Un tempo con
‘zago si indicava il chierico addetto ad una chiesa (NP). Così a Gemona nel 1394: “
quelli che aydà el zago ". A Udine nel 1425
chi io dey çago; nel 1450
spese lo dì dela Epyphania a uno zago che aiudà dir lo officio quel dì (Vicario, 2001, b). Attualmente significa “chierichetto, fanciullo che serve in chiesa nelle funzioni" (NP). Cognome molto diffuso nel Veneto (la parola, da tempo penetrata nel friulano, è di origine veneta); si può trovare a Sacile, Pordenone, Gorizia, Palazzolo, Udine, Santo Stino di Livenza, Pramaggiore.
fonti
1448
Citatione dei nobb. Panigai contro Daniel detto Zago q. Rizardo de Fagnigola, loro fittuale beni feudali (ASU Panigai 215); 1481
Antonio Zago da Bergamo, pittore, apre bottega in Sacile. Operò con una certa notorietà in molte località del Friuli, in particolare a Sacile, Caneva e Udine. Muore nel 1507 (Angelillo 2002); 1558
Francesco del Zago de Fagnigola (Corgnali); 1576, 27 novembre
dott. Pietro de Zaghis – medico fisico Oderzo – immesso in possesso di terre e casa in Motta a lui con testam. dallo zio mons. Pietro Aleandro (BAU Cat. Nuovi); 1578
Francesco de Zaghis cancell. abbazia Sesto (AB); 1600
Gio. Antonio Zaghis q. Sig. Francesco notaio Sesto (AB); 1600
i Zago presenti a Caneva di Sacile (Luchini 1997); 1613
Quelli del Zago di Fagnigola fittuali nobb. Panigai (ASU Panigai 128.2); 1697
Ser Batta Zaghetto, Giurato della Vicinia di Qualso (ACAU 151 paesi); 1783
Nob. Sig. Vicenzo Zaghis, Consigliere Fraterna B.V. del Carmine di Portogruaro (ASU CRS 386/1).