Tu âs cirût la peraule
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Vecchio
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cognons

Del Vecchio
Di un sorenon di persone, descritîf, ma che al pues jessi ancje soradin o afetîf. Si lu cjate a Udin, Çarvignan, Pordenon. Une volte al jere presint a Cjampfuarmit: 1581 Josephus q. Antony à Sene; 1582 Leonardo q. Francesco à Sene; 1595 Zuane de Vechi; 1630 Mistro Battista del Vecchio (Fantini e Romanello, 2002).
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1500 del Vecchio a Rualis (Cividât) (Corgnali); 1535, ai 8 di Avost Stefano del Vechiu q. Nic. da Varmo – ferito il giorno della festa di Morsano oltre Tagl. da Noc. q. Leon. Lorenzon e Menico q. Filippo di Morsano – elezione arbitri per pace (ANU 247); 1547, ai 31 di Dicembar Giuseppe del Vecchio da S. Salvatore aveva sposato Giovanna sorella di Giacoma q. Bern.no di Casasola sposata a Domenico q. Rodolfo di Benedetto da Maiano (ANU 3928); 1554, ai 11 di Mai Josephi q. Antony Scenis de Campiformio stipula contratto coi nobili Sbruglio (ASU Sbruglio 3); 1579 Giovanni del Vecchio di S. Salvadore cede beni ai nobb. Colloredo (ASU Perusini 758.1); 1583, ai 29 di Zenâr Giovanni del Vecchio q. Gius. da S. Eliseo abit. Farla (ANU 3941); 1595, ai 6 di Jugn Zuane de Vechi (ancje Joannes dictus il vecchio) de Campoformido (Sic) si rende responsabile di eresia nei confronti di un frate domenicano del Convento di San Pietro Martire di Udine, il quale, di ritorno da Portogruaro e diretto a Udine, era entrato nell’osteria di Campoformido per ristorarsi, ma era stato apostrofato dal Del Vecchio con parole che il frate aveva ritenuto scandalose ed eretiche, per cui il Del Vecchio era poi stato processato dall’Inquisizione. Condane: 1° a comunicarsi ogni domenica dall’Assunzione a Natale; 2° andare in pellegrinaggio a piedi a Castelmonte, ascoltare la messa e offrire una candela di cera bianca del peso di una libbra; 3° digiunare ogni venerdì per due mesi consecutivi, ascoltare la messa e recitare il rosario; bere vino misto ad acqua per 15 giorni (ACAU – Inq. pr. 253); 1649 Pascuta figliola di Josephes Vieli (o Viecci) confratello del SS.mo Sacram. di Premariaco (ASU CRS 398); 1697 Franc. del Vieli (o dal Vechio) fittuale in Pasian di Prado (ASU CRS 349/3); 1746 Dottor Marco de Senibus anima di Comunione di Monfalcone (ACAU 737); 1819 Valent. del Vecchio di Pietro nato nel 1782 in Carlino, vedovo, sposa Catterina di Franc. Scatton nata in Rivignano nel 1779, vedova domic. in Gorgo (A.P. Tisane).
Vecchio
Dall’aggettivo “vecchio" divenuto soprannome. Presente a Fiume Veneto e Gorizia.
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1580 Dom.co q. Petri Vecchio di Fossalta, teste in docum. della Scola del SS.mo Crocifisso di Portogruaro (ASU CRS 390); 1667 Daniele Vecchio fa Legato a Fraterna Tarcento (ASU CRS 511/1); 1682 Gioseffo q. Mattia Vecchio di Tarcento, teste (ASU CRS 516); 1691 con suo Testam. Antonio de Vechi dona Braida in Noiare alle quattro Confrat. di Sumaga in cambio di quattro messe annue (ASU CRS 509/1); 1698, 21 nov. Carlo di Sebast. Mattiussi da Tarcento – sentenza di separazione dalla moglie Lucia di Gio. Vecchio da Tarcento che lui schiavizzava e maltrattava (AAU Civilium); 1772 Gio. Batta Vecchio fittuale in Muscletto nobb. Colloredo (ASU Perusini 693.6); 1787 Franc. Vecchia Uomo di Comun di Muscletto (ASU Perusini 758.15); 1816 si sposano Gio. Batta Vecchio di Antonio nato nel 1791 a Orzano e Maria Zani di Pietro nata nel 1786 a Faedis, villici, domiciliati nella villa di Orzano (A.P. Udine Grazie); 1817 Santa Vecchio di Gianbatta agricoltore da Pavia, sposa Santo Fabro di Giuseppe di Professione fabro di Pavia (A.P. Pavia).
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