconti, per i Tàmer di Collina (com. di Forni Avoltri): “al tempo del passaggio di Napoleone il borgomastro di Villach, appunto un tale Tamer, dimostratosi contrario alla Francia di Napoleone venne mandato in esilio a Collina". Secondo Agostinis 2001, 43-44: “Tamer fa la sua comparsa nell’anagrafe di Collina nel 1601 con Sabbata di Tamer, quando peraltro sembrano essere già presenti da 3 a 5 nuclei familiari con questo nome".
fonti
1507 Zuanne e Lonardo f.lli q. Simone di Tamero habit. in Sedilis, debitori Fraterna Tarcento (ASU CRS 511/1); 1601 Sabbata di Tamer menzionata nel libro dei morti di Collina (Agostinis 2001); 1771 Michele q. Leonardo de Tamer notaio da Collina (ASU); 1753 Caterina di Antonia q. Ant. q. Osvaldo Di Sopra da Collina sposa Pietro di Giacomo di Tamer (Filze).
Tami
Italianizzazione di Tam (vedi), dal nome Beltràm “Bertrando". Cognome abbastanza diffuso a Buri, Pavia (soprattutto Percoto), Pradamano; si può trovare anche a Udine, Gorizia, Tricesimo, Cormóns, Tarcento, Pordenone.
fonti
1635 Bernardino Tam (o Tami ) di Ara cede due campi a Nicolò Fabro, che aveva in affitto a Colloredo di Prado (ASU Perusini 559.5); 1663, 2 luglio fra Nicolò Maria Tami – licenza questuare per monast. S. Stefano Belluno Chiostro – coprir chiesa e cappella 7 Dolori (Extraordinariorum); 1676, 11 febb. Sacristano Grazie Udine (Filze); 1707 Antonio Tami notaio e pubbl. perito di Tricesimo (ASU); 1711, 2 ag. don Lucio Tami del Sig. Valconio di Udine borgo S. Giustina, il padre gli fa patrim. eccl. (Patrimoni); 1720, 18 sett. don Leonardo Tami di Ser Gio. Batta da Ara nato nel 1698, il cugino Nicolò q. Mattia Tami gli fa patrim. eccl. – completa Antonio q. Zuane Gasparo di Vendoglio (Patrimoni); 1728 m.° Domenico q. Vicenzo q. Leonardo Tami di Ara (ACR 529/5); 1745, 5 sett. don Gio. Batta Tami di Gorizia. Il co. Nicolò Franc. Strassoldo lo nomina alla cappella perpetua e inamovibile di S. Carlo nel Castello di sotto in patrim. eccl. (Patrimoni); 1746, 27 genn. Pietro Tami da Goricizza – accusato di invocazione demonio per aver danaro (ACAU – Inq. pr. 867); 1746, 27 luglio Sig. Valconio Tami q. Gio. Batta di Udine sposa Elisabetta Tami di Valconio q. Nic. – Lui viveva facendo il copista che gli rendeva poco. Anche il padre della sposa viveva con la sola industria di scrivere (Filze); 1758 Francesco q. Gio. Batta Tami notaio di Udine (ASU); 1776 Francesco Tami cancelliere di Buri in Monte (ASU); 1809 Leonardo Tami possiede 1 bove e 3 vacche in Passariano di Lauzacco (ASU Della Torre/B 30).
Tàmmaro
Cognome campano che si trova a Udine. Da un nome di persona Tàmmaro (in Campania San Tàmmaro si festeggia il 16 gennaio), o in qualche caso da un soprannome che riprende la voce dialettale tàmmaru “villano" (CI 1631). Da non confondere col cognome triestino originario di Pirano Tamàro che ha una debole presenza a Monfalcone e che deriva dal nome germanico Dietmar (Bonifacio 2004, 253-254).
Tamòs
Forse da Tam, forma abbreviata di Beltràm “Bertrando", con l’aggiunta del suffisso -òs, non raro nell’onomastica (Bertossi, Bottòs, Linossi, ecc.). Tamòs, in friulano, significa “porcile" o “ricovero per piccoli animali", ma non crediamo abbia concorso alla formazione di questo cognome. Presente a Latisana e Lignano.
fonti
Nel 1621 Caterina di Leonardo Tamossy q. Piero q. Leonardo da Collina, sposa Zuane di Iacomo Barbolano (Filze).
Tamussìn
Essendo un cognome tipico di Collina in comune di Forni Avoltri lasciamo senz’altro la parola a Enrico Agostinis: “Secondo per numero solo a Barbolàn, Tamussìn appartiene al gruppo degli autoctoni “fondatori": anzi, la tradizione di casa Tamussìn vuole che Collina stessa sia stata fondata proprio da due antenati della famiglia. In anagrafe dal 1602 con un filius Leonardi de Tamosis, è ancora largamente presente oggi a Collina. Oltre alla forma odierna, e definitiva, Tamussin, in anagrafe si incontra una numerosa serie di varianti: il già citato De Tamosis (frequentemente De Tamossis), Tamusinus, Tamossino, Tamossin, ecc. Si tratta comunque – al pari del già citato Barbolàn – di un endemismo schietto: tutti i Tamussin nazionali (e probabilmente anche non) sono riconducibili a Collina" (Agostinis 2001, 44-45). In questo cognome possiamo vedere il friulano tamòsse “bica di forma conica fatta d’alquanti fasci di canne secche di granturco o di saggina, con le loro foglie, disposti ritti e appoggiati l’uno all’altro per la cima" (NP). Il granturco non regge il clima culinòt, ma ciò non significa che non si possano fare tamòssis con altri materiali. Esiste anche la parola tamòs, col significato di “stabbiolo, ricovero per animali minuti", ma anche “porcile". Il cognome si potrebbe assimilare, quindi, a Tàmer, De Stalis e simili. Enrico Agostinis di Collina mi dice, però, che nessuno dei due termini è, almeno attualmente, noto in loco; ci sono comunque dei toponimi come Devôr Tamòšo, in Temós e Sot Temós che possono avere qualche collegamento col nostro cognome. E qui sorge il solito dilemma: è il cognome che ha dato il nome al luogo, o è il nome del luogo che ha originato il cognome? Certamente, almeno un tempo, le parole tamòs e tamòšo (in friulano centrale tamòsse) dovettero essere note in loco, altrimenti non sarebbero sorti neppure i toponimi. Un’ipotesi più arzigogolata, ma da non escludere a priori, lo vedrebbe come un derivato da Tam, forma abbreviata di Beltràm “Bertrando". Nello Schedario Corgnali: sec. XIV Johannes distus Tamusus de Casteluto; 1393 Tamusio q. Petri de Alnido; 1938 Tamussìn 13 famiglie a Collina e Collinetta di Forni Avoltri.
fonti
1602 Leonardi De Tomosis nasce a Collina (Agostinis); 1621 Caterina f. di Leonardo q. Piero q. Leonardo Tamossis di Collina sp. Zuane di Jacomo Barbolano (Filze); 1753 Giorgio di Gio. Tamussino q. Pietro q. Pietro da Collina sposa Anna di Giacomo di Tamer (Filze); 1805 Gio. Batta Tamossi, ceriere in Venezia forniva monast. S. Dom. Udine (ACR 638/3).
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